Tag Archive : temperature

Europa e Nord America con temperature sotto norma aprile 27, 2017 17:00 pm

Di Enzo Ragusa Vogliamo quest’oggi mettere in risalto le anomalie delle temperature proposte dal modello CFSv2 sulle profonde anomalie negative di Stati Uniti, Canada ed Europa, per non parlare poi di Asia, Sud America e Africa. Anomalie che raggiungono in certi casi anche temperature inferiori ai 6/10°C .   Dall’immagine sotto, vediamo anche le anomalie dello snow cover, cioè della copertura nevosa presente nell’emisfero boreale. Le anomalie positive, colore blu, sono di gran lunga superiori a quelle negative, colore rosso. Questo sta a significare che la copertura nevosa al 25 aprile risulta oltre la norma in varie zone. Immagine della Rutgers Anche in questa immagine sotto, è rappresenta la copertura complessiva nevosa, come vediamo è ancora molto abbondante in tutto l’emisfero. Immagine della Rutgers Quest’altro grafico sotto, rappresenta il livello di copertura nevosa dell’emisfero nord. Come si nota, la linea rossa tocca la parte superiore della deviazione standard. La misura che ne risulta è la massima nella media degli ultimi anni. Grafico della Environment Canada La situazione della copertura nevosa, indicatore ritenuto molto importante, aggiornata al 24 aprile, risulta sostanzialmente nella zona superiore della norma. Tra l’altro nei prossimi giorni sono attese ulteriori nevicate, visto la presenza di vaste masse d’aria fredda alle alte latitudini, che continueranno a determinare una superficie nevosa oltre la norma.   Attività... Mostra articolo

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Analisi multi-scala dei cicli climatici basata su serie temporali climatiche e fenologiche aprile 27, 2017 7:00 am

Autore: Donato Barone Data di pubblicazione: 26 Aprile 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44317   Lo sviluppo delle piante è fortemente influenzato dalle condizioni meteorologiche. Questo è un dato di fatto e la maniacale attenzione con cui il mondo dell’agricoltura segue la meteorologia, costituisce una conferma dello stretto legame tra evoluzione delle piante e tempo meteorologico. Chi si occupa della coltivazione dei campi ha un’idea diversa di “bel tempo” e “cattivo tempo” rispetto a chi vive in città: se una o più giornate di pioggia vengono considerate per esempio una iattura da chi vive in città per i disagi che possono provocare, per chi si dedica all’agricoltura possono rappresentare la salvezza del raccolto ed il degno coronamento di un’intera stagione di lavoro. L’interazione tra lo sviluppo delle piante ed il tempo meteorologico costituisce il campo di studio della fenologia, ossia di quella parte della biologia che studia lo sviluppo delle piante in funzione di fattori meteorologici come la piovosità, l’insolazione, le temperature etc. Come ben sanno tutti i lettori di CM, il clima è diverso dal tempo meteorologico, ma, su distanze temporali trentennali, l’evoluzione della temperatura acquista valore climatologico e non più meteorologico. Lo stesso si può dire per tutte le altre... Mostra articolo

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Nessuna prova che la Terra si sia scaldata più di quanto non fosse nel 1940 aprile 24, 2017 20:05 pm

