Tag Archive : neve

Ghiaccio della Groenlandia ancora da record… ora raggiunti i 650 miliardi di tonnellate di accumulo dal primo settembre 2016 aprile 28, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa L’aggiornamento a ieri dei ghiacci della Groenlandia, dati ufficiali dell’Istituto Meteorologico Danese (DMI), sono risultati con un bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio che dal primo settembre 2016 alla giornata di ieri è stato pari a 650 miliardi di tonnellate, ancora una rilevazione da record.   http://beta.dmi.dk/en/groenland/maalinger/greenland-ice-sheet-surface-mass-budget   Quest’oggi però dobbiamo aggiungere un particolare certamente importante. Come anticipato ieri dalla nostra pagine in questo articolo, nella giornata del 25 aprile 2017, la DMI, ha modificato la media di riferimento del periodo 1990-2013 con il 1981-2010. Così facendo, il nuovo periodo di riferimento risulta più freddo, alzando di conseguenza le medie del periodo, quindi all’occhio degli utenti risulta tutto nella norma. Questa modifica, implica chiaramente un cambiamento nella deviazione standard (fascia di colore grigio chiaro) in quanto risulta più alta della precedente media standard con riferimento 1990-2013, come vediamo nel grafico sotto prima che la DMI apportasse la modifica.   Questo ha chiaramente suscitato e sta suscitando in questi giorni non poche polemiche tra gli addetti ai lavori. Ma perché cambiare la media di riferimento della crescita dei ghiacci e a che pro? Qual’è stato lo scopo? Forse perché, visto la crescita record di quest’ultimo anno... Mostra articolo

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Current Snow Cover aprile 25, 2017 7:00 am

Figura 1: Questi diagrammi mostrano serie temporali (aggiornate quotidianamente) dell’estensione della copertura della neve (milioni di km2) su (a) aree del territorio emisfero settentrionale (esclusa Groenlandia), (b) Nord America e (c) Eurasia.   Figura 2: Questi diagrammi presentano serie temporali (aggiornati giornalmente) dell’attuale quantità di acqua immagazzinata dalla neve stagionale (chilometro cubo) su (a) aree del territorio emisfero settentrionale (esclusa Groenlandia), (b) Nord America e (c) Eurasia. Lo spessore della neve viene convertito in equivalente acqua utilizzando una densità climatologica ottenuta da dati di rilevazione della neve.   Fonte: https://www.ccin.ca/home/ccw/snow/current     Importantissimo il diagramma Fig.2a, che mostra in modo inequivocabile che c’è stato un forte aumento della quantità di neve caduta nell’emisfero nord. Se da un lato tale aumento può essere imputato al precedente periodo di El Niño, conclusosi nella primavera del 2016, dall’altro c’è da sottolineare che il calo delle temperature, dovuto alla diminuzione dell’attività solare (e quindi della TSI), ha fatto il suo bel lavoro. Una cosa è sicura: se non ci fossero state le condizioni ideali di TEMPERATURA, la neve non si sarebbe formata. Questo dimostra che il pianeta si sta raffreddando.   Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Significativa esplosione di freddo colpisce l’Europa, altre due ondate attese entro fine aprile! aprile 19, 2017 14:01 pm

Di Enzo Ragusa Le previsioni dei modelli si sono avverate e l’Europa sta vivendo una insolita e significativa irruzione di aria molto fredda. Due ulteriori ondate di freddo sono attese prima della fine di aprile, una minaccia significativa per l’agricoltura. Dopo il periodo caldo di marzo e la prima metà del mese di aprile, in cui le temperature in Europa sono salite ben al di sopra della media, l’Europa sta ora vivendo un significativo raffreddamento con enormi quantità di neve già caduta sul versante settentrionale delle Alpi. Lunedi ’17 aprile, si sono verificate temperature gelide, abbondanti nevicate, e il caos del traffico è stato segnalato in Europa centrale. Questo episodio è destinato a continuare per il resto della settimana, con le temperature sotto zero e pericolo di gelo previsto per Giovedì 20 aprile. Ieri martedì 18 aprile, la neve è caduta fino al sud della Croazia, dove le temperature sono scese quasi a 0° C (32° F), costringendo le autorità ad allertare gli automobilisti e usare estrema cautela. Forti venti sono attesi sulle Alpi, Austria orientale, e in Ungheria oggi 19 aprile a seguito del basso gradiente di pressione e il rafforzamento dell’alta pressione sulla Germania.  Raffiche di vento potrebbero localmente raggiungere i 100-120 km/h (62-74 mph), con condizioni meteorologiche avverse e rischio per l’Europa. I prossimi... Mostra articolo

