20 ottobre 2014 - 21:01 pm Pubblicato da

NASA, 23 settembre 2008

In un briefing di oggi presso la sede della NASA, i fisici solari hanno annunciato che il vento solare sta perdendo potenza.

“La pressione media del vento solare è scesa più del 20% dalla metà degli anni 1990,” afferma Dave McComas del Southwest Research Institute di San Antonio, Texas. “Questo è il periodo più debole da quando abbiamo iniziato il monitoraggio del vento solare, quasi 50 anni fa!”

McComas è il principale ricercatore per quanto riguarda la rilevazione del vento solare a bordo della sonda Ulysses, che ne ha misurato il calo. Ulysses, lanciata nel 1990, gira intorno al sole in un’orbita unica che sonda entrambi i poli del sole e dell’equatore, dando a Ulysses una visione globale dell’attività del vento solare

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Sopra: le misure globali di pressione del vento solare della sonda Ulysses. Le curve verdi tracciano il vento solare dal 1992 al 1998, mentre le curve blu indicano la pressione del vento inferiore al 2004-2008.  

Curiosamente, la velocità del vento solare, espressa in milioni di mph (Miles per hour) non è diminuita soltanto del 3%. La variazione di pressione deriva principalmente dalla riduzione della temperatura e della densità. Il vento solare è del 13% più freddo e del 20% meno denso.

“Quello che stiamo osservando è una tendenza di lungo periodo, una diminuzione costante della pressione che ha avuto inizio verso la metà degli anni 1990,” spiega Arik Posner, scienziato della NASA del programma Ulissys a Washington DC.

Quanto è insolito questo evento? “E’ difficile dirlo. Abbiamo iniziato il monitoraggio del vento solare dai primi anni della Space Age, cioè dai primi anni’60 ad oggi”, dice Posner. “Questo periodo di tempo monitorato è unico. Come l’evento si poneva nei secoli o millenni passati non è dato sapersi. Non abbiamo i dati per tornare così indietro nel tempo.”

La segnalazione del vento solare ha ripercussioni in tutto l’intero sistema solare con l’eliosfera.

L’eliosfera è una bolla di magnetismo che scaturisce dal sole e viene gonfiato fino a proporzioni colossali dal vento solare. Ogni pianeta, da Mercurio a Plutone e oltre è al suo interno. L’eliosfera è la prima linea del nostro sistema solare di difesa contro i raggi cosmici galattici. Particelle ad alta energia provenienti dai buchi neri e supernove cercano di entrare nel sistema solare, ma la maggior parte vengono deviati dai campi magnetici dell’eliosfera.

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La bolla dell’eliosfera.

“Il vento solare non sta più gonfiando l’eliosfera come un tempo”, dice McComas. “Ciò significa che siamo meno schermati contro i raggi cosmici galattici.” Oltre all’indebolimento del vento solare, “Ulysses ha scoperto che il campo magnetico sottostante del sole si è indebolito più del 30% dalla metà degli anni 1990”, dice Posner. “Questo riduce la naturale la schermatura ancora di più.”

Dati dei raggi cosmici pubblicati da Ulysses mostrano che, in effetti, elettroni ad alta energia (GeV), un componente minore ma rivelatore di raggi cosmici attorno alla Terra, dimostra che il numero è balzato di circa il 20%. Queste particelle aggiuntive non costituiscono una minaccia per le persone sulla superficie terrestre. La nostra spessa atmosfera e il campo magnetico planetario forniscono ulteriori livelli di protezione che ci tengono al sicuro.

Ma eventuali raggi cosmici supplementari possono avere conseguenze. Se la tendenza dovesse continuare, gli astronauti sulla Luna o in rotta verso Marte otterrebbero una dose maggiore di radiazioni spaziali. Sonde spaziali robotiche e satelliti in orbita terrestre dovrebbero affrontare un aumento del rischio di malfunzionamenti degli strumenti a causa di un maggiore arrivo di raggi cosmici. Inoltre, ci sono studi controversi che collegano flussi di raggi cosmici alla maggiore nuvolosità e ai cambiamenti climatici sulla Terra. Tale nesso potrà essere provato nei prossimi anni.