Di Enzo Ragusa Le rilevazioni delle temperature satellitari sono infinitamente migliori rispetto alle temperature rilevate dalla superficie e diramate dalla NASA e dalla NOAA. Il grafico sotto ve ne da una chiara visione.   Wood for Trees: Interactive Graphs   Purtroppo però, abbiamo un grosso problema con le temperature satellitari. I loro rilevamenti iniziano dal 1979, il periodo più freddo degli ultimi 90 anni negli Stati Uniti e di conseguenza nel resto dell’emisfero nord. La frequenza delle notti con temperature inferiori a 0F (-18C) ha raggiunto il picco pù alto nel 1979 come mostrato dal grafico qui sotto, per poi diminuire gradualmente entro l’inizio del 2000, quando poi hanno ripreso una nuova fase di incremento.     Come mostrato nel grafico poco sotto, il 1979 è risultato anche il picco più alto di ghiaccio marittimo dell’Artico degli ultimi 90 anni. Visualizing Government Arctic Sea Ice Fraud | The Deplorable Climate Science Blog   La NOAA ha dati satellitari sul ghiaccio marino antecedenti al 1979, ma chiaramente non li rendono noti perché contrastano con le loro teorie fasulle sulla fusione del ghiaccio marino Artico ad opera esclusiva dell’uomo.   ftp://ftp.oar.noaa.gov/arctic/documents/ArcticReportCard_full_report2016.pdf   Il seguente originale grafico proviene dal rapporto IPCC del 1995. Nel 1974... Mostra articolo

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Il raffreddamento del Nord Atlantico continua… aprile 21, 2017 7:00 am

Buongiorno, guardate bene la sequenza di immagini qui sotto… Le immagini si riferiscono alle Anomalie di Temperatura Superficiale degli Oceani…. in questo caso del Centro e Nord Atlantico, tra il 14 e il 19 Aprile.   Il raffreddamento, visibile con i colori scuri (il nero indica un “non riscaldamento”, mentre le tonalità di blu indicano un raffreddamento vero e proprio) si muove continuamente all’interno della corrente nord-atlantica, la quale si origina dall’incontro della Corrente del Golfo con la Corrente del Labrador, spostandosi dalla zona del Nord-Ovest dell’Oceano Atlantico, in senso orario, verso le Azzorre, le Canarie, il Mar dei Caraibi e, infine, andando a raffreddare,sul nascere, la Corrente del Golfo. Un raffreddamento ciclico che sembra si sia innescato e che potrebbe presto diventare “semi-permanente”. Le conseguenze di tale raffreddamento sono prima di tutto la quasi totale assenza degli Uragani nell’Atlantico… il che potrebbe anche essere una buona cosa… …ma a seguito di tale raffreddamento, si espanderebbe il Blob Atlantico, l’area in blu visibile lungo le coste sud della Groenlandia, la quale aprirebbe le “porte” alle correnti atmosferiche che dal nord-atlantico convoglierebbero freddo e umidità verso l’Europa… provocando un’estate come quella del 2014. Ma se questo avviene nel breve termine, a... Mostra articolo

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Le cause della pausa nel riscaldamento globale aprile 20, 2017 7:00 am

Autore: Donato Barone Data di pubblicazione: 19 Aprile 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44245   In un recente post G. Guidi ha segnalato un interessante articolo, pubblicato su Nature Climate Change. in cui C. Hedemann, T. Mauritsen, J. Jungclaus e J. Marotzke (da ora in avanti Hedemann et al., 2017) analizzano una possibile spiegazione della pausa nel riscaldamento del clima terrestre, verificatasi nel corso della prima decade del 21° secolo. The subtle origins of surface-warming hiatuses Giusto per ricordarlo a me stesso, la pausa o iato è stato un fenomeno piuttosto controverso che ha agitato le acque della climatologia nel corso degli ultimi anni: il trend di aumento delle temperature superficiali terrestri è diminuito rispetto agli anni precedenti per cui sembrava scricchiolare il principale assunto dell’AGW: maggiore concentrazione di diossido di carbonio atmosferico => maggiore aumento delle temperature superficiali terrestri. La pausa è stata riconosciuta come un fatto reale da molti ricercatori e, in modo alquanto sfumato, anche da IPCC che ha rivisto al ribasso i valori della Sensibilità Climatica all’Equilibrio; mentre molti altri ricercatori non hanno mai riconosciuto l’esistenza della pausa anzi ne hanno negato l’esistenza come nel caso di Karl et al., 2015. Le spiegazioni del fenomeno sono state molte, ma... Mostra articolo

