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A cura del Dr. Marco Molinaro Geo-Meteorologo – 1 aprile 2020

Un cordiale saluto alle gentile utenza dal Dr. Marco Molinaro Geo-Meteorologo. Eccomi di nuovo per la consueta e dettagliata analisi meteo per il mese di aprile, secondo mese primaverile per le nostre latitudini. Un mese di aprile un po’ triste a causa della quarantena causata dalla pandemia di Coronavirus in atto, il numero dei contagi sembra che stia calando, ma con il nuovo DDL del Governo almeno fino al 13 aprile le misure in atto non subiranno grosse variazioni che permangono dunque inalterate e sarebbe opportuno che tutti rispettassimo le regole poiché più gente esce in strada senza motivo e più la quarantena si allungherà di altri 15 giorni, invece se la gente rispetta il decreto e le norme stabilite dal Governo allora si potrebbe pensare che dopo Pasqua qualcosa possa iniziare gradualmente a cambiare con una parziale attenuazione delle misure severe in atto fino alla Santa Pasqua, rammento subito che discoteche, bar, pub, ristoranti saranno gli ultimi ad aprire e molto probabilmente verso inizio del mese di maggio nella migliore delle ipotesi.
Ora passiamo alle condizioni meteo che ci aspettiamo in questo mese di aprile, dunque, alla luce dei recenti aggiornamenti degli indici di teleconnessione AO e NAO, si evince che dopo una fase neutra/leggermente negativa che ha causato questa fase di maltempo invernale con nevicate in qualche caso anche abbondanti in alcune zone dell’Appennino, tali indici ora vengono previsti salire e specialmente la AO anche di parecchio sin verso i + 4. La Nao anch’essa è vista salire sin verso + 2 con tale assetto per le nostre latitudini si tradurrà in una fase di tempo molto mite e anticiclonico che prenderà gradualmente piede già nel corso di questi giorni e più palesemente dal week end delle Palme in poi, il flusso zonale oceanico tenderà di nuovo a salire di latitudine favorendo cosi l’affermazione verso est dell’Hp delle Azzorre prima, poi a causa di un vortice depressionario che andrà isolandosi fra Gibilterra e il Marocco aria calda di matrice africana tenderà a gonfiare l’anticiclone che probabilmente terrà scacco per tutta la prima decade di aprile compresa la Santa Pasqua che probabilmente, in base agli ultimissimi aggiornamenti di oggi del modello Europeo, la tendenza sembra ad oggi proprio questa, mancano ancora parecchi giorni fino a Pasqua e certamente la situazione potrebbe anche mutare, alcuni run infatti prevedono proprio per il periodo di Pasqua una tendenza dell’Hp a perdere potenza favorendo infiltrazioni in quota di aria sia fredda da nord est che umida da Ovest tale da comportare l’ innesco dei primi fenomeni termoconvettivi pomeridiani lungo tutta la dorsale appenninica in sconfinamento verso coste e zone pianeggianti.
Successivamente appare probabile una graduale retrocessione di tutta la struttura anticiclonica verso Ovest e al tempo stesso elevarsi verso Nord, tale manovra se confermata potrebbe dare il via ad una nuova fase di tempo dapprima instabile poi anche perturbato a connotazione invernale, circolazione meridiana da Nord o da Nord Est causa chiusura della porta atlantica causata dall’anticiclone in elevazione verso le latitudini sub polari atlantiche, tutto ciò causerà non pochi problemi all’agricoltura poiché darebbe l’innesco a pericolose grandinate, evento da non sottovalutare assolutamente soprattutto nel periodo primaverile.
La tendenza poi a più lungo termine, ad oggi, ma da prendere con le pinze data la distanza temporale, vedrà poi in terza decade di aprile fino a conclusione mensile una recrudescenza del maltempo tardo invernale lungo lo stivale più accentuato sulle regioni adriatiche e al meridione ma con riflessi anche sulle altre regioni nelle ore pomeridiane, ma bisogna tenere conto anche di un’altra opzione che prevede la prosecuzione del trend anticiclonico molto mite fino alla fine di aprile, con poi successivo forte peggioramento verso inizio maggio, ma siamo nel lunghissimo termine e quindi entriamo nel campo delle ipotesi, quindi ad ora da non prendere come una previsione.
In conclusione rammento che tale editoriale è una proiezione non una previsione, quindi altamente soggetta ad ampio o breve margine di errore dato da improvvisi stravolgimenti meteo.

Cordiali saluti Dr. Marco Molinaro

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