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Sopra: la temperatura e la densità degli elettroni del vento solare sono scesi a partire dalla metà degli anni 1990, secondo le misurazioni effettuate dalla sonda Ulysses.

Anche la maggior parte degli effetti drammatici del fenomeno potrebbero essere avvertite dai due Voyager della NASA. Dopo il viaggio di andata che dura da oltre 30 anni, le due sonde sono ormai al limite dell’eliosfera. Con la contrazione dell’eliosfera, il Voyagers potrebbe presto ritrovarsi al di fuori, spinta nello spazio interstellare molto tempo prima che ci si aspettasse. Nessun veicolo spaziale è mai stato al di fuori dell’eliosfera prima e nessuno sa che cosa il Voyagers possa trovarvi.

La NASA sta per lanciare un nuovo veicolo spaziale denominato IBEX (Interstellar Boundary, abbreviazione di Explorer) in grado di monitorare le dimensioni dell’eliosfera senza che in realtà viaggino sul bordo del sistema solare. IBEX può effettivamente essere in grado di “vedere” la contrazione dell’eliosfera e anticipare l’uscita del Voyager.
Inoltre, IBEX rivelerà come scudo dei raggi cosmici del nostro sistema solare reagendo ai cambiamenti del vento solare.

“Il potenziale per la scoperta”, dice McComas, “è da mozzafiato.”

http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2008/23sep_solarwind/

 

ENZO

ATTIVITA’ SOLARE

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  • Emanuele Guzzi Susini

    Bisogna far parlare i dati, non la propria fantasia. Settembre 2014 ha fatto registrare una temperatura globale di 0.29 gradi centigradi superiore al periodo di riferimento 1981-2010.
    Il GW fortunatamente si è arrestato da sedici anni, ma parlare di glaciazione prossima ventura è assolutamente fuori luogo al momento, così come probabilmente, nei prossimi anni, verrà fuori che il sole ha un ruolo preponderante nel determinare le variazioni climatiche, ma che pure le attività umane incidono.

    • Mi ripeto per l’ennesima volta! Qui non c’è nessuno che ha mai detto che domani arriverà un’era glaciale piuttosto che una mini era glaciale. Stiamo semplicemente affermando che ci sono più probabilità che nei prossimi anni la temperatura cali, di quanto nessuno lo sa, piuttosto che salga! Questo dovuto alla probabilità molto concreta che il sole si prenda una bella pausa di riflessione, dopo decenni di forte attività! Per noi comunque la cosa più importante è poter rilevare che le temperature non crescono più, nonostante la CO2 continui nella sua corsa! Evidentemente qualcosa di sbagliato c’è nelle teorie sul riscaldamento globale. Questo mi basta anche per affermare che la scienza non è per nulla risolta, al contrario di molti, addetti ai lavori e non che la scienza è stata risolta!

      • Emanuele Guzzi Susini

        Tu non hai mai scritto che sta per arrivare una PEG, altri sì eccome.
        Concordo assolutamente con te sull’arresto del GW: i serristi sbagliano pure nella valutazione della frequenza e delle cause degli eventi climatici estremi, che non sono assolutamente aumentati.

        http://www.climatemonitor.it/?p=36649

  • Claudia

    Bellissimo articolo! Grazie!

  • Se l’uomo continuerà a credersi responsabile di certi cambiamenti e non la smetterà di avere questa visione antropocentrica dell’ambiente in cui vive , non si potrà mai veramente parlare di evoluzione della nostra specie

  • emanuele paganini

    che articolo!

