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Arrivati al 2020, possiamo stilare un primo resoconto di quale direzione stia prendendo il clima del terzo millennio. Iniziamo parlando delle estati : su tutte occorre menzionare il 2003, la peggiore di tutte sia per durata che per intensità. Il caldo intenso iniziò i primissimi di giugno, per terminare soltanto gli ultimissimi di agosto. Agosto fu un mese di gran caldo non solo in Italia, ma anche in buona parte dell’Europa, fin sulla parte più settentrionale.

Estate 2003, il tuo nome è “Mai Più”

Estate 2002 invece che si mostrò un po’ sottotono, e non mancarono per nulla break temporaleschi. 2001 piuttosto calda e prolungata. Estate 2000 In sostanza normale; spicca una colata artica piuttosto intensa in pieno luglio. Estate 2004 pressoché nella norma, un po’ di siccità. Estate 2005 con picchi di caldo molto intensi e duraturi. Il caldo iniziò all’incirca a meta giugno per esaurirsi intorno al 20 agosto, e di botto…una irruzione artica portò la neve fin verso i mille metri sulle Alpi e temperature minime ad una sola cifra in diverse zone della pianura del centro nord (minima di 7 gradi a Roma Urbe).
2006 estate nella norma termica, ma piuttosto siccitosa. Piogge vere assenti da metà giugno a metà settembre. 2007 estate piuttosto rovente. Spiccano le ondata di caldo avutesi a fine agosto e fine giugno, in cui si superarono i 40 gradi in molte zone di Italia (Foggia toccò 47 gradi, Roma 41), con record tutt’ora imbattuti. Tale stagione vide però ogni tanto intensi break temporaleschi.

Ondata di caldo record 25-26 giugno 2007

2008 non tanto caldo, ma anche qui da metà giugno e fino al 10 settembre pressoché totale assenza di perturbazioni. 2009 estate seconda al 2003, sia per durata che per ondate di caldo. Da metà giugno a metà settembre davvero pochi e brevi i break. Soprattutto tra luglio ed agosto lunghe fasi con temperature diffusamente oltre i 35 gradi, con picchi facili di 40 gradi.

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Con il 2010 si apre la fase del secondo decennio 2000 … bella stagione si sopramedia a livello termico, ma con molti break temporaleschi. Su tutti quello avutosi in seconda decade di agosto, con piogge record al nord. Segue il 2011…estate un po’sottotono, con break estivi superiori alla norma. Mese migliore e più caldo agosto.
2012, estate molto calda e lunga. Caldo che inizia tra il 10 ed il 15 giugno per terminare, e di botto, solo il 31 agosto. Break molto pochi e non incisivi.
2013, dopo una primavera tra le più fredde di sempre, giugno si apre sottomedia, fino al solstizio. In seguito, temperature sostanzialmente nella norma, ma con frequenti temporali pomeridiani, specie in luglio, su gran parte d’Italia. Agosto il mese più estivo, ma senza eccessi.
2014, dopo un inizio giugno nella norma ed una ondata di caldo forte tra il 10 ed il 15, arriva una forte perturbazione che apre un lungo periodo di forte sottomedia e nubifragi. Luglio in compagnia di frequenti perturbazioni; clima piovoso, specie di pomeriggio, e temperature sottomedia. Agosto continua sulla linea di luglio, (anche se in modo meno marcato e un po’ più caldo), con un numero di perturbazioni superiore al normale.

Sopra, anomalie negative estate 2014.

2015. Giugno inizia fresco ed instabile. Riscalda consistentemente verso il solstizio, con temperature sopramedia, ma frequenti temporali pomeridiani, spesso rovinosi, su gran parte del Bel Paese. Luglio si apre col gran caldo e clima stabile…situazione che sarà protagonista per gran parte del mese. Agosto si apre con una perturbazione intensa, a cui segue , dopo il 7, una terribile ondata di caldo. Nuovo break importante tra il 14 ed il 15 agosto. Dopodiché, temperature nella norma e clima stabile per il resto del mese.
2016: dopo una prima metà di giugno molto fresca ed instabile, la stagione si normalizza verso un caldo normale, non eccessivo. Anche luglio ed agosto sostanzialmente stabili e soleggiati, senza eccessi di caldo. Insomma, tipica estate mediterranea.