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Inverno 2016/2017: Un altro inverno da record per estensione nevosa nell’emisfero nord aprile 16, 2017 14:00 pm

Di Enzo Ragusa Inverno 2016/2017, ancora un altro inverno di copertura nevosa da record, il decimo più alto dal 1967 per quanto riguarda l’Emisfero Nord che segue il trend intrapreso di una vistosa ripetitività e di aumento della copertura nevosa dall’inizio del nuovo millennio. L’estensione della copertura nevosa del nord emisfero dal 1967 ai giorni nostri Questi sono dati oggettivi, e noi di Attività Solare continuiamo a proporvi dati reali e non chiacchiere come in troppi sono abituati a fare. Eppure continuano a dirci che ogni anno è sempre più caldo e lo sarà sempre di più… noi dal canto nostro non crediamo a queste dicerie per l’arrivo di un profondo minimo solare, e quindi continueremo a darvene notizia e riferirvi ciò che realmente accadrà prossimamente. Attività Solare  

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Il raffreddamento sta iniziando aprile 15, 2017 7:00 am

In questo post voglio sottolineare alcune cose  degne di nota avvenute nel mese di marzo . Per iniziare, evidenzio come dalla fine di febbraio ad oggi, abbiamo avuto sul Nord Emisfero una circolazione quasi bloccata, con vaste basse pressioni fredde alle alte latitudini , ma poco mobili; al, contrario alle medio-basse latitudini, alte pressioni livellate, che ci hanno regalato un tempo noioso ed insolitamente siccitoso. Questo jet stream quasi immobile sta diminuendo sempre più il ricambio d’aria tra fascia polare e tropicale, cosa che emerge inoltre dal preoccupante indebolimento degli alisei, e da una mancanza ormai cronica delle perturbazioni atlantiche in Europa. A conferma, il calo delle temperature globali nel mese di marzo, è stato dovuto essenzialmente all’emisfero nord, in particolare  proprio alle alte latitudini. Nel comparto russo-siberiano sembra non voglia più smettere di nevicare; nuove nevicate anche intense si attendono nei prossimi giorni, derivanti una situazione barica che perdurerà sino alla fine del mese. In Canada, specie nella regione del Labrador, sono caduti quasi 2 metri di neve fresca tra la fine di marzo ed oggi, davvero insolito. In Alaska si sono avute in marzo temperature nettamente più fredde del normale. La Groenlandia a metà marzo aveva già accumulato... Mostra articolo

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Snowcover da ottobre a febbraio febbraio 8, 2017 7:00 am

Pubblichiamo solo 5 immagini in sequenza… per dimostrare a quanto credono nel Riscaldamento Globale Antropico, che l’inverno è arrivato… anche quest’anno… nell’emisfero boreale. fonte: http://satepsanone.nesdis.noaa.gov/ Siamo sicuri che non servono ulteriori parole per descrivere la situazione attuale. Certo, qualcuno vorrebbe freddo e gelo ovunque… mentre deve accontentarsi di pioggia e temperature localmente anche rigide…. Altri devono accontentarsi della siccità e magari di temperature meno rigide. Ma questa è la variabilità naturale del clima. In alcuni anni ci massacra, in altri ci fa credere che ce la stiamo scampando. Poi, magari, arriva la batosta fuori stagione… o in zone dove teoricamente non dovrebbe arrivarci… e sono guai!     Nel frattempo, la neve è arrivata a 25° di latitudine Nord, negli Emirati Arabi Uniti. Però il tempo non è il clima, è solo un episodio e bla bla bla… Se questo pianeta non la pianta di scaldarsi moriremo tutti congelati 😉 (fonte: Come ti invento la neve quando fa caldo) Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Copertura nevosa… contestualizzata! febbraio 3, 2017 20:08 pm

Considerando le “polemiche” relative al grafico da noi postato qualche giorno sulla pagina Facebook, circa a copertura nevosa da record registrata in autunno nell’emisfero boreale, che vedete qui sopra, riporto anche gli altri 2 grafici disponibili dalla stessa fonte:     Capiamoci bene… Affermare che è in atto un riscaldamento globale senza contestualizzare i dati riportati negli articoli è una forzatura antiscientifica. Non accetto minimamente che mi venga detto che facciamo disinformazione… perché, fino a prova contraria, fino ad oggi abbiamo sempre spiegato il perché di determinati eventi. Per capire questi grafici bisogna partire da un presupposto ben preciso: i periodi di raffreddamento iniziano sempre con un anticipo del freddo rispetto all’inverno meteorologico classico… ed un ritardo degli effetti del freddo che prendono il posto della prima parte della primavera. Questo, però, va confrontato e analizzato guardando anche l’alternanza degli eventi El Niño e La Niña. Pertanto, considerando gli eventi El Niño verificatisi fino ad oggi, non è accettabile che venda affermato che nell’ultimo bienni non c’è stata sufficiente copertura nevosa a causa del Riscaldamento Globale, perché non è affatto vero. La causa è stata l’evento El Niño “very strong” registrato tra l’estate del 2014 e la primavera del 2016.... Mostra articolo