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La Pausa c’è, malgrado tutto… aprile 19, 2017 7:00 am

Posted By Guido Guidi Data di pubblicazione: 18 Aprile 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44241   Qualcuno ha ancora dei dubbi circa il fatto che lo studio ammazza-pausa uscito appena prima del summit di Parigi sia servito solo a spianare la strada agli accordi? Nature Climate Change: The subtle origins of surface-warming hiatuses Infingarde queste pause del riscaldamento globale. Non solo esistono, malgrado dopo aver individuato decine di possibili cause della loro occorrenza se ne sia decretata l’esistenza solo in dipendenza dal fatto che non siamo capaci di osservare correttamente il sistema – per la serie se la realtà non mi piace la cambio – ma continuano anche a mettere in discussione la validità delle proiezioni – per la serie l’immaginazione non basta. Secondo questo paper di fresca stampa, né i gap nelle osservazioni, né le altre ipotesi avanzate per spiegare perché malgrado la persistenza del forcing da CO2 la temperatura ha smesso di aumentare hanno centrato il problema. Per farlo, scrivono, bisogna guardare in alto, verso il top dell’atmosfera, con la consapevolezza che forse una spiegazione vera e propria non la troveremo mai. Sorge a questo punto un altro dubbio: ma se queste pause sono vere e dunque possibili, e se i... Mostra articolo

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Le temperature registrate questa mattina nel Regno Unito aprile 18, 2017 15:00 pm

Di Enzo Ragusa Queste le temperature registrate questa mattina all’alba nel Regno Unito. Sappiamo che probabilmente temperature così gelide, più consone al mese di gennaio che di metà aprile,  siano già state registrate in altre occasioni nei decenni o secoli passati, ma ritengo comunque opportuno segnalare l’evento non normale per la stagione ormai inoltrata e molto pericoloso, specie per la vegetazione e l’agricoltura. Quindi attenzione ai prossimi anni perché con un minimo solare così profondo e lungo questi eventi potrebbero avere una cadenza molto più regolare. Si ringrazia Tomasz S. per la segnalazione Attività Solare  

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Operazione “Immunizzazione”, ovvero come leggere la disinformazione e rimanere vivi. aprile 18, 2017 7:00 am

Quando leggi un articolo con questo titolo, puoi solo pensare che è un articolo “acchiappaclick” – l’articolo ha il seguente titolo: “Il cado è, e sarà in futuro, il killer silenzioso di centinaia di milioni di poveri“, pubblicato il 13.04.2017 su greenreport.it. Già il titolo contiene una grande falsità: la proiezione futura – in base a quali dati?, mi chiedo – che il caldo sarà la prossima piaga. Mi addentro nell’articolo, cercando disperatamente qualche dato scientifico o qualche grafico che illustri le proiezioni delle temperature dei prossimi anni. Invece niente, il vuoto. Scorrendo le righe, non si trova un solo link che rimandi a lavori scientifici dove andare a verificare le informazioni che l’articolo cerca di diffondere. Poco dopo l’inizio, ecco cosa si legge: Secondo un recente studio condotto da ricercatori britannici, anche se il mondo, nonostante Donald Trump, fosse in grado di limitare l’aumento della temperatura globale di 1,5° C  rispetto ai livelli pre-industriali, come previsto dalla più ottimistica ipotesi dell’Accordo di Parigi, entro il 2050,  ogni anno in megalopoli come Lagos in Nigeria e Shanghai in Cina circa 350 milioni di persone in potrebbe ancora essere esposti a ondate di caldo mortali ogni anno. Le stime dell’Institute for social... Mostra articolo

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E questa ve la ricordate? aprile 16, 2017 7:00 am