  • emanuele paganini

    Come ha scritto qualcuno (Bernardo?) gli accumuli di calore non sono sempre sinonimo di riscaldamento, ma al contrario possono essere una conseguenza della perdita d’inerzia delle correnti termoaline oceaniche. Come dire.. dopo un lungo viaggio in auto la quantità di calore che si percepisce provenire dal motore è massima, per assurdo, proprio quando ci fermiamo. Ormai l’interglaciale caldo – statisticamente parlando – è alla frutta. Chissà, qualche decennio dopo il minimo potrebbe tornare il caldo, ma solo per cedere nuovamente il posto a un altro minimo, a dimostrazione dei numerosi sbalzi climatici che precedono l’entrata in un periodo glaciale vero e proprio. Leggo questa pagina quasi tutti i giorni da forse un paio d’anni, e se ho capito bene, è il Sole a spingere l’altalena.. Quello che non riesco a capire è la cocciutaggine di alcuni “serristi in buona fede” (?) apparentemente del tutto incapaci di constatare che gli effetti antropici sul clima e quelli dovuti ai cambiamenti nell’attività solare siano di un ordine di grandezza del tutto diverso, dal momento che – da sempre – il Sole ha fatto per noi la notte e il giorno, il bello e il cattivo tempo, e dal momento che in passato ci sono stati periodi ben più caldi dell’attuale, quando ancora non esistevano centrali a carbone o motori a combustione interna. Certo, si spera che la gente sia in buona fede, tutto sommato veniamo da decenni d’indottrinamento mediatico e siamo programmati per far di tutta l’erba un fascio, dall’inquinamento alle emissioni di mono e diossidi di carbonio, attribuendo tutte le colpe all’uomo, che – certo – inquina, ma a cospetto di una stella è come una candela.

    • Luca

      E’ proprio questo aspetto che non vi entra in zucca. Cito: “…in passato ci sono stati periodi ben più caldi dell’attuale, quando ancora non esistevano centrali a carbone o motori a combustione interna.”
      Bravo, lo ammetti tu stesso, e però non ti soffermi nemmeno un istante su ciò che hai appena asserito! 🙂 Tutto il potenziale inquinante attuale non v’è mai stato nelle ere precedenti, questo è l’unico dato di fatto certo! Ora, tu dai per scontato che sia nulla in confronto all’apporto del sole. Ok, dimostramelo con parametri riferibili al passato, se ci riesci…
      Non puoi farlo, proprio per ciò che tu stesso hai affermato, ed è paradossale che nemmeno ti accorga dell’incongruenza.

  • Ahahah .. paragonare le emissioni antropiche di co2 alla potenza irradiante del Sole ? .. una scoreggia nell Universo .. adesso partirà di nuovo la censura parolacce del server !! 😉 ahah ciao

  • Con un po’ di culo l’attività minore del sole potrebbe neutralizzare parzialmente il riscaldamento causato dall’aumento di emissioni di gas e co2.

  • .. il Sole riprenderà la sua attività certamente ma non col ciclo 25 e nemmeno col 26 stanti le previsioni più accreditate in merito .. l attuale fase di massimo solare dovrebbe forse mitigare l imminente discesa verso il prox. minimo previsto nel 2022/3 .. (l inerzia termica terrestre presenta infatti un ritardo temporale valutato in circa 6 anni) .. pertanto nel 2015 si dovrebbero ancora manifestare gli effetti del precedente minimo solare occorso fra il 2006/9 .. dal 2020 in poi penso proprio che sarà veramente “ice cooling” globale …grazie 🙂 buona serata

  • Quindi mi chiedo: stiamo entrando nel superminimo ? Da collocare in un discorso ciclico nel senso che prima o poi, passati i decenni di gelo il sole riprenderà la sua attività ? oppure siamo all’epilogo ?