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TORNANO LE PIOGGE E LE NEVICATE AL NORD E NELLA SECONDA DECADE POSSIBILE CONFIGURAZIONE DI GRANDE RILIEVO CON NEVE IN PIANURA IN ITALIA E GELO NEL MEDITERRANEO febbraio 2, 2017 12:00 pm

01-02-2017 – Salve a tutti, editoriale serale in una fase ormai palpitante dell’analisi modelli, che a più riprese stanno proponendo evoluzioni raramente viste in questi ultimi anni (ad eccezione de 2012) ma più in generale alquanto rare a scala emisferica ed europea. In questa sede si ribadisce ancora una volta come vengano discusse le evoluzioni proposte dai modelli anche nel lungo termine, le più interessanti ma non necessariamente le più probabili, sebbene tutti ragionamenti effettuati nei presenti editoriali abbiano un serio fondamento nelle dinamiche possibili nel mese di Febbraio. Andiamo quindi a descrivere quanto potrebbe accadere in questa prima parte di Febbraio. Blocco altopressorio in sede europea che sta già facendo vedere i primi effetti, ponendosi a baluardo del flusso atlantico a latitudini superiori al 50° parallelo. fig.1 In fig.1 si vede bene come le nubi portate dal flusso atlantico vadano a “infrangersi” contro una invisibile barriera tra Scandinavia e Germania, inibite nel loro moto verso est dalla presenza di un robusto campo altopressorio, in ulteriore intensificazione nei prossimi giorni (fig.2). fig.2 fig.2 mostra gli effetti della formazione del blocco già nella giornata di lunedì ma nel frattempo, nel breve termine, le perturbazioni atlantiche, deviate verso il Mediterraneo dal blocco descritto,... Mostra articolo

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NUCLEO GELIDO SIBERIANO IN ARRIVO NEL MEDITERRANEO NELLA PRIMA PARTE DI FEBBRAIO; NEVE IN PIANURA SU MOLTE REGIONI, AGGIORNAMENTI DA LEGGENDA DEI MODELLI febbraio 1, 2017 11:00 am

31-01-2017 – Salve a tutti, editoriale dopo editoriale le emissioni dei modelli vanno definendo l’avvento di una parte centrale di Febbraio dai contorni estremi, con movimenti di masse d’aria gelida addirittura dal bassopiano siberiano centrale, cosa che nemmeno nelle carte previsionali era stata contemplata da molto tempo. La novità della serata è rappresentata dal fatto che il modello europeo, punto di riferimento in questa stagione per le tendenze meteorologiche, non solo conferma quanto riportato dal modello americano, ma rilancia di netto, evidenziando la possibilità dell’arrivo di un nucleo gelido artico continentale dalla Siberia addirittura, come accennato, nello specifico dalle pianure situate a est degli Urali, che in questo periodo dell’anno sono caratterizzate da temperature comprese da -40° C e -50° C. Ancora una volta occorre sottolineare come la dinamica prevista inizi a 120 h, con la formazione del blocco scandinavo (fig.1). fig.1 Da questo punto in poi, intorno Domenica prossima, il tempo nel Mediterraneo inizia a peggiorare in maniera più consistente, per  l’arrivo di perturbazioni atlantiche, in un clima comunque in linea con la media del periodo. Il processo però si esaspera nei giorni seguenti e la cellula altopressoria scandinava si amplia, agganciandosi alla risalita azzorriana dall’Atlantico e generando un... Mostra articolo

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NEGLI AGGIORNAMENTI DEI MODELLI C’E’ ‘ARRIVO DELLA GRANDE COLATA GELIDA DALLA RUSSIA E LA NEVE I PIANURA IN MOLTE REGIONI ITALIANE, ANCHE NORD E TIRRENO, ECCO LE PROBABILITA’ DI EVENTO gennaio 31, 2017 16:10 pm