Posted By Guido Guidi Data di pubblicazione: 15 Aprile 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44226   Era il 1° agosto del 2008, tal Andrew Simms, esperto battitore di ortiche con le mani altrui nonché esperto di economia sostenibile, del tipo di quella che toglie ai poveri per consentire ai ricchi di campare sereni sul pianeta, presagiva la fine del mondo entro 100 mesi. Sorpresa, i 100 mesi sono scaduti il 1° aprile scorso e siamo ancora qui. Nessun punto di non ritorno – tipping point direbbero quelli bravi – è stato raggiunto. E’ passato un El Niño coi fiocchi, la temperatura media del pianeta è salita di nuovo e ora è anche tornata dov’era prima.     Così, tanto per capire con che razza di cantastorie abbiamo a che fare, penso sia opportuno riproporre almeno l’incipt del suo anatema: Se si grida “al fuoco” in un teatro affollato, quando il fuoco non c’è, si capisce che si potrebbe essere arrestati per comportamento irresponsabile e turbativa della quiete. Ma da oggi, io sento la puzza del fumo, vedo le fiamme e penso che sia il momento di gridare. Non voglio seminare il panico, ma penso che sarebbe una buona idea formare una fila... Mostra articolo

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Unisci i puntini… marzo 28, 2017 7:00 am

Quando si cerca con l’intento di trovare, le cose interessanti saltano fuori. E’ vero che ci sono moltissimi siti, blog e pagine Facebook, senza contare trasmissioni televisive e conferenze cittadine, che battono il chiodo del Riscaldamento Globale, dicendo che il livello dei mari si alzerà di metri sommergendo le attuali città costiere e che in sostanza la terra esploderà per troppo caldo. E’ vero anche che ormai la rete sa offrire anche fonti alternative di informazione – certo, come dicevo all’inizio, bisogna avere chiaro cosa sto cercando: nuove informazioni o una conferma implicita delle mie credenze? In questa mia ricerca, sono incappata in un articolo di Novembre 2016, che mi è piaciuto perché mette in relazione fra loro molti eventi di cui parliamo anche noi qui sul blog e di cui ogni tanto si sente parlare anche nel main stream come notizia isolata. Ma sappiamo che il totale è maggiore delle somma delle singole parti: un conto è prendere le singole informazioni come separate fra loro, diverso è provare a collegarle. Il risultato finale sarà decisamente diverso. Quindi, cosa sta succedendo, in base alle informazioni che abbiamo a disposizione? Il numero di macchie solari sta diminuendo più velocemente di quanto ci si... Mostra articolo

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“E se usassimo Photoshop…?” – chiese qualcuno… marzo 11, 2017 7:00 am

Secondo questo articolo, MSN avrebbe usato Photoshop sulla foto dei pinguini che vedete qui sotto – si chiama “fake-news”. Lo dice il Direttore Emerito del Campus “Sierra Nevada Campus”, della San Francisco State University e autore di Landscapes & Cycles: An Environmentalist’s Journey to Climate Skepticism.  Nell’articolo, si dice che MSN sembra essere la fonte delle notizie sul clima, improntate alla paura, e delle fake news climatiche, che hanno alimentato la loro storia che va sotto il titolo di “L’Antartico raggiunge temperature calde da record di 17,5 °C”. Il tutto accompagnato da una fotografia, a cui è stato fatto un photoshop di pessima qualità, che mostra un blocco di ghiaccio a forma di fungo, poggiato sopra una roccia. La foto insospettisce per diversi motivi: prima di tutto, la foto deve essere stata scattata dalla parte opposta da dove il “record” di temperatura si sarebbe verificato. In secondo luogo, solo uno scalatore esperto avrebbe potuto raggiungere il tetto di un pezzo di ghiaccio del genere e avrebbe comunque incontrato difficoltà; sembra difficile immagine che lo possano avere fatto dei pinguini. Infine, cosa non da poco, se ingrandite di molto l’immagine, si possono cogliere 3 differenti densità di pixel, sui pinguini, sul pezzo... Mostra articolo

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Come costruire una bugia e renderla vera – parola di IPCC! marzo 8, 2017 7:00 am

