Articolo di Fiorentino Marco Lubelli – Lunedì 21 Ottobre 2024
Collaboratore di Attività Solare
Partiamo, come al solito, dalla situazione attuale. Il Mediterraneo centrale risulta ancora sotto l’influenza della depressione che ha determinato i fenomeni alluvionali delle scorse ore.


Domani ore 12,00
Ancora geopotenziali bassi sul Mediterraneo, a causa del lento colmarsi della depressione che ha determinato le alluvioni su Emilia Romagna, Sicilia e Calabria, evidente l’espansione dell’anticiclone delle Azzorre a saldarsi con quello russo, ma incapace di assicurare un clima stabile, saranno infatti ancora possibili precipitazioni domani sul Tirreno e mercoledì sul centro/nord. Condizioni di tempo invece stabile sulle regioni adriatiche del centro/sud. Purtroppo la tregua iniziata oggi ha già le ore contate e non andrà meglio nei giorni successivi quando un nuovo impulso di aria fredda nord atlantica entrerà sul Mediterraneo centrale.



Evidente lo schema generale che porterà probabilmente ad un nuova fase di maltempo sul centro/nord. Irruzione di aria fredda sull’Iberia, a causa di una nuova ondulazione del jet stream; ma un repentino rinforzo del VP farà ripartire con vigore il getto atlantico tagliando l’alimentazione fredda alla saccatura che andrà in cutoff. L’alta pressione delle Azzorre spingerà la bassa pressione sull’Italia centro-settentrionale che avrà probabilmente un nuovo weekend caratterizzato dal maltempo, probabilmente meno pesante di quello precedente, ma comunque pericoloso per le condizioni di particolare fragilità del nostro territorio dopo 40 giorni piogge eccezionali. Probabilmente questa sarà l’ultima evoluzione tipicamente autunnale della stagione. Infatti un nuovo importante indebolimento del VP potrebbe portare l’inverno a determinare i suoi primi grandi movimenti verso le basse latitudini europee.

Sono diversi run che il VP viene visto in indebolimento. In questa media relativa alle 180 ore del modello americano si vede una trilobazione del VP con una parte dislocata sulla Scandinavia ed una sul Canada, con l’anticiclone delle Azzorre pronto a chiudere il flusso atlantico e determinare un’irruzione artica sull’Europa proprio per la fine del mese. Anche oggi dunque sottolineiamo questa possibilità di cambio deciso di pattern verso condizioni tipicamente invernali già per la fine di ottobre, come, tra l’altro, indicano anche le medie delle anomalie termiche previste per il 31 di ottobre con una importante anomalia negativa proprio sul Mediterraneo centrale…arriva dunque l’inverno per Ognissanti? Possibile.

Fonte: Progetto Scienze