31-01-2017 – Salve a tutti, davvero singolare commentare, giorno dopo giorno, i modelli, constatando come le ipotesi formulate il giorno prima si avverino puntualmente, perlomeno secondo alcuni modelli,  in particolare quello americano… Nell’ultimo editoriale si era affermato infatti, che lo stallo meteorologico tra le due grandi figure bariche a scala emisferica (Vortice Polare in sede canadese e struttura anticiclonica continentale euroasiatica) non sarebbe potuto durare molto nelle previsioni dei modelli e  così è stato………. Le emissioni notturne a mattutine del modello americano infatti, propendono per una netta affermazione di una struttura di blocco tra Scandinavia e mar di Norvegia e per una conseguente irruzione gelida continentale in Europa di grande portata alla fine della prima decade d Febbraio, con possibilità concrete, in tal caso, per nevicate in pianura in molte regioni italiane, esattamente come annunciato ieri. Andiamo per gradi; importante sottolineare come l’evoluzione in esame prenda le mosse già intorno la 120 h da ora, nel range temporale di alta affidabilità (fig.1) fig.1 Il primo passo inquadrato dai modelli sarà, nel prossimo week-end, la formazione del blocco anticiclonico sulla Scandinavia; tale dinamica aprirà la strada al treno perturbato atlantico, con diversi impulsi che potranno giungere nel Mediterraneo, apportando piogge sparse  e... Mostra articolo

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L’Anomalia Positiva dell’Innevamento 2016-2017 nell’Emisfero Boreale – I dati real-time del progetto GLOBSNOW gennaio 27, 2017 7:00 am

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 26 Gennai 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43467   Premessa La campagna risicola 2017 si avvicina e dunque mi interessa andare a verificare il livello di innevamento (fin qui scarso) che interessa l’arco alpino centro-occidentale, dal quale si alimenteranno le risaie nella prossima stagione. Ovviamente è ancora presto per lanciare allarmi in quanto abbiano davanti a noi almeno tre mesi (febbraio, marzo e aprile) in grado di ribaltare completamente la situazione.  In ogni caso, ricercando dati di copertura nevosa mi sono imbattuto nei prodotti prototipali frutto del progetto Globsnow dell’Ente Spaziale Europeo (ESA) sui quali ho pensato di mettere al corrente i lettori di CM. Il progetto Globsnow dell’ESA Il progetto GlobSnow è finanziato dall’ESA e sviluppato da un consorzio composto da Finnish Meteorological Institute (FMI), ENVEO IT GmbH (Austria), GAMMA Remote Sensing (Switzerland), Norwegian Computing Center, Finnish Environment Institute (SYKE), e Environment Canada (EC). Suo obiettivo è produrre stime basate su remote sensing e corrette in base a misure effettuate al suolo del livello di innevamento dell’emisfero Nord, espresso sia come estensione (SE) sia come equivalente in acqua SWE). La documentazione sul progetto è reperibile su questo documento disponibile al sito del WMO. I prodotti... Mostra articolo

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FREDDO E POSSIBILI NEVICATE ANCHE IN PIANURA AL NORD OVEST SABATO, POI FEBBRAIO CHE ASPETTA IL COLPO FINALE DEL VORTICE POLARE gennaio 26, 2017 7:00 am

25-01-2017 – Salve a tutti, nuovo editoriale serale tardivo, a causa di pressanti impegni lavorativi. Modelli in troposfera sempre orientati a un graduale ritorno di condizioni climatiche più miti e prevlentemente soleggiate nel medio lungo termine nel Mediterraneo centrale, ma vanno operati alcune distinzioni. Nel breve termine ancora alimentazione fredda balcanica, a sua volta in collegamento con il grande lago freddo russo, quest’anno particolarmente vasto e costante (fig.1). fig.1 La grande colata artica nell’est europeo non colpirà le regioni italiane, ma l’afflusso freddo nei bassi strati risulterà utile, come spesso accade, per favorire nevicate a quote basse e/o pianura nel nord ovest al primo sopraggiungere di una perturbazione atlantica (fig.2). fig.2 Particolarmente favorevole alle precipitazioni sembra essere il periodo tra venerdì pomeriggio e sabato, quando una perturbazione proveniente dalla Francia prima di andare in cut off, ovvero distaccarsi dal flusso principale, dovrebbe essere in grado di generare nevicate anche di una certa intensità nel cuneese, astigiano e alessandrino, forse anche nel torinese (fig.3). fig.3 Al momento non sembra che possano esservi fenomeni significativi più a nord, ma aggiorneremo strada facendo in merito. Cosa succederà quindi dopo, arriverà dunque di nuovo l’inverno più crudo?? Ebbene, anche oggi giungono segnali contrastanti. Dalla... Mostra articolo

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La tempesta perfetta del 1978-79 nelle due Germanie gennaio 25, 2017 7:00 am