Pensavo di presentare un riassunto dell’articolo, credendo che fosse come quelli che ultimamente troviamo in rete e che sbugiardano la teoria del riscaldamento globale di origine antropica. Dopo averlo letto, ho cambiato idea: è fra i più interessanti che ho studiato perché descrive i passaggi che hanno portato l’IPCC a costruire la teoria dell’AGW, sottolineando le leve psico-sociologiche che hanno usato per dare la maggiore diffusione possibile alla teoria e garantirsi la migliore copertura. Ne vale la lettura, credetemi! Opinione dell’Ospite, Dott. Tim Ball Mae West ha detto una frase rimasta famosa: Sono stato ricco e sono stato povero. Credetemi, ricco è meglio. Come storico del clima, posso parafrasare quanto sopra, riferendola al clima: E’ stato caldo ed è stato freddo. Credetemi, caldo è meglio. Penso che la dichiarazione da parte del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change) che la CO2 umana stia causando un riscaldamento sia sbagliata. Loro hanno creato il risultato che volevano, che non doveva considerare il riscaldamento, ma fermare lo sviluppo economico e ridurre la popolazione. Loro hanno selezionato i dati e i meccanismi necessari per confermare le loro ipotesi, hanno manipolato i dati dove necessario, incluso riscrivere la storia del clima.... Mostra articolo

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Situazione mari nel mondo… marzo 7, 2017 7:00 am

OCEANO ATLANTICO La situazione non è delle migliori in previsione della stagione estiva che si intravede all’orizzonte (ok, mancano ancora dei mesi…). La zona a ridosso della Groenlandia è molto fredda… Ma anche quella a largo delle coste occidentali dell’Africa lo è. Questo significa che il calore della Corrente del Golfo non completa l’intero percorso. Conseguenze? In teoria un graduale raffreddamento ancora per un paio di mesi. Poi dovrebbe iniziare l’attenuazione per via dell’insolazione che aumenta. Ricordiamoci che gli oceani sono un sistema dinamico sia orizzontalmente che verticalmente. Ovvero l’acqua viene scambiata sia sulla superficie, tramite le correnti termoaline che spostano il calore da un punto all’altro del pianeta (specialmente verso i poli), sia verticalmente… tra acque superficiali e acque profonde.   OCEANO PACIFICO   La situazione è ad un punto di svolta. Ci siamo lasciati alle spalle il poderoso EL Niño del 2015 che aveva colorato di rosso acceso l’intero oceano sulle carte SSTA… e ci ritroviamo con una situazione di totale neutralità. Le SSTA ci indicano un sostanziale raffreddamento… pertanto, almeno fino a fine mese, del nuovo El Niño non se ne dovrebbe parlare affatto. Vedremo come evolve la situazione, specialmente per l’enorme macchia blu verso l’Alaska!  ... Mostra articolo

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Il ghiaccio marino Artico è lo stesso che nel 2006 marzo 6, 2017 19:30 pm

Posted on March 6, 2017  by tonyheller   Gli esperti del clima seguitano a ripetere che i ghiacci artici continuano a fondersi a causa del caldo record delle temperature che l’Artico continua a subire specie nell’ultimo decennio. Ma se facciamo un confronto tra le misurazioni del 5 marzo 2006 e 5 marzo 2017 vi accorgerete che le misurazioni del ghiaccio marino artico sono pressoché le stesse di undici anni fa, quindi il contrario di ciò che si afferma a riguardo di un fantasioso tracollo. osisaf.met.no/p/osisaf_hlprod_qlook.php Come al solito ci tocca smentire, con dati oggettivi e link annessi, le notizie catastrofiche che vengono messe in rete da presunti scienziati che con la scienza, quella vera e non politicizzata, hanno poco o nulla a che fare con il solo intento di drammatizzare il più possibile la situazione per ricevere ingenti finanziamenti tali da garantire e mantenere un sistema ormai al collasso.   Fonte: realclimatescience   Attività Solare  