    • Certo, da collocare in un discorso ciclico! Ora il difficile è capire quale ciclo? Ce ne sono tantissimi 😀 😉 Enzo

      • Raimondo

        Questo articolo che riferisce misurazioni lo trovo molto interessante; il mio personale contributo in merito è il seguente:

        Piu’ o meno nell’ autunno 2006 mi sono accorto che, a vista il sole aveva perso di splendore e forza e questo è andato avanti, sempre per le mie personali misurazioni a vista fino al 2009/2010 quando piano piano la nostra meravigliosa stella ha cominciato a riprendere lucentezza e calore. Questo è andato aumentando e debbo dire che in agosto-settembre di quest’anno ho visto il sole molto luminoso e caldo.
        A sensazione e memoria subconscia una situazione di debolezza del sole come negli anni 2007-2009 non l’avevo mai vissuta, ma parlo sempre di mie personali misurazioni a vista.
        Sono d’accordo che sia molto difficile prevedere l’attività solare futura; certo come tuttoin natura anche il sole ha dei cicli che pero’ noi al momento non riusciamo ancora bene ad identificare.

        • A conferma delle tue misurazioni-sensazioni, nel 2005 ci fu il crollo dell’indice AP, uno tra i più importanti nello scacchiere solare… sarà soltanto una coincidenza?

    • dai meno male …. 😉

    • Luca

      Qui sarebbe più corretto parlare di supercazzola… 😀
      Ma dai, ragazzi, a che scopo vendere fumo!? C’è gente che finirà per crederci veramente a questa storia della PEG…
      Di fronte a dati che indicano ancora per Settembre temperature globali elevate (chi se ne frega se si classificherà al 1°o al 10° posto!) mi contrapponete mere sensazioni (“Luglio è stato piovoso”, “L’artico sembra andare alla grande” o robe del genere, di un localismo e relativismo disarmante…)
      Continuo a non capire il perché di questo continuo ricamarci sopra. Sembra un treining autogeno del freddofilo (categoria alla quale anch’io, a dir il vero, sento di appartenere, ma senza aver preso residenza sulle nuvole)

      • Ma qui non stiamo asserendo che domani arriverà l’era glaciale o una prossima peg, ma più semplicemente che stiamo andando incontro ad una possibile diminuzione della temperatura nei prossimi anni/decenni. Di quanto scenderà la temperatura? Soltanto il tempo ce lo dirà come al solito. Questo chiaramente dettato dal fatto, sempre se veritiero, di una prossima prolungata bassa attività solare.
        Per quanto riguarda i continui record del NOAA io ci andrei molto cauto, visto che è l’unico ente che continua a professare riscaldamento sfenato ormai tutti i mesi, mentre ad esempio le RSS e le UAH non vedono un record nel mese di settembre, ma piuttosto una certa stasi delle temperature che si protrae ormai da molti anni!

  • Finalmente anche “quelli della Nasa” lo hanno scoperto e ammesso .. spero questo significhi anche la ritrattazione totale e ufficiale di ogni teoria inerente ad ogni possibile global warming .. del tutto incompatibili in un contesto di potenza solare irradiante ai minimi di sempre (50/60 anji) e diminuita del 30 % rispetto alla prima metà degli anni ’90 !! Grazie come sempre delle vostre preziose informazioni sulla nostra stella !! ciao Enzo 🙂

    • 😉 Enzo

    • mmmm, dovrebbe essere una manovra ancora più estrema dell’inversione a u (tipo ribaltare la macchina con un bel testa-coda). ma io dico di non illudersi, perché troveranno comunque un modo per tirarsene fuori puliti puliti, senza contare che nella testa della gente questa del riscaldamento globale è stata inculcata per bene, ancora la infilano anche nella pubblicità delle merendine. molti realizzeranno di essere in era glaciale quando avranno un metro di neve fuori da casa!

    • Il problema a mio avviso è che non l’hanno ancora capito! Continuano a sostenere tale ipotesi del GW… hanno di fronte assi loro occhi il quadro.. Ma non lo vedono… Quasi avessero dei paraocchi… Sigh… O sbaglio?

