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Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 29 Febbraio 2020
Fonte originale:  http://www.climatemonitor.it/?p=52468

Il Servizio Meteorologico inglese l’ha battezzata Jorge l’ultima tempesta formatasi in atlantico in questa stagione in cui sta dominando un getto polare davvero intenso originato da un vortice polare estremamente chiuso e freddo. Una zonalità che ha regalato aria mite e stabile alle latitudini mediterranee, ma che non ha certamente risparmiato il nord Europa, dove una via l’altra si sono sviluppate diverse ciclogenesi esplosive, ossia depressioni capaci di approfondirsi di 1hPa per ora nel breve volgere di un paio di giorni.

E, a volte, queste “esplosioni” generano anche un potente getto a mesoscala, appunto lo Sting Jet, evento che per la scala spaziale a cui avviene e per la frequenza di occorrenza davvero bassa che per fortuna lo contraddistingue, è ancora scientificamente poco noto e certamente difficilmente prevedibile.

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Anche questa volta, infatti, la diagnosi viene dalle immagini da satellite, cioè dal nowcasting, quando l’evento è già in corso o sta iniziando a svilupparsi. C’è un video molto interessante pubblicato su Severe Weather Europe, ve lo ripropongo qui sotto.

Per quel che riguarda una spiegazione e un po’ di letteratura sull’argomento potete andare a questo nostro post del 2012:

Sting Jet, un tempo da scorpioni

Per quel che riguarda le ciclogenesi esplosive, sempre da CM del 2015: Weather Bomb, per una volta è vero.

Qui, invece, tutto quello che c’è da sapere su Jorge, sempre da Severe Weather Europe.

Enjoy (si fa per dire…)

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