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Parliamo ancora di dati… truccati? marzo 3, 2017 7:00 am

Ne abbiamo parlato i primi giorni del mese scorso, qui e qui. Un nuovo articolo, apparso in rete qualche giorno fa, riporta all’attenzione del pubblico e, prima di tutto, della comunità scientifica, la questione: la NOAA ha davvero manipolato i dati? Il ricercatore NOAA arrivò [davvero] a queste stupefacenti conclusioni, che contraddicevano le abbondanti prove concrete provenienti dai dati satellitari così come dai sistemi di monitorato oceanici e terrestri? La questione è tutt’altro che leggera: c’è in gioco la credibilità della NOAA (National Oceanic and Atmosferic Administration). E sembra che già in passato, non sia stata trasparente nel rendere noti i dati su cui basava i propri studi: Come abbiamo riportato a Novembre 2015, l’Amministrazione Obama osteggiava le loro richieste di avere i dati. Dopo diversi mesi di resistenza da parte della NOAA, la commissione è stata costretta ad emettere un mandato di comparizione per ottenere le informazioni dovute. Nonostante ciò, l’allora Amministratore della NOAA, Kethryn Sullivan, si rifiutò di fornire i dati, anche quando Chairman Smith la minacciò di agire azioni legali contro di lei per ostruzione alla legalità del Congresso, dovere costituzionale delle agenzie esecutive. Quasi senza ombra di dubbio, l’Amministratrice Sullivan stava agendo sono le direttive della... Mostra articolo

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Gli scienziati russi della AARI: le temperature artiche scenderanno a partire dal 2020 febbraio 25, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Gli scienziati russi della AARI prevedono che le temperature artiche inizieranno a calare dai primi anni del 2020. Negli ultimi dieci anni, le temperature medie dell’Artico sono aumentate di tre gradi, Valery Karklin, ricercatore associato con l’Istituto di ricerca di Artico e Antartico, ha detto all’agenzia di stampa TASS. In futuro, si prevede un calo delle temperature nella regione. “Le nostre previsioni mostrano che le temperature artiche cominceranno a scendere dai primi anni del 2020, e questa tendenza continuerà fino al 2030/2040. Pertanto la formazione di ghiaccio si espanderà nei mari artici, e la frequenza nella presenza pericolosa di ghiaccio aumenterà in maniera consistente. A causa del riscaldamento continuo negli ultimi dieci anni, le aberrazioni positive di temperatura media annua nella zona artica (a nord del 70° parallelo, latitudine nord), hanno oscillato tra 1.7-4 gradi Celsius, con una media di tre gradi. in altre parole, la zona artica si è riscaldata di tre gradi”, ha detto Karklin. I ricercatori della AARI sostiengono la teoria che il riscaldamento globale è il risultato di fluttuazioni climatiche cicliche con un periodo di ritorno di circa 60 anni, TASS reports. Il riscaldamento globale è causato da fattori naturali e non è... Mostra articolo

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L’Altalena del Clima nell’Era Glaciale – Eventi, Meccanismi e Conseguenze Storiche febbraio 22, 2017 7:00 am

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 21 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43790   Riassunto Partendo dal ricco materiale presentato nella review a firma Javier, apparsa alcuni giorni or sono sul sito di Judith Curry, parleremo degli eventi di Dansgaard-Oeschger (D-O) e degli eventi di Heinrich (H) discorrendo in particolare delle possibili cause e degli effetti sugli ecosistemi e sulle popolazioni umane che vissero in Eurasia alle medie latitudini durante l’ultima era glaciale. Abstract Starting from the wide review of Javier issued a few days ago on the web site of Judith Curry (https://judithcurry.com/2017/02/17/nature-unbound-ii-the-dansgaard-oeschger-cycle/ ), we talk about the Dansgaard-Oeschger events (D-O) and the Heinrich events (H) discussing in particular the causes and the effects on the ecosystems and human / hominid populations living in Eurasia at mid latitudes during the Wurm glaciation. LA SCOPERTA DEGLI EVENTI D-O E DEGLI EVENTI H Gli eventi di Dansgaard-Oeschger (di qui in avanti indicati come eventi D-O) sono eventi climatici il cui elemento più caratteristico è un forte ed improvviso aumento delle temperature dell’aria in Artico, per cui possono essere fatti ricadere nella categoria degli “abrupt climate changes”. La scoperta di tali eventi nella glaciazione di Wurm si deve a Willi Dansgaard, il quale... Mostra articolo

