22 agosto 2017 - 7:41 am Pubblicato da

Terremoto di Ischia.
Alle ore 1,00 del 22 agosto 2017 i dati ufficiali per ora indicano ubicazione in mare e magnitudo 4,0 con profondità ipocentrale di 5 km.
Credo ci sia un errore circa l’ubicazione ipocentrale; vedremo in seguito.
L’ubicazione fino ad ora pubblicata è in mare ad alcuni chilometri dalla costa.
E’ anomalo il danno rispetto all’ubicazione e alla magnitudo. Penso più ad una ubicazione lungo le faglie sismogenetiche che hanno originato il terremoto di Casamicciola del 1883 con circa 2000 vittime.
Può anche darsi che la profondità ipocentrale sia inferiore a 5 km.
Ovviamente non si può prevedere lo sviluppo del fenomeno.
Le mie valutazioni si basano sulle faglie sismogenetiche note e sui danni provocati nell’isola. Comunque a parte i numerini forniti si deve valutare l’effetto sugli edifici che è stato notevole evidenziano che molti edifici non sono antisismici a partire dalle strutture sanitarie, come sempre. Quindi in base ai danni causati valuto che un eventuale nuovo terremoto che si può verificare oppure no, con la stessa magnitudo o simile, potrebbe provocare danni seri. Indipendentemente da quello che dicono gli esperti che interpretano i dati strumentali. Prof. Franco Ortolani

 

 

 

 

Nella serata di ieri, come ormai sapete tutti, il sistema di rilevamento automatico dei terremoti, ha registrato un evento sismico di magnitudo iniziale calcolata (in automatico) pari a 3.6° Richter e profondità di 10 km. L’epicentro è stato individuato poco a largo dell’Isola di Ischia.

Il comune più colpito è Casamicciola.

Purtroppo si registrano notevoli danni, oltre a 2 morti e 26 feriti.

 

Abbiamo pubblicato la news al volo descrivendola come “Forte”, ma molti ci hanno criticato affermando che fino alla magnitudo 4.9° Richter, la scienza descrive tali scosse come “leggere”.

Permettetemi solo qualche appunto:

  1. ho visto qualche commento di risata… non solo sulla nostra pagina, ma anche su altri profili… Non me ne vogliate, ma non c’è nulla da ridere.
  2. alla Natura non interessa minimamente quale sia la classificazione che noi umani diamo ai suoi eventi.
  3. una scossa può essere anche leggera, ma se fa tanti danni, significa che, evidentemente, tanto leggera non è. Tra l’altro sappiamo bene cosa hanno prodotto le FORTI scosse sismiche de L’Aquila, Amatrice ecc…. Eppure in Cile e in Giappone, con scosse di 7 o 8° Richter, la gente si ferma giusto quel paio di minuti per aspettare la fine della scossa per poi riprendere a lavorare normalmente… e tranquillamente. Pertanto si potrebbe dire che fino a 7.9°Richter, le scosse sono tutte leggere… visto che a loro non fa neanche paura.
  4. rispetto all’Epicentro, ovvero il punto sulla superficie terrestre corrispondente all’Ipocentro, che è invece il punto nel quale si origina la scossa sismica, i danni vengono quasi sempre registrati ad una distanza radiale ben precisa… che varia in base al tipo di terreno, alla magnitudo dell’evento, alla profondità e, non ultima, al tipo di strutture ivi presenti. A Casamicciola sono crollate diverse case ed è stato evacuato l’ospedale. Potremmo chiederci il perché una struttura di pubblica utilità non debba essere agibile con un sisma che in altre parti del mondo neanche considerano tale… ma evitiamo le polemiche.
  5. gli esperti hanno subito affermato che la natura del sisma NON è vulcanica. Ok… certo… ma tutto il comprensorio tra Ischia, Pozzuoli e il Vesuvio, è sempre e comunque interno alla struttura vulcanica dei Campi Flegrei che, per chi non lo sapesse, è un SUPERVULCANO ATTIVO. Anche se in TV dicono che deve ancora “svegliarsi”, in realtà questo supervulcano non si è mai “addormentato”… è solo quiescente…..
    La scossa NON È di origine vulcanica… ma di sicuro ha fornito energia a questo supervulcano e c’è da aspettarsi un incremento delle normali attività (solfatare ecc…). Come giustamente afferma il Prof. Ortolani: “Ovviamente non si può prevedere lo sviluppo del fenomeno.

 

Resta ancora un mistero il perché i diversi sistemi di monitoraggio dei terremoti… italiano, francese, americano ecc…, rilevano dati diversi per lo stesso identico sisma. 4.0 a 5 km di profondità per gli italiani (dopo un iniziale 3.6° a 10km che a quanto pare viene indicato in automatico in attesa di revisione… che a me sembra una stima “ad minchiam”), 4.3 per gli altri… Ma soprattutto… la posizione: ad Ovest dell’isola per i francesi, a nord dell’isola per l’INGV, a nord-est e a 10 km per l’USGS (che tra l’altro lo inserisce sul bordo esterno della Caldera dei Campi Flegrei)….. Uniformare i sistemi no, è? Si deve procedere ancora più o meno a caso?

 

Lo staff si stringe al cordoglio dei familiari delle vittime ed è moralmente vicina a quanti hanno subito danni.

Buona giornata

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