1 ottobre 2017 - 7:00 am Pubblicato da

Circolazione nel Mare di Labrador, all’interno della circolazione subpolare delimitata dalla linea rossa. Credit: Giovanni Sgubin-EPOC

 

La possibilità di un grande cambiamento climatico nella regione dell’Atlantico è stata da tempo riconosciuta ed è stata anche oggetto di un film di Hollywood: The Day After Tomorrow. Per valutare il rischio di tale cambiamento climatico, i ricercatori del laboratorio Environnements et Paléo environnements Océaniques et Continentaux (CNRS/University of Bordeaux) e dell’Università di Southampton hanno sviluppato un nuovo algoritmo per analizzare i 40 modelli climatici considerati dall’ultima relazione del Pannello Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC). I loro risultati aumentano la probabilità di un rapido raffreddamento del Nord Atlantico in questo secolo a quasi il 50%. Nature Communications ha pubblicato il loro lavoro il 15 febbraio 2017.

I modelli attuali del clima prevedono un rallentamento della Meridional Overturning Circulation (MOC), il fenomeno dietro la famosa Corrente del Golfo che porta calore dalla Florida alle rive europee, che potrebbe portare ad una drammatica e senza precedenti perturbazione del sistema climatico. Nel 2013, attingendo a 40 proiezioni sul cambiamento climatico, l’IPCC ha giudicato che questo rallentamento avrebbe luogo gradualmente per un lungo periodo di tempo. Le conclusioni del panel hanno suggerito che il raffreddamento veloce dell’Atlantico settentrionale durante questo secolo era improbabile.

Gli oceanografi del team del progetto EU EMBRACE hanno riesaminato le 40 proiezioni concentrandosi su un punto critico dell’Atlantico settentrionale: il Mare Labrador. Il Mare del Labrador è oggetto di un sistema di convezione che in ultima analisi alimenta il MOC dell’oceano. Le temperature delle sue acque superficiali diminuiscono in inverno, aumentando la loro densità e consentendo loro di affondare. Questo sposta le acque profonde che portano il loro calore con loro mentre si innalzano verso la superficie, impedendo la formazione di ghiaccio. Per approfondire questo fenomeno, i ricercatori hanno sviluppato un algoritmo in grado di rilevare le variazioni di temperatura superficiale del mare. Il loro algoritmo ha rivelato che 7 dei 40 modelli climatici che stanno studiando, prevedono l’arresto totale della convezione, portando ad un brusco raffreddamento del Mare Labrador: da 2 a 3°C in meno di 10 anni. Questo a sua volta diminuirebbe drasticamente le temperature costiere del nord Atlantico.

Illustrazione del rapido raffreddamento nella circolazione previsto da un modello di clima. Sinistra: Cambiamento della temperatura superficiale del mare nel tempo. Destra: Cambiamento proiettato nella temperatura dell’aria a livello dell’oceano tra inizio e fine del XXI secolo. Credit: Giovanni Sgubin-EPOC

 

Ma tale raffreddamento rapido è una reale possibilità? (Dopo tutto, solo una manciata dei modelli ha sostenuto questa proiezione.) Per rispondere a questa domanda, i ricercatori hanno affilato il parametro critico che innesca la convezione invernale: la stratificazione dell’oceano. Infatti, 11 dei 40 modelli hanno incorporato la variazione verticale nella densità delle masse d’acqua oceaniche. E di questi 11 modelli, che potremmo anche considerare più affidabili, 5 (cioè il 45% dei modelli) prevedono un rapido calo delle temperature del Nord Atlantico.

Queste proiezioni possono essere testate un giorno con i dati reali del progetto internazionale OSNAP, le cui squadre stanno ancorando strumenti scientifici all’interno della circolazione subpolare. Se queste predizioni vengono sostenute e le acque dell’Atlantico settentrionale si raffredderamno rapidamente nei prossimi anni, le politiche di adattamento al cambiamento climatico per le regioni che confinano con il Nord Atlantico dovranno tener conto di tale fenomeno.