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Addendum – La Manipolazione delle Temperature febbraio 20, 2017 7:00 am

La Scomparsa dei Termometri di Terra Video realizzato da Mauri Sesler: Youtube Channel Questo nuovo contributo vuole essere una aggiunta a quanto è già stato pubblicato dal sottoscritto su questo sito nel corso delle ultime settimane. Al centro dell’attenzione rimane lo scandalo della gigantesca alterazione dei dati sulle temperature. La sola questione che viene qui approfondita è quella, fondamentale, delle stazioni di rilevamento delle temperature che sono presenti a livello mondiale.  Una clamorosa e imponente riduzione di queste si è andata verificando nel corso degli ultimi decenni! Una situazione che ha dell’incredibile e che non può che stupire chiunque dedichi alla questione un poco di attenzione!  

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Aumentano le probabilità di una glaciazione febbraio 15, 2017 7:00 am

Premessa di Attività Solare: L’articolo che segue ci è stato inoltrato da un nostro collaboratore esterno. Nel testo ci si riferiesce con il termine “ere glaciali” a quei periodi che, solitamente, noi di Attività Solare indichiamo con il termine “periodo interglaciale freddo”. Questa premessa mi sembrava doverosa onde evitare equivoci e malintesi. Buona lettura. Bernardo Mattiucci       Quando, nel 1997, il Summit delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici stilò il Protocollo di Kyoto e lo presentò ai governi di tutto il mondo come metodo volto alla riduzione delle emissioni di gas serra nell’ottica di contenere il riscaldamento globale, si decise volutamente di tralasciare antecedenti preoccupanti prospettive di un’imminente raffreddamento climatico. Secondo Al Gore, il riscaldamento globale è una partita di responsabilità: “Stiamo causando il discioglimento della calotta del Polo Nord… Stiamo destabilizzando l’imponente cumulo di ghiaccio in Groenlandia… Stiamo scaricando nell’ambiente terrestre una massa di anidride carbonica di entità tale da aver letteralmente modificato il rapporto fra la Terra e il Sole.” Tuttavia la nozione di riscaldamento globale contrasta con le antecedenti prospettive in auge da almeno 35 anni. Corroborato dai riscontri di una tendenza al raffreddamento negli schemi atmosferici, un rapporto della CIA risalente al 1973 traeva... Mostra articolo

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La NOAA e le sue ampie attività manipolatorie delle temperature febbraio 13, 2017 19:10 pm

La NOAA e il Pausebuster Video realizzato da Mauri Sesler: Youtube Channel Questo video tratta del nuovo scandalo verificatosi dopo le dichiarazioni ad un quotidiano anglosassone di un “informatore” di alto profilo. Le sue dichiarazioni pongono al centro dell’attenzione le alterazioni dei dati climatologici da parte della NOAA. La NOAA è la agenzia governativa Statunitense che si occupa di clima e meteorologia. Questo scandalo si pone sullo stesso livello del famoso Climategate del 2009 e ancora una volta mina alle fondamenta le basi dell’intero paradigma del Climate Change e della “scienza definitiva”.    