  • ma perchè ce lo dicono? se vogliono farci credere nel riscaldamento del pianeta dovevano solo stare zitti.. non possono più?

    • Ma sai Dora, per loro il sole conta e ha contato davvero poco nell’economia del clima…. ma negli ultimi anni ci sono sempre più studi scientifici accreditati che dicono il contrario! 🙂 Enzo

    • non direi visto il mercato di energie alternative

    • Forse non hai capito cosa intendevo, e me ne scuso perchè non sono stato chiaro. Quando si parla di economia del clima intendo dire che loro cioè l’IPPC e company non credono al fatto che sia il sole a modificare il clima, ma la CO2! Enzo

  • questo intanto oggi ai mass media hanno detto che il settembre di quest’anno è il più caldo della storia da quando esistono le misurazioni

    • hanno dimenticato di dire che luglio è stato freddo e piovoso. non so da quando ma da che sono su questa terra io non avevo mai visto niente di simile 😛

    • Certo Francesco, sempre secondo il GISS gestito dal NOAA, ma non per RSS e neppure per UAH! Quindi io ci andrei con i piedi di piombo! 😉 Enzo

    • Tra l’altro Francesco, il lavoro dei mass media è quello di riportare e possibilmente di fare notizia, quindi se io ti dico che domani nevicherà al sud, anche se ci sono 30° tu senza verificare scrivi che domani nevicherà al sud, perchè è una notizia da fonte affidabile!! Il punto è: sono affidabile?? 😀 Enzo

    • che tristezza che i poteri forti cerchino di dare informazioni false, pur di salvaguardare i soliti noti che governano il mondo

    • fanno anche incazzare chi scrive queste informazioni, perchè non puoi mandare un messaggio per confutare tali dati mancanza di democrazia nel dibattito sul clima

  • Cosa ci dobbiamo aspettare nei prossimi anni? Grazie

    • Se il tutto verrà confermato, certamente un irrigidimento delle temperature a livello globale!! Enzo

    • dobbiamo preoccuparci più delle temperature o dei vulcani?

    • Quindi come penso da quslche anno , avendo letto la cosa in vari post, il riscaldamento globale è realmente uns bufsla!!

    • Srivvia, bella domanda! Diciamo che l’aumento dell’attività vulcanica è conseguenza della bassa attività solare! Puoi trarne da sola le conseguenze, come del resto stiamo già saggiando in questi ultimi anni! 😉 Enzo

    • viviamo davvero in tempi interessanti, anche se non si sa ancora per quanto 😀

    • Mino, il riscaldamento globale c’è stato realmente, dal 1850 in poi, da quando siamo usciti dalla piccola era glaciale, quindi riconducibili a cause naturali, o meglio, per la stragrande maggioranza a cause naturali. Ma non certamente la causa primaria è da attribuire alla CO2! 😉 Enzo

    • Srivvia, come dico sempre alla fine dei miei articoli 😀 😉 Enzo

    • Ma quindi (e scusate la mia ignoranza in materia)….siamo davanti , di nuovo , ad una nuova piccola era glaciale? !?

    • Nei prossimi decenni se il tutto verrà confermato, potremmo trovarci di fronte ad un forte calo delle temperature, specie a livello locale! Enzo

  • Ora capirete perchè continuiamo a dire che si andrà verso un minimo profondo nei prossimi decenni. Tutto ha avuto inizio dal lontano 1995!! 😉 Enzo

  • Quindi?

    • Quindi il sole perderà potenza nei prossimi anni/decenni! Da qui ne puoi dedurre cosa ne comporta a livello climatico/meteo! Enzo

    • strano che il vento solare e’ cosi’ basso nonostante siamo nei massimi di questo ciclo anche se debole

    • Emilio è tutto spiegato nell’articolo il perchè! Il tutto ha avuto inizio nel lontano 1995! 😉 Enzo