A partire da fine Dicembre 1978 fino a Marzo 1979 una serie di eventi meteo, dagli esiti catastrofici, colpì in particolare la Germania Settentrionale.     La mattina del 28 dicembre 1978 prevaleva in tutta la Germania una condizione di disgelo tipica del periodo natalizio. Poi il tempo mutò bruscamente. Sull’isola di Rügen (Mar Baltico) cominciò a nevicare pesantemente, mentre ancora in Friburgo (sud ovest della Germania Federale) vennero registrati ben 15°C. Tanto che essenze in fioritura solitamente a fine maggio erano riprese completamente fuori stagione. Dato assolutamente anomalo per il periodo. Ma, in poche ore la temperatura scese di ben venti gradi di media su tutto il Paese. Nella Germania Settentrionale fredde masse d’aria a -47 °C, provenienti dalla Scandinavia si scontrarono con aria calda e umida dall’Atlantico dando origine a un fenomeno inusuale. Nell’ordine, pioggia gelata, neve e Blizzard si abbatterono drammaticamente su molti stati tedeschi. Mentre inizia a piovere incessantemente nel sud della Germania, nel pomeriggio del 28 dicembre 1978 comincia la prima disastrosa nevicata nella parte settentrionale dello Schleswig-Holstein (al confine con la Danimarca). Il peso del gelo spezzerà letteralmente pali telefonici, tralicci e altre infrastrutture fondamentali, mettendo in ginocchio due nazioni allora divise dal Muro... Mostra articolo

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Gli scienziati di governo continuano a mentire sull’Artico, la Groenlandia guadagna ghiaccio ad un tasso record mai visto prima. gennaio 24, 2017 19:03 pm

Di Enzo Ragusa Mentre l’ente statunitense della NOAA in questi ultimi giorni si è affrettato a diramare la notizia che il 2016 sarebbe stato l’anno più caldo da quando si rilevano le temperature globali, (ancora tutto da dimostrare) i ghiacci della Groenlandia giocano un brutto scherzo alla scienza politicizzata di governo, continuando, senza curarsi dei dati scritti, a crescere ad un ritmo davvero spaventoso! Mi chiedo come in un pianeta che si scalda sempre di più possano avanzare e crescere in ghiacci polari. Dall’aggiornamento di ieri, dati ufficiali di provenienza dell’Ente Meteorologico Danese (DMI), il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo Settembre 2016 alla giornata di ieri è stato pari a quasi 450 miliardi di tonnellate, una misura riscontrata superiore alla media del periodo (1990-2013) di circa 150 miliardi di tonnellate, una misura record mai vista prima, che non trova riscontri nella storia da quando si rilevano i dati con sistema satellitare.     Immagine sopra: Il contributo totale giornaliero del bilancio di massa superficiale di tutta la calotta di ghiaccio (linea blu, Gt/giorno). Immagine sotto: Il bilancio di massa superficiale accumulato dal 1 settembre ad oggi (linea blu, Gt) e la stagione 2011-12 (rosso) dove si era... Mostra articolo

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L’ORA DEI NUBIFRAGI, POSSIBILI PRIMA IN SARDEGNA SABATO, POI SU SICILIA E CALABRIA IONICHE DOMENICA, NEVE AL NORDOVEST. L’INVERNO TORNERA’ A MOVIMENTARSI A FINE MESE gennaio 21, 2017 7:00 am

20-01-2017 – Salve a tutti; giornata finalmente più tranquilla dal punto di vista meteorologico, ma anche sismico, con relativamente poche scosse di assestamento nell’area terremotata. Finalmente giunte al termine le nevicate a bassa quota in Abruzzo e giungono anche buone notizie dal luogo della tragedia di Rigopiano, dove si stanno recuperando i sopravvissuti. Al momento però, la nuvolosità nel Mediterraneo si sta riorganizzando più a ovest, nei pressi del mare di Alboran, tra Spagna e Marocco, con una perturbazione correlata a una goccia fredda che intensificandosi e traslando lentamente verso est (fig.1). fig.1 Già da domani infatti, la nuvolosità presente a ovest dei mari italiani farà sentire la sua influenza nelle nostre regioni, anche i maniera piuttosto pesante. Forti piogge e temporali sono previsti, già a iniziare dal domani, sabato, su molte aree della Sardegna e, dal tardo pomeriggio, anche della Sicilia, a causa dell’intensificarsi si correnti caldo-umide da scirocco (sudest). fig.2 Da monitorare il peggioramento di sabato quindi nei settori meridionali e orientali della Sardegna (cagliaritano e nuorese quindi) per la possibilità di forti temporali già dal mattino e per tutto il giorno. A partire dalla serata di sabato poi, la Sardegna passerà il testimone del maltempo alla Sicilia... Mostra articolo

