4 maggio 2017 - 7:00 am Pubblicato da

Quando parliamo di calo dell’attività solare con tutte le conseguenze del caso, non lo facciamo – solo – per velleità scientifica, perchè ci sta a cuore che le informazioni in circolazione non siano manipolate per fini politici e/o economici.

Anche. Ma non è tutto.

Sempre più, siamo messi a confronto con la realtà quotidiana che cambia e che sta iniziando a far sentire le sue conseguenze. Sto parlando di estrema e repentina variabilità delle condizioni atmosferiche e di temperatura: freddo e nevicate intense, prolungate e fuori stagione; piccoli falò per riscaldare le vigne – leggevo sta mattina un articolo in cui si iniziano a contare i danni. Altri problemi si cominciano ad avere negli USA e Canada per quanto riguarda le coltivazioni dei cereali: l’Italia è un importatore di cereali dagli USA.

Vigne ko per il gelo – immagine da “Italia a tavola”, 24 Aprile 2017.

Non ultimo, l’articolo di oggi: alcuni ristoranti della catena “Hello Bistrot” hanno chiesto ai cittadini di Pittsburgh di comprare meno insalata perché le condizioni climatiche hanno influito sulle scorte di lattuga, insalata iceberg, broccoli e cavolfiori…:

“Sta infuenzando tutti, dai supermercati ai ristoranti”, dice John McClelland, capo dell’ufficio operazioni di Paragon Foods, un fornitore di circa 800 fra ristoranti, ospedali e scuole. “Vediamo una volatilità nel mercato delle foglie che normalmente non vediamo”.

Il 95% circa di lattuga mangiata negli USA arriva dalla Contea di Yuma in Arizona, che produce da Novembre a fine Marzo, o la Salinas Valley in California, che produce da Marzo fino alla fine di Ottobre, ha detto Mr McClelland.

Un inverno tiepido anticipato la stagione in Arizona e una primavera bagnata ha ritardato la semina in California, ritardando questa stagione e creando diverse settimane di gap nella disponibilità di lattuga.

Il prezzo di una scatola di 24 capi di insalata iceberg, che costerebbe tipicamente 20$ o 25$ in Pittsburgh, è schizzato a 65$. Il prezzo è aumentato di quasi 50$ e ci vorranno diverse settimane per tornare ai livelli usuali, ha detto Mr McClelland. Il prezzo dei broccoli è tornato normale, ma quello dei cavolfiori è ancora elevato.

I supermercati hanno visto alcuni scaffali vuoti e prezzi schizzati.

Questo articolo riguarda gli Stati Uniti, ma lo vediamo anche qui che le coltivazioni di alberi da frutto stanno soffrendo per questa ondata di freddo anomalo. Non credo che le coltivazioni della verdura se la passino meglio. Ne risentiranno di sicuro i prezzi, ma forse avremo a disposizione una minore quantità di alimenti o una minore varietà.

Significa che siamo già chiamati a confrontarci con tematiche relative alla nostra organizzazione quotidiana, saremo probabilmente chiamati a modificare le nostre abitudini di spesa, di alimentazione,… siamo pronti?

Suggerisco di cominciare ad esercitare la propria flessibilità individuale, partendo dal quotidiano e dal piccolo: ad esempio, invece che mangiare la  dose abituale di biscotti a colazione, cominciare a mangiarne uno di meno, per poi via via allargare ad altri ambiti. Nessuno nasce con la flessibilità: si è più o meno inclini a ciò, il resto si acquisisce con l’allenamento 😉

Sara Maria Maestroni.

Attività Solare.