 

Fonte: https://phys.org/news/2017-02-rapid-north-atlantic-cooling-21st.html

 

Dobbiamo preoccuparci?
Forse…

….o forse no!

In molti, specialmente i “caldisti”, hanno sempre sostenuto che il film The Day After Tomorrow fosse solo ed esclusivamente fantascienza (e neanche tanto buona). In realtà, in quei 124 minuti di film, vengono condensati, FORSE, circa 120 anni di cambiamenti climatici.

Ieri abbiamo pubblicato questo grafico… il quale mostra, in modo inequivocabile, un netto raffreddamento proprio del Nord Atlantico esaminato dalla ricerca di cui sopra. Oggi il grafico viene aggiornato con il seguente:

 

E possiamo notare facilmente che in appena 24 ore, sono stati persi circa 0.279°C di temperatura. Notevole!

Ma qual’è la causa di un tale raffreddamento?

Di sicuro abbiamo 2 fattori che concorrono a tale scopo:

 

  1. Bassa Attività Solare
    Nel grafico seguente possiamo vedere chiaramente che l’attività solare è gradualmente aumentata fino a circa il 1960 (ciclo solare 19). Successivamente c’è stato un ciclo debole… a partire dal quale, l’attività solare ha iniziato il suo lento ed inesorabile declino. Un ciclo 21 (1980) ed un 22 quasi identici (in realtà il secondo è stato leggermente più debole), seguiti da un 23 abbastanza debole ed un 24, l’attuale che si sta concludendo, molto più debole del 23, hanno prodotto notevoli cambiamenti di temperatura e quantità di energia totale ricevuta dagli oceani. Durante tale periodo (dal 1980 ad oggi), gli oceani hanno controbilanciato il calo della temperatura superficiale con una risalita della temperatura dalle profondità oceaniche. Oggi, evidentemente, tale calore sta diminuendo ed il risultato è quello evidenziato dal grafico qui sopra. Ovvero… un rapido raffreddamento delle acque superficiali.
  2. Fusione degli Iceberg
    Ad aprile di quest’anno abbiamo visto che vi è stato un notevole incremento degli Iceberg giunti a largo delle coste di Terranova. La spiegazione dei “caldisti” è stata ovviamente quella che tale numero, un vero e proprio record, è da imputare ai cambiamenti climatici. In realtà la spiegazione è di tutt’altro genere. Il numero totale di Iceberg è cambiato molto poco… ma quello che è accaduto quest’anno, è che, a differenza degli altri anni, tali iceberg NON SI SONO SCIOLTI durante il loro percorso dalle zone più a nord del Mare di Labrador fino a Terranova. E non si sono sciolti perché, molto probabilmente, le temperature dell’acqua non erano sufficientemente alte.

A questi 2 fattori principali possiamo affiancarne altri 2 che sono tra loro strettamente collegati.
Il primo è l’Indice AMO che, nonostante i suoi alti e bassi, sta comunque diminuendo. Il secondo è la già citata Corrente del Golfo… che da secoli è in lenta e costante diminuzione.
La presenza di così tanti iceberg e così a sud infatti, è spiegabile non tanto con un forte raffreddamento del Mare del Labrador, quanto con una non sufficientemente calda e forte Corrente del Golfo.

 

Cosa comporterà tale raffreddamento?

Prima di avventurarci nelle varie ipotesi è bene continuare a monitorare la situazione. Lo faremo costantemente… e periodicamente ne scriveremo qui sul Blog.

Ma considerando che è da quella zona che partono la maggior parte delle perturbazioni artico-marittime che giungono in Europa, forse potremmo aspettarci ondate di freddo più intense rispetto a quelle cui eravamo abituati negli ultimi anni.

 

E qui, ancora una volta, si ritorna alle previsioni che negli ultimi giorni si rincorrono tra i vari siti web… ovvero la forte probabilità di un inverno molto rigido per l’intera Europa.

