8 giugno 2017 - 7:00 am Pubblicato da

Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 07 Giugno 2017
Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44715

 

Alcuni giorni fa, mentre il mondo dei salva mondo strillava contro la decisione degli USA di ritirarsi dagli accordi di Parigi, abbiamo mostrato i contributi al Green Climate Fund dei principali emettitori del pianeta, scoprendo che, tra questi, gli unici ad averci messo dei soldi sono stati proprio loro.

 

 

Questo però, gli indignati leader europei non lo hanno fatto passare tra le lacrime. Chissà allora se passerà sui media, o se sarà dato il benché minimo risalto mediatico alla notizia che vi proponiamo oggi.

L’European Energy Agency ha pubblicato un report di analisi delle emissioni del vecchio continente dal 1990 al 2015, scoprendo alcune cose piuttosto interessanti e una davvero comica:

  • Per la prima volta da parecchi anni, nel 2015 le emissioni di CO2 europee sono tornate a salire, con un incremento dello 0.5%
  • La maggior parte di questo aumento, evidentemente non bilanciato sufficientemente da miglioramenti in termini di efficienza energetica, è da imputare ai trasporti, soprattutto quelli stradali, ma con quelli aerei che comunque fanno la loro parte
  • Un aumento comunque non particolarmente significativo se messo in relazione con il tasso di crescita medio del 2.2% che l’Europa ha fatto segnare nello stesso anno
  • Spagna, Italia e Olanda sono i paesi che hanno fatto segnare l’aumento più significativo, mentre la riduzione più importante l’ha avuta il Regno Unito
  • Nonostante l’aumento delle emissioni, la carbon intensity del sistema energetico continentale è diminuita
  • Le emissioni prodotte dalla generazione di energia sono scese del 4,5% principalmente grazie all’aumento del ricorso al gas

E, dulcis in fundo, il report suggerisce che una parte dell’aumento del 2015 è da imputare ad un inverno freddo. Avete letto bene. In tempi di riscaldamento globale, per fermare il quale si misurano al milligrammo le emissioni di CO2 che ne sarebbero in toto responsabili, emettiamo di più per scaldarci perché fa freddo. Se non fosse così comico ci sarebbe davvero da piangere.

Post scriptum

Sorge un dubbio. Con i trasporti stradali che hanno un contributo così significativo, i calcoli delle emissioni saranno fatti a monte o a valle del gioco delle tre carte delle fabbriche di automobili sui livelli di emissione?

Post scriptum #2

L’aumento è giudicato non significativo se messo in relazione alla crescita del PIL. Questo forse vuole dire che la crescita è importante? Lo hanno spiegato ai salva mondo?

Post scriptum #3

Nella copertina del report ci sono dei tizi in bicicletta, abbiamo capito cosa si intende per risparmio ed efficienza energetica.

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