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Di Fiorentino Marco Lubelli – 3 Gennaio 2020

Può sembrare paradossale parlare di inverno finito ad inizio gennaio, ma le previsioni dei maggiori centri di calcolo mondiale e l’atteso ricompattamento del vortice polare questo potrebbero farci pensare, se non fosse che proprio in questi minuti un dato particolarmente importante ci è pervenuto, dato che attendevamo per sciogliere la prognosi sulla seconda parte dell’inverno 2019-20. La QBO di dicembre viene registrata di molto inferiore al valore 3, 1,66 per l’esattezza, questo vuol dire che a breve, già questo mese raggiungerà valori negativi determinando le condizioni per la crisi sempre più evidente del vortice polare. Ci attendiamo dunque già dalle prossime emissioni dei modelli la formazione in sede polare di anticicloni che potrebbero determinare le condizioni per importanti eventi invernali. Tutto questo già dalla seconda parte del mese di gennaio, l’andamento, come avevamo sottolineato nel corso dello scorso articolo di previsione potrebbe essere simile a quello registrato nel gennaio-febbraio 2005, che ripresentiamo qui di seguito:

Gennaio, dunque, ma soprattutto febbraio sottomedia e perturbati? Probabilmente.

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Fonte: Progetto Scienze

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