 

Dimenticavo… prima che lo chiedete voi ve lo dico io.

Cosa ci aspetta per il prossimo inverno? Forse qualcosa di mai visto. O forse no. L’italia ha una storia climatica tutta particolare. Qualcuno ha fatto notare, giustamente, che la nostra previsione di un’estate fresca e piovosa non è stata rispettata. Certo… non in Italia… unica nazione europea, insieme a parte della Spagna e parte della Grecia, nella quale le temperature sono state normali (nessun record o temperature mai viste prima…). Ma basta parlare con qualcuno che vive in Francia, Germania o in Nord Europa, e vi diranno che la temperatura, quasi ovunque nell’Europa continentale, ha superato i 25°C. E quando lo ha fatto è stato per un brevissimo periodo. Dei conoscenti, ad esempio, mi hanno testimoniato che da loro, nel nord-est della Francia, ha quasi sempre piovuto. E nella zona di Parigi ha sempre fatto abbastanza freddo per essere estate.

Quindi aspettiamoci comunque una situazione particolare… con la quasi certezza che nelle solite regioni adriatiche, ci sarà anche quest’anno un’abbondante quantità di neve al suolo.

Del resto, nella lontana Siberia, sta già nevicando abbondantemente e in anticipo!

Ecco, Le prime forti nevicate ad Aldan, In Siberia, Sakha/Yakutiya dei giorni scorsi

 

Bernardo Mattiucci
Attività Solare

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
(24 voti, media: 4,42 su 5)
Loading...
  • Luca Rebecchi

    Scusate ragazzi, ma… proprio non si può leggere impunemente un’accozzaglia di simili sciocchezze!

    Punto primo: Estate NORMALE?! Ma a chi volete darla a bere?! In Emilia Romagna a fine agosto si sono registrate punte di 38°! A fine agosto… avete una pallida idea di cosa significhi?! A metà agosto sono stati letteralmente sbriciolati record di caldo con 42° diffusi! Anche in questo caso dubito che abbiate contezza di che cosa significhi ciò. Naturalmente quei termometri erano stati tutti manomessi dal NOAA e i dati manipolati dall’IPCC!
    Riguardo poi al resto dell’Europa, che io ne sappia, non è stata registrata alcuna anomalia record negativa in fatto di temperature. E dunque, dove starebbe il fatto eclatante?!

    Punto secondo: In Europa il VERO freddo non giunge mai da correnti polari, sempre mitigate dall’attraversamento dell’oceano, ma da correnti artiche o, ancor meglio, siberiane continentali! Semmai un atlantico freddo prefigura gli scenari opposti, con saccature che sprofondano ad ovest dell’Iberia e conseguenti promontori miti sul Mediterraneo centro-occidentale, in uno schema classico e fin troppo consolidato negli ultimi anni, perfino d’inverno.

    Punto terzo: L’AMO non è in fase calante, non dite menzogne! L’indice di Agosto segna un’anomalia di +0,314° C! E non ci sono segnali di imminenti variazioni di rilievo nei prossimi 2 mesi. Inoltre, le temperature inferiori alla media sul nord Atlantico a cui facevate riferimento sono state in gran parte riassorbite (basterebbe consultare una cartina delle SST aggiornata!)

    In sostanza, noto un preoccupante impoverimento della vostra linea divulgativa, da quando avete assunto come vostro mentore in campo scientifico l’eminente Trump (noto esponente di punta della scienza climatologica mondiale!)
    Cercate di mettervi nell’idea che non tutti sono disinformati, per favore! Un minimo di onestà intellettuale, insomma, non guasterebbe.
    Detto ciò, in attesa dell’imminente era glaciale ormai annunciata ogni inizio inverno da una decina d’anni a questa parte, vi auguro una buona (e più saggia) domenica.