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  • Tizio.8020

    Concordo.
    Lavoro in un sito portuale, sbarchiamo di tutto ma preferibilmente rinfuse : soia in varie forme (piselli, buccette, farine a varia %), mais, grano etc.
    Tutto arriva da America, Asia, Medio Oriente, Ucraina, Russia…
    A volte una nave resta giorni in attesa di entrare in porto per avverse condizioni metereologiche: ci sono condizioni di marea e velocità del vento per far attraccare una nave.
    Immaginate che la cosa si prolunghi per mesi.
    Ma , peggio, immaginate che i Paesi in cui vengono prodotti il mais, la soia etc. che importiamo, abbiano problemi loro, tali da non permettere alle navi di essere caricate.
    Allo stesso tempo, posso testimoniare del danno che può creare una semplice “inondazione” di meno di un metro di livello.
    E’ successo a Ravenna, a casa dei miei, nel febbraio 2015.
    Concomitanza di marea alta e lavori fatti male (pompe idrovore bruciate perchè montate a livello del terreno!), ma credetemi che il danno è stato incredibile.
    L’acqua rimasta tre giorni nei campi era salata, ha fatto danni enormi.
    E se invece di 1 metro, fossero 2 o 3 ?
    La nostra società sembra robusta, invece è fragilissima.
    Basta poco per fermare il meccanismo…

  • Sergio Pedemonte

    Mi pare che si stia esagerando. Coltivo pesche, albicocche, noci e poca uva e quest’anno il gelo me le ha bruciate ma non penso che siamo al punto di rinunciare a un biscotto. Notizie simili screditano il lavoro scientifico che state facendo

    • Quello che è accaduto a te, è accaduto ad altri milioni di contadini (o imprenditori agricoli) in Europa, Nord America e Asia. Ed è solo l’inizio di ciò che potrebbe accadere. Nessuno sta dicendo che sin da subito bisogna rinunciare al “biscotto”, ma rendersi conto che ciò che c’è oggi potrebbe non esserci domani, sia a causa del clima che degli eventi geopolitici (che comunque a nostro avviso vengono sincronizzati con il clima), è non solo utile, ma anche doveroso.

      Vorrei ricordare che la produzione alimentare a livello mondiale è elevata per 3 semplici motivi:

      1) CO2 ELEVATA
      2) ABBONDANZA di PETROLIO e GAS METANO a buon prezzo che consentono una massiccia meccanizzazione
      3) USO SPROPOSITATO di CONCIMI, PESTICIDI, DISERBANTI, FERTILIZZANTI ed altri prodotti di derivazione PETROLCHIMICA

      Quando le temperature scenderanno in modo prolungato sotto la soglia della normale vivibilità (immaginiamo i -20°C in tutta Europa per settimane), si avrà una vera e propria EMERGENZA PLANETARIA in quanto si avrebbero condizioni estreme anche in nord America (dove già hanno problemi per la perdita di interi raccolti cerealicoli) e in Asia.
      Questo non avverrà oggi e neanche domani, ma tra qualche anno… quando ci saranno contemporaneamente sia problemi geopolitici che di conseguente approvvigionamento di Petrolio e Gas Metano.

      B.

  • Temo che la “sorpresa” della carenza alimentare verrà attuata qualora giungeranno a convergenza programmata (o fatta accellerare) le attività di geoingegneria (tese sopratutto a diminuire le precipitazioni regionalmente e aumentare le temperature prima di eventi naturali negativi=gelo in periodi inusuali), l’alimentazione vegan (prodromo di carestie), e la prossima bolla finanziaria (dollaro+euro sul baratro).

    • Sai bene come la penso sulla geoingegneria… Ad ogni modo il clima sta andando esattamente nella direzione che nel nostro gruppo avevamo previsto ormai 14 anni fa. E vederlo dal vivo, verificarsi esattamente, se non peggio, come da noi previsto, fa un certo effetto!

      Ancora 3 anni di “quiete”. Poi ci sarà la tempesta… quella perfetta… mai vista prima!

      Bernardo

    • gianni

      un altra cosa grave della geoingegneria e’ che velano o tolgono del tutto il sole….che e’ gravissimo , alle volte penso che vogliono ricreare il raffreddamento causato da una forte eruzione vulcanica che manda in atmosfera detriti coprendo il sole per mesi o anni , ciao