31 gennaio 2017 - 7:00 am Pubblicato da

Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 21 Dicembre 2016
Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43523

 

Quattro immagini che stanno rimbalzando sui social da un paio di giorni. Racchiudono tutta l’insensatezza dell’isteria climatica dei nostri giorni, semplicemente mettendo le informazioni di base di cui disponiamo nel contesto che loro compete, appunto quello climatico, che non esiste, per definizione, se non ad ampia scala spaziale e lunga scala temporale.

Quattro grafici che, nella loro disarmante semplicità – non sono certo toccanti come un orso polare smagrito o una città alluvionata – immagino suscitino crisi di rigetto nel catastrofista generico medio. Però, semplicemente, dicono le cose come stanno.  Eccole qua.

Diecimila anni di cambiamenti climatici. Il clima non è solo temperatura, ma non fanno altro che ripeterci che lo è. Quindi guardiamo quante volte e come è cambiata la temperatura in un posto chiave come la Groenlandia. In nessuna di quelle volte e in nessuno di quei cambiamenti c’era di mezzo l’AGW. Se ora c’è, non sembra che l’impatto sia gran cosa rispetto a quello che il clima fa per i fatti suoi.

 

 

I Modelli Climatici hanno fallito. La differenza tra realtà e immaginazione, con la prima che si ostina a superare la seconda, è il modello che sottende appunto l’immaginazione. Se quel modello non supera la verifica con il mondo reale non serve a niente, se non a riempire di pseudoscienza le pagine dei giornali.

 

 

140 anni di cambiamenti climatici su due scale diverse. Quanta paura fa l’aumento della temperatura media globale se si cambia la scala di rappresentazione del cambiamento? E’ un trucco? Al Gore per fare colpo utilizzò un carrello elevatore per seguire il grafico della temperatura. Ma la sua era un’operazione a fin di bene naturalmente…

 

 

La Banalità del cambiamento climatico. Come per tutte le cose, la giusta prospettiva finisce per banalizzare l’argomento. Se in 10.000 anni la temperatura è variata con un’ampiezza che è tre volte superiore a quella della variazione degli ultimi 140 anni, siamo o no all’interno di variazioni che il clima conosce e non patisce?

 

NB: da qui.

 

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