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Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 28 Novembre 2019
Fonte originale:  http://www.climatemonitor.it/?p=51934

Ok ok, la carta non va più di moda, siamo troppo abituati a leggere tutto in formato digitale, specie se si tratta di scienza o di commenti ad essa. Però, ogni volta che mi capita di parlarne con qualcuno, ci si trova sempre d’accordo sul fatto che, in effetti, la sensazione del libro tra le mani è un’altra cosa, la lettura richiede più concentrazione e anche il suo tempo, magari non tecnicamente per arrivare in fondo alla pagina, quanto piuttosto perché bisogna trovare il tempo di mettersi lì, con calma, e immergersi nelle pagine.

Quindi vale la pena fare un salto in libreria e, se poi l’argomento è di quelli che ci interessano, la faccenda è quasi obbligata. Sergio Pinna, autore di “Il cambiamento climatico – La religione del XXI secolo” – Tab Edizioni, è un amico di queste pagine. Se affidate la ricerca a google e l’associate a climatemonitor.it troverete molti contributi di suo pugno, alcuni dei quali li ritroviamo anche nel suo ultimo libro appena uscito.

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Personalmente non l’ho ancora letto, ma vado subito a comprarlo. Chissà che non vi venga voglia di fare altrettanto leggendone la descrizione pubblicata sulle pagine dell’editore. Io dico di sì, buona lettura.

Il riscaldamento globale e le relative conseguenze sull’ambiente e sulla vita dell’uomo sono, senza alcun dubbio, tra i temi oggi maggiormente discussi. Sempre più spesso vengono però affrontati con un atteggiamento di scontro ideologico piuttosto che di un normale confronto scientifico tra posizioni diverse. Il cambiamento climatico spiega, inizialmente, in quale modo si è formato quell’insieme di teorie – sostenute dall’Intergovernmental Panel on Climate Change – che vedono nelle emissioni antropiche di anidride carbonica la causa essenziale dell’aumento della temperatura terrestre, quindi si dedica a varie questioni inerenti agli eventi estremi, in merito ai quali si sono imposte delle verità ufficiali assai discutibili e talvolta del tutto false. Che una parte di responsabilità per questa situazione sia dovuta ad ampi settori della scienza, viene messo in luce mediante il commento di vari documenti e lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali.

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