Anomalie delle piogge del giugno 2016. Forte sopramedia precipitativo in Italia.

2017: il caldo inizia già dal 10 giugno. A parte sporadici break poco incisivi, il clima torrido cesserà solo a fine agosto. Da ricordare l’ondata di caldo avutasi tra fine luglio ed inizio agosto.
2018: giugno si apre col bel tempo e clima caldo normale. Peggiora in terza decade, con temperature sottomedia. Luglio altalenante: a fasi piuttosto calde, si contrappongono 2-3 perturbazioni piuttosto vivaci. Agosto con temperature nella norma, specie al sud, sopramedia invece al nord. Ben 3 perturbazioni attraversano l’Italia in questo mese. Su tutte, quella di Ferragosto (giorno del crollo Ponte di Genova diluviava). Dopodiché, i temporali pomeridiani la fecero da padrone, specie al centro-sud (a Roma è piovuto per ben 22 pomeriggi su 31) per il resto del mese.
2019: estate piuttosto calda. Giugno molto caldo, specie in ultima decade. Luglio si apre molto caldo, ma con un forte peggioramento intorno al 10. Seconda decade fresca. Di nuovo molto caldo in avvio terza decade, a cui segue un nuovo importante stop gli ultimi del mese. Agosto si apre caldo, ma non troppo. Forte ondata di caldo intorno al 10, a cui segue un calo delle temperature. Da ferragosto in poi prosegue il caldo, ma senza eccessi. Fine totale del caldo solo i primi di settembre. E già che ci siamo, inseriamo l’estate 2020: la stagione autunnale si è aperta con un giugno vistosamente e prolungatamente sottomedia termica e sopra media precipitativa. Luglio si apre col caldo moderato, a cui segue una seconda decade fresca. Fine luglio con forte ondata di caldo, interrotta da un vivace break temporalesco ad inizio agosto. Nuovamente piuttosto caldo dal 10 al 20 agosto. Dal 23 l’estate inizia a scemare…in attesa del botto di fine mese; in sostanza, una estate in media termica e precipitativa, in linea col secondo decennio.

Facendo un confronto tra i due decenni, si può evidenziare una tendenza a maggiori break temporaleschi estivi, specie in luglio. Aumento di precipitazioni estive nel secondo decennio quindi, anche in zone tendenzialmente aride come la Sicilia. Estati del primo invece decennio che si caratterizzavano per una siccità maggiore (precipitazioni meno intense) e prolungata. Dal punto di vista termico non ci sono sostanziali variazioni; pur continuando a verificarsi con facilità ondate di caldo intense e prolungate (vedesi 2012 e 2017), i valori record raggiunti nel 2003 e nell’agosto 2007 non si sono più avuti; situazione termica stazionaria quindi, e non in peggioramento come ci vogliono far credere i mass media.
La linea di tendenza evidenzierebbe cosi una maggiore vivacità della corrente sub polare in estate, la quale negli ultimi anni ci viene a far visita con maggior forza e frequenza. Il tutto testimoniato ancora meglio (specie dal 2013) da estati piuttosto sottotono in Nord Europa (specie asse Islanda, Gran Bretagna e Scandinavia). Si può riscontrare in tali zone una tendenza alla crescita dei nevai, soprattutto sulle Highlands scozzesi ed in Islanda.
In conclusione, come al solito i mass media se ne approfittano per fare terrorismo psicologico, facendo leva sulla memoria corta di molte persone, dicendo tutto ed il contrario di tutto.
E più che una tendenza al riscaldamento, le estati
europee dell’ultimo decennio sembrano indicare una direzione di raffreddamento … e questo grazie all’indebolimento della corrente del Golfo e dell’attività solare

A presto
Alessio

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