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GRADUALE CESSAZIONE DEI FENOMENI IN ABRUZZO; POI FORTE MALTEMPO NELLE REGIONI IONICHE E NEVE AL NORDOVEST, MA ALTRO FREDDO E NEVE SONO IN ARRIVO PER FINE MESE gennaio 20, 2017 7:00 am

19-01-2017 – Salve a tutti, nuovo aggiornamento, dopo i gravi fatti luttuosi avvenuti alle pendici del Gran Sasso, in cui diverse forse naturali si sono davvero congiunte a creare una tipologia di dissesto fortunatamente poco usuale nelle nostre regioni, ma comunque possibile e presente; ovvero, una slavina sismo-indotta a sua volta probabilmente mescolata a una vera e propria frana di detrito sismo-indotta. Lo scrivente al momento non possiede una completezza di informazioni tali da poter effettuare un’analisi approfondita in merito, ma le frane sismo indotte sono una caratteristica che accompagna costantemente le scosse sismiche; nel caso specifico, c’è stata però l’aggravante del carico davvero pesate (fino a 3 m di accumulo), della neve caduta. A parziale conforto per gli abitanti delle aree terremotate, ad oggi è possibile affermare che il peggio è appena passato nelle regioni centrali adriatiche, dove comunque oggi ha nevicato, a tratti anche copiosamente. La nuvolosità nelle regioni italiane e, in particolare, in Abruzzo, si va infatti attenuando e con essa le precipitazioni (fig.1). fig.1 Già in fig.1 si nota la presenza dell’intenso corpo nuvoloso in rotazione nelle coste orientali spagnole. Tale corpo nuvoloso risulterà di primaria importanza per l’evoluzione meteorologica delle nostre regioni, in virtù della sua lenta ma... Mostra articolo

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Breaking News Hotel Rigopiano: si temono vittime gennaio 19, 2017 10:00 am

  Nel momento in cui scriviamo, pare sia stata estratta la prima vittima. Nella notte sono stati tratti in salvo 2 persone, una delle quali in ipotermia. Sono loro ad aver lanciato l’allarme.   L’albergo, che si intravede tra gli alberi di questa foto, sorge ai piedi delle montagne, sul versante adriatico del gruppo del Gran Sasso. Ad arrivare sul posto per primi, sono stati gli uomini del Soccorso Alpino di Campo Imperatore, con gli sci. Da poco sono arrivati, con l’elicottero, anche i vigili del fuoco. Il resto dei soccorsi arriverà solo in giornata… al seguito di una turbina che sta cercando di liberare la strada. Dai numerosi tweet presenti in rete, emerge la sconvolgente realtà che l’Hotel è stato centrato dalla slavina e che l’intera struttura si sia spostata di circa 10 metri.   L'hotel di #Rigopiano e la montagna che lo sovrasta. pic.twitter.com/eiursyLREo — mazzetta (@mazzettam) January 19, 2017   Vi aggiorneremo sulla situazione.   Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Inverno finito… dicevano…. a metà novembre! gennaio 19, 2017 7:00 am

Quella che vedete qua sopra è la rappresentazione grafica del modello GFS / NCEP / US National Weather Service delle ore 22 del 18 Gennai 2017. Mostra la temperatura al suolo di quasi tutta l’Europa. E le temperature sono quasi ovunque negative. Solo per citare alcune zone: zona della Pianura Padana: -3/-4°C zona dell’Arco alpino (verso il trentino): -13/-25°C zona di Parigi: -4°C zona di Madrid e Barcellona: -2°C zona di Berlino: -7°C Controllate voi stessi… (da pc). Ma questi sono modelli e potrebbero non corrispondere alla realtà dei fatti. Questo è uno screenshot del sito francese meteo-temps-reel che, come vedete, mostra qualcosa di simile… Ogni numeretto si riferisce alla temperatura rilevata da una centralina meteo. Non male, vero? Ma anche questa, non è precicissima… Ad ogni modo, la realtà, in molte zone d’Italia, non è per niente bella. In centro Italia lo sappiamo tutti quello che sta succedendo. Tra la neve che ha raggiunto e superato il metro in moltissime zone e i 2 metri in alcune più specifiche… Schiavi d'Abruzzo, paese dell'alto vastese al confine con il Molise, sommerso dalla neve. @TgrAbruzzo @TgrRai pic.twitter.com/rMYbeNkF9r — Tgr Rai Abruzzo (@TgrAbruzzo) January 8, 2017 ….alle scosse di terremoto che arrivano sempre... Mostra articolo

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ANCORA 48 H DI VERA EMERGENZA NELLE CENTRALI ADRIATICHE, FINO A 2 M DI NEVE IN COLLINA, POI L’INVERNO GIOCA ALTRE CARTE A FINE MESE, DINAMICHE SENZA FINE DA SEGUIRE gennaio 18, 2017 12:00 pm