    • Edoardo Manca

      In errore sei tu che pensi di smentire (sbagliando perché i dati ci sono) tendenze climatiche secolari o millenarie parlando delle temperature di fine mese a livello locale…. ignorando tra l’altro che l’italia ha la fortuna di essere protetta dalle catene montuose. In danimarca non hanno avuto estate. In siberia ancora nevicava a giugno.

      Una spedizione per misurare lo scioglimento dei ghiacci artici rimandata perché il mare era ancora ghiacciato (a fine maggio).
      I russi che stanno spendendo soldi per navi petroliere che siano anche rompighiaccio…

      Quante altre prove servono? 😉

    • Alessandro es

      Magari è solo la mia zona ma questi record di caldo non li ho proprio sentiti ad esempio quest anno in casa la temperatura non ha mai superato i 27 gradi a differenza del 2015 che era abbondantemente sopra i 28. Discorso diverso per la siccità in questo è stato sicuramente un anno record mai visto piovere così poco. Forse anche per questo molti hanno avuto l impressione del caldo opprimente 3 mesi di sole sole e ancora sole.

    • Mi spiace che sei così palesemente disinformato… e pensi anche, per giunta, di essere portatore di conoscenza.
      Ma le cose stanno esattamente come da me descritte.

      B.

      • maurizio__d

        Il commento di Luca è un attacco frontale alla credeibilità del sito. Per persone come me, completamente digiuni di climatologia, non è facile discernere tra verità e disinformazione. Il mio invito è quello di argomentare con dati , link e spigazioni che aiutino a comprendere.

        • Maurizio,
          il problema è che Luca non ha minimamente parlato di Clima, ma di meteo. E tra Clima e Meteo c’è una differenza abissale. Come i cavoli a merenda!

          Per clima infatti si intendono le variazioni sul medio-lungo periodo delle condizioni meteorologiche tipiche di zone di varie dimensioni (microclima per quelle piccole). Tali variazioni vanno inquadrate su periodi di tempo lunghi almeno 30-40 anni. Pertanto una qualsiasi variazione, se dura un tempo inferiore, non riguarda il clima ma il meteo.

          Inoltre molto difficilmente parliamo del “giardino di casa nostra”, ovvero di ciò che avviene solo ed esclusivamente in Italia, in quanto viviamo in una nazione fin troppo “atipica” dal punto di vista climatico.
          Quasi tutta la nostra nazione è infatti immersa nel mar Mediterraneo che è tra i più caldi del mondo ed è protetta a Nord dalle Alpi. Ma è anche condizionata dalla presenza dei Pirenei che impediscono spesso e volentieri alle correnti atlantiche (e soprattutto al Jet Stream), di arrivare da noi nel modo “corretto”.

          Quando lui al punto primo nega il fatto che sia stata un’estate tutto sommato normale, lo fa perché evidentemente a lui piace farsi fare il lavaggio del cervello dai media. Infatti l’estate di quest’anno è stata più che altro siccitosa… molto… anche troppo… ma calda fino ad un certo punto. In Italia è normalissimo avere periodi lunghi diversi anni con temperature massime che possono variare tra i 30 e 40°C. Il fatto che localmente, in città magari, siano stati raggiunti i 42°C non ha nulla a che fare con il clima ma solo con gli effetti deleteri dell’isola di calore urbana. Ovvero dall’insieme di palazzi (che limitano i venti) e strade asfaltate (che riscaldano fortemente l’aria).
          Tra l’altro ci sono stati, in passato, ben altri record rispetto a quelli paventati dai media nei mesi scorsi.
          Io personalmente abito in provincia di Frosinone. Quest’estate sono state sparate temperature ridicole. Si è parlato spesso di 35-38°C quando in realtà si arrivava si e no a 30°C. Ma soprattutto… per quante ore al giorno? E per quanti giorni consecutivamente? Lui stesso parla di PUNTE raggiunte a fine agosto. Non di una costanza, come nel 2003, da fine maggio ad inizio settembre… tutti i santissimi giorni. Questo evidentemente preferisce ignorarlo…
          Riguardo al resto d’Europa è evidente che non si è minimamente informato. A Parigi ci vivono alcuni miei parenti. Ma ho amici anche in altre parti d’Europa. E la costante quest’anno è stata un’estate tutto sommato fresca… per alcuni e in alcune zone, anche fin troppo fresca e/o piovosa.

