16 febbraio 2017 - 20:00 pm Pubblicato da

Di Enzo Ragusa

 

Ma … ma … in molti si chiedono: perché in Nuova Zelanda la temperatura risulta più fredda? Il tutto risulta in linea con la teoria del riscaldamento globale?

 

L’abstract li trovate qui sotto.

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Scienza del clima: la crescita dei ghiacciai risulta coerente con i cambiamenti climatici dovuti all’uomo.

Una sequenza di anni insolitamente freddi nella regione della Nuova Zelanda sono i responsabili dell’avanzare dei ghiacciai di tutto il paese. Questo secondo un nuovo studio pubblicato in questa settimana su Nature Communications. Anche se questa sequenza di variabilità climatica e dei suoi effetti sui ghiacciai della Nuova Zelanda risulta insolita su scala globale, rimane coerente con un sistema climatico che viene modificato dall’uomo.

Il nostro pianeta ha sperimentato la perdita senza precedenti di ghiaccio globale nel corso degli ultimi tre decenni, che sono risultati i decenni più caldi da quando sono iniziate le rilevazioni. Nonostante le condizioni di riscaldamento, alcuni ghiacciai però sono cresciuti: in Nuova Zelanda, almeno 58 ghiacciai sono avanzati tra il 1983 e il 2008, ma la causa di questa crescita è ancora incerta.

Andrew Mackintosh e colleghi hanno studiato le cause di questo anomalo comportamento dei ghiacciai della Nuova Zelanda utilizzando un modello di bilancio energetico su scala regionale, cercando poi di valutarne il ruolo dei vari fattori che influenzano la crescita dei ghiacciai o la loro fusione. Gli autori hanno dimostrato che questa teoria, la più accreditata, cioè di un aumento delle precipitazioni – non è stata sostenuta dalle loro analisi e che, il raffreddamento nel Mare della Tasmania e del sud delle Alpi è influenzato dalle onde atmosferiche su larga scala, spingendo i venti meridionali nella regione della Nuova Zelanda. Questa sarebbe la causa primaria.

Un confronto tra i modelli di simulazione che ha incluso ed escluso il riscaldamento indotto dall’uomo, suggerisce anche che i cambiamenti dei ghiacciai nel sud delle Alpi tra il 1980 e il 2005 riflette in parte il cambiamento climatico provocato dall’uomo.

 

Fonte: JunkScience

A conclusione di questo breve scritto, possiamo affermare che, se fa più freddo i ghiacci crescono, e fin qui mi pare tutto nella norma, infatti quando si abbassano le temperature i ghiacci crescono e avanzano, come del resto accade tutt’oggi, per esempio ad alcuni ghiacciai nel mondo e alla calotta Antartica, mentre se fa più caldo, secondo la teoria bislacca dei catastrofisti dell’AGW, i ghiacci crescono comunque…. 😀

Quindi incuriosito dal dilemma di Eutifrone, ho cercato con google “aumento della temperatura” e pensate un po’ Wikipedia cosa mi risponde: “L’aumento delle temperature sta causando importanti perdite di ghiaccio e l’aumento del livello del mare”. Mah… Sarà… il dubbio comunque mi resta. 😉

 

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    However, Tasman Glacier, New Zealand’s largest and which has about a third of all of the country’s ice volume, continued to retreat.
    Because of that, New Zealand glaciers lost mass overall over the period.
    Since 2008, Franz Josef Glacier had already retreated more than 1.5km.