Di CAPP ALLON – 17 Novembre 2021
I dati dell’Istituto meteorologico danese (DMI) mostrano che la fusione dei ghiacci della Groenlandia è rallentata in modo significativo nell’ultimo decennio e che la tendenza è ora passata a una crescita. Le sirene allarmistiche dei media sulla “perdita di massa del ghiaccio superficiale” sono palesemente infondate.
Da anni monitoriamo da vicino la calotta glaciale della Groenlandia che è sempre migliorata negli ultimi anni. Dal 2016 è stato rilevato un forte aumento del bilancio di massa superficiale (SMB) e i record giornalieri/mensili sono stati molto spesso superati.
Solo per fare un recente esempio, 10 sbalorditivi Gigaton di neve e ghiaccio, si sono accumulati il 12 settembre 2021 (mostrati sotto) che sono sufficienti per poter seppellire Central Park, New York, sotto 11.190 piedi di ghiaccio, quasi 3,5 Km.

Mai prima d’ora nei libri dei record dell’Istituto meteorologico DMI (che risalgono al 1981) la calotta glaciale della Groenlandia era cresciuta così tanto in quel periodo dell’anno. E questa è una situazione in cui ci siamo trovati molte volte in questo anno solare, in particolare durante la stagione estiva della fusione, ma ricordo anche quel picco letteralmente “fuori scala” di fine maggio:


Nel complesso, come si vede dal sito web tedesco sul clima Die kalte Sonne, è emersa una nuova tendenza attraverso la calotta glaciale della Groenlandia, ed è di catastrofico imbarazzo per il partito dell’AGW.
Decenni di misurazioni satellitari affidabili hanno consentito di rilevare le tendenze e, anche se è vero che l’isola più grande del mondo ha perso massa dal 1995 al 2012, questa tendenza si è ora invertita. Come la graduale virata di una grande nave, dal 2010 al 2015, la SMB della Groenlandia ha cambiato rotta e da allora ha seguito una traiettoria ascendente.
Questo è chiaramente visibile nel grafico sottostante che traccia il bilancio di massa totale dal 1985:
Nonostante questo cambiamento inconfutabile, così come l’enorme guadagno netto di 30 miliardi di tonnellate da luglio, i principali media continuano a suonare quegli allarmi apocalittici clickbaity di scioglimento del ghiaccio incontrollato e imminente catastrofe globale.
Il sito Die Kalte Sonne riassume in modo tipicamente tedesco diretto: “La solita narrativa mediatica di una presunta fusione dei ghiacci sempre più rapido in Groenlandia non è quindi corretta”.
Fonte: ELECTROVERSE