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False Verità febbraio 9, 2017 7:00 am

Come accade ormai da troppi anni, quando la realtà si ostina a non volersi allineare con quanto sentenziato dai modelli climatici, l’orda barbarica dei globalwarminghisti inonda media, siti web e pagine facebook, con nozioni di scienza di cui si potrebbe fare benissimo a meno. Anche perché tutto sono… meno che nozioni di scienze. La solita cantilena incessante, il solito mantra ripetuto ogni santissimo giorno, è che il ghiaccio del Polo Nord si sta sciogliendo e presto verremo sommersi tutti. Il Polo Nord è situato al centro dell’Oceano Artico… e la totalità del ghiaccio in esso contenuta, è galleggiate. Se si sciogliesse tutto, il livello degli oceani non varierebbe neanche di 1 mm. Ma c’è un errore di fondo… perché, in questo periodo, il ghiaccio NON SI STA SCIOGLIENDO affatto. Il seguente grafico parla chiaro:   Come potete vedere, la minima estensione del ghiaccio artico viene raggiunta ad Settembre e l’estensione, in quel mese è di gran lunga inferiore al livello attuale. Questo significa che dallo scorso Settembre ad oggi, l’estensione del ghiaccio artico è AUMENTATA… e NON diminuita come viene ripetuto incessantemente. Che poi l’estensione raggiunta in questi giorni è inferiore a quella raggiunta negli anni precedenti, è tutt’altro discorso... Mostra articolo

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ClimateGate 2: I dati ufficiali sulle temperature sono davvero affidabili? febbraio 7, 2017 7:00 am

Da qualche giorno, in rete, si susseguono notizie sulla poca attendibilità dei dati ufficiali rilasciati dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Vediamo meglio di cosa si tratta. Su zerohedge.com, si legge di alcune dichiarazioni da parte del Dott. John Bates a proposito di manipolazioni di dati che si nascondono dietro all’articolo scientifico, noto come “Pausebuster“: Si tratta del più grande scandalo scientifico fin dal “ClimateGate” del 2009 quando, come riportava il britannico Daily mail, milioni di email trapelate rivelavano che gli scienziati avevano cercato di bloccare l’accesso ai dati e, usando un “trucco”, di nascondere difetti imbarazzanti nelle loro dichiarazioni a proposito del riscaldamento globale. Lo stesso quotidiano oggi rivela stupefacenti evidenze che l’organizzazione, che è la fonte leader mondiale dei dati sul clima, si affrettava a pubblicare un articolo scientifico fondamentale, in cui si esagerava il riscaldamento globale e la cui pubblicazione era stata programmata temporalmente per influenzare lo storico Accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Un informatore interno di alto livello ha detto al giornale che la NOAA rompeva le proprie regole sull’integrità scientifica quando pubblicava il sensazionale – ma viziato – report, con lo scopo di avere il massimo impatto possibile sui leaders mondiali, inclusi Barak Obama e... Mostra articolo

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I “dati” parlano chiaro: RECORD di temperatura, a Dicembre, in Africa febbraio 5, 2017 18:38 pm

Un vero e proprio RECORD, quello registrato dalla NOAA per il mese di Dicembre, nella zona del centro Africa.   Un record che ognuno di voi può verificare sulla carta originale:   Un record di quelli inevitabilmente basati sui dati, come dimostra la carta seguente, relativa ai record DISPONIBILI per la misura delle temperature sulle terre emerse:     Peccato che….   NON CI SONO DATI DISPONIBILI     Guardati quante sono le zone del pianeta per le quali NON SONO disponibili i dati delle temperature alla superficie. Poi qualcuno insinua che facciamo disinformazione, che siamo negazionisti, che veniamo pagati dai petrolieri (approposito, sappiate che il mese prossimo dobbiamo pagare il server…. e che è anche il mio compleanno! 😀 fate i bravi!!!!!)     Bernardo Mattiucci Attività Solare Fonte: http://notrickszone.com  

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TEMPERATURE: Gli anni più caldi di sempre… (1) febbraio 3, 2017 10:03 am

      Ne parleremo…  

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