17-01-2017 – Salve a tutti; aggiornamento serale in piena emergenza neve e maltempo per molte regioni italiane, in particolare a causa per le abbondanti nevicate in atto su Abruzzo e Marche meridionali, come annunciato in molti editoriali nei giorni scorsi. Cosa sta succedendo?? Un vortice ciclonico “sforna” nubi a ritmo continuo nel Mediterraneo, facendo perno sul minimo, ormai ben strutturato in quota e al suolo, nel Tirreno meridionale (fig.1) fig.1 Da quella posizione rovesci e temporali colpiscono ripetutamente le isole maggiori (con nevicate in Sardegna a quote basse), la Calabria e la Campania, per poi ripresentarsi in Adriatico, su tutta la fascia compresa il Conero (Marche) tutto l”Abruzzo e buona parte del Molise. Ma è proprio l’Abruzzo l’epicentro del maltempo, con centri abitati collocati su rilievi collinari ai piedi dei contrafforti appenninici che hanno ormai superato il metro di altezza di neve e le precipitazioni, ora, sono riprese con notevole intensità, dopo una relativa pausa pomeridiana (fig..2) fig.2 Non andrà purtroppo meglio nelle prossime 48 h, con la depressione centrata sempre nel Tirreno meridionale, sempre più isolata dal punto di vista dell’alimentazione fredda, ma sempre ben alimentata dalle calde acque mediterranee (fig.3). fig.3 In tale contesto, la depressione resta bloccata nelle regioni... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO MALTEMPO E NEVICATE: ANCORA EMERGENZA PER 36 H IN ADRIATICO E ALLARGAMENTO AREA, PRECIPITAZIONI FORTI NEVICATE FINO A MERCOLEDI’ MATTINA, UN ALTRO METRO DI NEVE gennaio 17, 2017 7:00 am

16-01-2017 – Salve a tutti; nuovo doveroso aggiornamento serale, alla luce della peculiare evoluzione che le fenomenologie correlate alla profonda depressione mediterranea (non è ancora un vortice, lo sarà a partire da domani mattina, quando sarà allineato con il nucleo gelido in quota), stanno manifestando in tutta la loro persistenza e continuità. Settori orientali dell’Abruzzo  e marchigiani di confine (ascolano) sotto una fitta nevicata da stamattina, con neve al suolo che supera ormai quasi ovunque il mezzo metro oltre i 300-400 m di quota; questa è  Civitella del Tronto,, nel teramano (589 m s.l.m.) foto di poco fa. (fig.1) Il peggioramento, in queste ore, sta raggiungendo la massima potenza a causa dell’arrivo del nucleo gelido artico in quota (ved. editoriale fig.2). fig.2 Interessante notare come in concomitanza alla presenza di un nucleo depressionario i quota, baroclino (quindi sfalsato) rispetto a quello al suolo, la nuvolosità lungo la penisola abbia allargato il  aggio d’azione, con nevicate anche nel viterbese e addirittura in Toscana, con fiocchi pare anche a Firenze (fig.3). fig.3 Le propaggini del sistema perturbato giungono fino alla pianura Padana (cirri e cirrostrati), mentre nel Tirreno ci sono ampi sconfinamenti, sebbene i fenomeni più intensi restano nel versante adriatico e al sud.... Mostra articolo

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Emergenza neve in Abruzzo, senza luce e al freddo 200mila persone gennaio 16, 2017 19:57 pm

Di Enzo Ragusa Sono 74 i Comuni che registrano l’interruzione dell’energia elettrica, per un totale di 50mila utenti. La forte nevicata di questa mattina ha messo in ginocchio attività produttive e servizi pubblici. I danni più gravi in provincia di Chieti, dove il capoluogo si è svegliato sepolto da oltre un metro di neve. In serata l’Anas chiude la statale 81, nel Teramano danneggiati 17 tralicci. Nuovamente chiusa l’A14 per un cavo Enel finito sulla carreggiata all’altezza di Lanciano. L’emergenza continuerà fino a mercoledì Uno dei tralicci danneggiati a Torricella Sicura, nel Teramano (foto Luciano Adriani)   E’ una nuova emergenza neve quella che si è abbattuta questa mattina sull’Abruzzo, dove intere città come Chieti sono rimaste isolate. Più di un metro di neve quella caduta nell’arco di due ore, con bufere di neve che si sono concentrate nel Frentano. La situazione più drammatica a Chieti. Tricalle completamente isolato e difficoltà nel salire a Chieti, ma situazione difficile anche nel frentano, dove la bufera di neve ha creato danni a tralicci e cavi aerei, lasciando senza corrente elettrica migliaia di persone. Come confermato dall’assessore regionale alla Protezione civile Mario Mazzocca e dall’Enel Abruzzo sono 50mila le utenze rimaste isolate, con... Mostra articolo

