23 luglio 2018 - 20:00 pm Pubblicato da
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Inizia con oggi una preziosa collaborazione di Fiorentino Marco Lubelli con Attività Solare, nome noto nel campo delle proiezioni sul medio e lungo periodo oltre che esperto di meteorologia.

Attività Solare si arricchisce di un nuovo argomento caro a molti nostri lettori con le proiezioni sul medio lungo periodo.

Diamo a Fiorentino Marco Lubelli il benvenuto su AS

Lo staff di Attività Solare

 

 

PREVISIONI A LUNGO TERMINE SPERIMENTALI: AGOSTO INSTABILE E FRESCO…AUTUNNO ANTICIPATO?

 

Ricordo, come sempre, che queste previsioni, pur risultato di una attenta analisi storica di ben cinque parametri teleconnettivi (MEI-NAO-PDO-AMO-QBO) e due più prettamente climatici come la temperatura dell’artico e la coppia di anomalie termiche superficiali del Golfo di Guinea e della zona ENSO (parametro climatico sperimentale su cui più avanti scriverò qualcosai accogliere nella propria ) sono comunque previsioni sperimentali e, come tali vanno prese, sottolineo, comunque che, ad oggi, poi vedremo nello specifico quando avremo i dati definitivi per luglio, che le previsioni del mese in corso hanno avuto un significativo successo previsionale. Ma andiamo nello specifico presentando la mappa delle anomalie dei geopotenziali previsti sul nord-emisfero per il mese di agosto.

Abbiamo potuto notare una significativa corrispondenza tra l’agosto che arriva e ben sei anni passati (1963-1979-1986-2000-2002-2010) che delineano nel complesso una forte ripresa della corrente atlantica, che nella stagione estiva significa instabilità, soprattutto al nord del paese. D’altronde, sembra poter prendere sempre più vigore, con la maturazione della stagione, una tendenza già vista nel mese appena passato, con le correnti nord-atlantiche protagoniste a fasi alterne del tempo europeo ed italiano. Notare infine la conferma della anomalia lappone anche per il mese di agosto interessata da geopotenziali più alti della norma. Passiamo ora alle conseguenze per il comparto europeo.

Evidente quello che dicevamo: correnti nord-atlantiche grandi protagoniste del tempo europeo con l’Italia, soprattutto quella centro-settentrionale e tirrenica interessata da instabilità e maltempo, naturalmente a fasi alterne, un po’ come per il mese di luglio, con una tendenza però più netta verso l’instabilità nord-atlantica.

Dal punto di vista termico, l’Italia, come tutto il continente europeo centro-occidentale risentirebbe del forte flusso atlantico registrando anomalie negative, più spiccate sulla Francia e più contenute altrove con le anomalie che per l’Italia sarebbero comprese tra i -0,5°C della Sicilia e il grado delle estreme regioni nord-occidentali. Importanti anomalie positive si registrerebbero invece sull’Europa orientale, più contenute sulla Scandinavia. Concludiamo la nostra carrellata per il mese di agosto con la mappa inerente le anomalie precipitative.

Importanti anomalie precipitative positive sul Nord-ovest, molto più contenute o assenti su nord-adriatico, centro e Sicilia, leggere anomalie precipitative positive su: Puglia, Lucania e Campania. Concludiamo l’articolo con uno sguardo a settembre. Sembra, dalle prime analisi che l’autunno possa arrivare in anticipo quest’anno, vediamo nello specifico perchè.

Sembra infatti che potrebbe anticipatamente aprirsi un canale depressionario artico con correnti semper più fredde, provenienti dal nord Europa, che, grazie alla posizione anomala sulla Gran-Bretagna dell’alta pressione delle Azzorre potrebbero consentire la formazione di frequenti minimi depressionari soprattutto al sud Italia. Ciò determinerebbe, di fatto, la fine della bella stagione e tempo spiccatamente instabile come vedremo qui di seguito.

Piogge diffuse soprattutto sulle regioni adriatiche centro-settentrionali a causa del posizionamento dei minimi di pressione principali, temperature al di sotto della media come vedremo qui di seguito.

Generalizzate sul tutto il continente anomalie termiche negative seppure non di grande magnitudo, ancora temperature al di sopra della media sulla Lapponia. Insomma l’instabilità la farà da padrone nei prossimi mesi? Vedremo, solo il tempo ci darà la risposta.

Fonte: Progetto Scienze

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