          Al secondo punto lui afferma che le correnti polari sono sempre mitigate dall’oceano. FALSO. Lo sono solo ed esclusivamente se la temperatura dell’oceano è sufficientemente alta. Infatti non è importante solo quanto fredde sono le temperature delle perturbazioni in partenza ma anche quelle all’arrivo. L’Oceano riesce a far salire le temperature solo di un certo numero di gradi… in base alle proprie SST. Ma se è l’oceano si sta raffreddando e la temperatura della perturbazione in partenza è molto bassa, arriverà sulle coste europee con temperature ancora sufficientemente basse da provocare eventi meteo avversi. E l’incredibile ondata di freddo di circa 10 anni fa… che portò alla totale copertura nevosa della Gran Bretagna, ne è un valido esempio. Inoltre lui parte dall’evidente presupposto che nulla sta cambiando a livello oceanico. Il che è doppiamente falso… e questo perché non solo l’oceano si sta raffreddando, ma stanno scendendo anche le temperature sulla Groenlandia e sulle altre zone intorno al Polo Nord.

          Al terzo punto lui afferma che l’Amo non è in fase calante. Anche qui denota una totale ignoranza in materia. L’indice AMO ha una periodicità di circa 60-70 anni. Metà del tempo è positivo, metà negativo. Da alcuni anni sca scendendo e si sta portando in negativo. Guardare il valore mensile ha poca importanza. E’ quello medio annuale che è importante e comunque cota la tendenza. E la tendenza è al negativo.

          Infine l’accenno che fa su Trump denota un’assoluta volontà da parte sua di provocare e fare casino. Se si interessasse un minimo di clima saprebbe che noi con Trump non abbiamo nulla a che fare.

          Studiamo l’Attività Solare e il clima da circa 20 anni e parliamo di raffreddamento globale da circa 16 anni. Abbiamo spiegato tante volte che non è un “processo” che avviene dalla sera alla mattina e abbiamo tante volte spiegato che il calo della temperatura non è mai e mai sarà lineare. E’ un continuo alternarsi tra periodi con temperature più alte e periodi con temperature più basse. Attualmente abbiamo un periodo durante il quale le temperature scenderanno. E questo durerà alcuni anni. Poi il sistema climatico tenterà un riequilibrio e da quel momento le temperature torneranno a salire. Ma di quanto non è possibile dirlo. Sappiamo solo che la variazione è sempre stata e sempre sarà relativa al periodo subito precedente. Tale periodo per noi è stato il più caldo degli ultimi 1000 anni circa. Ma su un periodo di 10.000 anni, questo “picco massimo” è stato il meno caldo. Ora andremo a scendere e tutti se ne accorgeranno nei prossimi anni, specialmente tra il 2020-2022 e tira avanti!

          Dati, link e quant’altro sono spesso contenuti negli articoli che pubblichiamo.
          Al momento sono stanchissimo e non ho la forza per andarli a ritrovare. Ma abbiamo sempre invitato i nostri lettori a non limitarsi all’ottenimento del “piatto pronto”. Il nostro invito è stato sempre quello di fare ricerche mirate. Usare google o altri motori di ricerca… verificare ciò che viene detto dalla TV, dai media e anche da noi.

          Nei prossimi giorni, appena abbiamo 10 minuti liberi, cercheremo di pubblicare un articolo riepilogativo sull’estate appena trascorsa.

          Buona serata
          Bernardo

          • maurizio__d

            Grazie Bernardo. La tua articolata e argomentata risposta la trovo convincente.