27 agosto 2014 - 14:13 pm Pubblicato da
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Il magma, dalla zona del vulcano islandese Bardarbunga, sembra direzionato verso un altro grande sistema vulcanico.

I dati registrati da un team dell’Università di Cambridge, suggeriscono che 50 milioni di m3 di roccia fusa si sono spostate nelle ultime 24 ore. Se la roccia fusa continuerà a dirigersi verso nord, potrebbe alimentare il sistema vulcanico dell’Askja, innescando una potenziale grande eruzione.

Il Prof. Bob White intervistato dalla BBC News dice: “Si dirige verso nord.” Ma ricordo che le eruzioni vulcaniche sono difficili da prevedere. “Il magma si sta muovendo ad una velocità di circa 4 km al giorno verso il vulcano Askja, e a questa velocità impiegherà pochi giorni ad arrivare”. “Sappiamo che c’è una quantità enorme di roccia fusa adagiata sotto l’Askja, e che è un grande sistema vulcanico. Se questa roccia fusa continuerà a salire, è molto probabile che si inneschi una forte eruzione”. Continua il Dott. White “Ma non è da scartare neppure un possibile stop a 5km di profondità, con un possibile arresto senza che accada nulla. Questa possibilità e comunque possibile.”

Il gruppo di sismologia di Cambridge sta monitorando questi vulcani della zona islandese dal 2006, con più di 70 sismografi.
Si tratta di una quantità enorme di magma, che ha creato un grande canale sotterraneo di roccia fusa” dice il Prof Simon Redfern dell’Università di Cambridge.

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Negli ultimi 10 giorni, hanno rilevato un gran numero di terremoti che si sono mossi verso nord su una distanza di circa 40km. Questi sono causati da flussi di magma sotto terra, con le rocce che si spaccano e si muovono all’interno.
Martedì mattina il vulcano Bardarbunga è stato colpito da un terremoto di magnitudo 5.7, la più grande scossa da quando sono iniziati i tremori. Il team stima che circa 350 milioni di m3 di magma si sono trasferiti in questo periodo, che è circa il doppio della quantità di roccia fusa che ha eruttato il vulcano Eyjafjallajokull in Islanda nel 2010.

Il Prof Simon Redfern, un geologo presso l’Università di Cambridge, ha detto: “E’ una enorme quantità di magma, che ha creato a sua volta un enorme canale sotterraneo di roccia fusa. La diga ha un “sistema idraulico” sotterraneo che porta la roccia fusa, dove potrebbe unirsi con altre fessure sotterranee, creando così una vasta rete di magma.

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Il Prof. White ha aggiunto che diversi scenari sono ora possibili. “Il primo è che esiste la concreta possibilità che il vulcano erutti sotto il ghiacciaio. Questa è una cattiva notizia, perché questo tipo di eruzioni possono guidare le grandi nubi di cenere fino ad una altezza di 35,000-40,000ft, e questo è quello che è successo nel 2010 con l’eruzione dell’Eyjafjallajokull.” Tuttavia tale scenario è il meno probabile, perché il magma si sta muovendo al di là della spessa coltre di ghiaccio del ghiacciaio.”

“Il secondo scenario è che se esplode in questa regione, con meno ghiaccio di copertura, potrebbe creare delle fontane di fuoco e pennacchi spettacolari di lava, che possono diventare pericolosi, ma con questa possibilità eruterebbe meno cenere.”

“Il terzo scenario è che la lava continui a viaggiare in direzione nord, mantenendo l’alimentazione della roccia fusa che a sua volta colpirebbe il sistema del vulcano Askja con dei trigger che, in questo caso non si sa cosa possa accadere. Potrebbero crearsi al proprio interno quantità enormi di cenere che coprirebbero tutta l’Islanda. L’ultima volta che il vulcano Askja ebbe una grande eruzione fu nel 1875. La cenere caduta causò il fallimento delle colture e uccise gran parte del bestiame, innescando un’ondata di migrazione dal nord-est dell’Islanda.

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http://www.bbc.com/news/science-environment-28943708

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