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FORTI NEVICATE SU TUTTO ILVERSANTE ADRIATICO NEI PROSSIMI GIORNI,POSSIBILI CRITICITA’, POI LA STAGIONE INVERNALE PONE LE BASI PER LA PROSECUZIONE DEI FENOMENI ANCHE NELLE ALTRE REGIONI ITALIANE gennaio 16, 2017 12:00 pm

15-01-2017 – Salve a tutti; nuovo aggiornamento serale, per verificare le sorti e le dinamiche di un inverno sempre più dinamico che,seppur con qualche pausa, sembra voglia restare tale anche in futuro…. Vortice ciclonico nel Tirreno che continua a creare nuclei perturbati nelle regioni meridionali e in Adriatico, secondo un copione che si sta ripetendo molte volte quest’anno (fig.1). fig.1 Come già descritto nell’editoriale del mattino, la collocazione del minimo non varierà di molto nelle prossime 72 h e, per almeno altre 48 h, tale depressione continuer a essere alimentata da un cospicuo afflusso artico, visibile in fig.1 sulla Francia. In particolare, nella giornata di domani, lunedì, la nuova ondata di freddo di origine artica raggiungerà l’acme, con un intenso nocciolo freddo in quota che giungerà ad alimentare il minimo al suolo nel basso Tirreno (fig.2). fig.2 Sarà proprio in tale frangente che le nevicate, anche piuttosto continue, potranno raggiungere la costa su Romagna e Marche, fino alla mattinata di martedì, sebbene gli accumuli maggiori ci saranno a partire dall’ascolano, tutto l’Abruzzo e il Molise (fig.3). fig.3 Della fase di maltempo nelle regioni centrali Adriatiche se ne è parlato nell‘editoriale del mattino; in questa sede si può confermare che per... Mostra articolo

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VORTICE FREDDO NEL TIRRENO; NEVE DA STANOTTE ANCHE A QUOTE PIANEGGIANTI NELL’ITALIA CENTRALE, POSSIBILI NEVICATE A ROMA, FIOCCHI A NAPOLI, POI TOCCHERA’ ALL’ADRIATICO gennaio 15, 2017 7:00 am

14-02-2017 – Salve a tutti; aggiornamenti sempre più emozionanti in questa stagione invernale, che mostra sempre i più gli aspetti di un’annata estremamente dinamica, con eventi anche di notevole rilevanza, come la grande ondata di gelo che colpito il centrosud nei giorni dell’Epifania… Nuova fase perturbata a carattere nevoso alle porte nelle regioni italiane; un nucleo gelido artico, soprattutto in quota (-35° C) si appresta a invadere il Mediterraneo centrale, formando un minimo anche al suolo proprio in queste ore tra Costa Azzurra e Corsica (fig.1)…………. fig.1 Ma sarà molto più a sud che il minimo in esame raggiungerà la massima intensità, traslando gradualmente nel Tirreno centrale nelle prime ore del mattino di domani, Domenica, generando rovesci e temporali su molte regioni del centro e parte del sud (fig.2). fig.2 In fig.2 sono state sottoineate alcuni aspetti esseziali della configurazione che si verrà a creare nella mattinata di Domenica: La struttura depressionaria assumerà la chiara configurazione di un vortice freddo, con i minimi al suolo (colore nero) e in quota (colore rosso, 5300 m ca.) posti quasi perfettamente lungo la verticale Correlato al minimo, l’afflusso artico raggiungerà la massima penetrazione e intensità, con l’isoterma di -35° C a 500 hPa (5300... Mostra articolo

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IRRUZIONE ARTICA IN PIENA AZIONE SULL’ITALIA, PIOGGE, ROVESCI. GRANDINATE E NEVICATE SEMPRE PIU’ IN BASSO, FINO ALLA PIANURA, A INIZIARE DA STASERA AL NORDEST, POI AL CENTROSUD gennaio 14, 2017 7:00 am

13-01-2017 – Salve a tutti, editoriale in viaggio per commentare l’esplosiva evoluzione meteorologica in atto nel territorio italiano. Una vasta massa d’aria fredda di origine artica sta infatti facendo irruzione nel bacino centrale del Mediterraneo, generando forti contrasti con l’umidità e il calore naturalmente presenti sopra le calde acque che circondano la penisola italiana (fig.1). fig.1 L’irruzione al momento è davvero imponente, come annunciato ieri, non tanto perle temperature al suolo, non particolarmente basse, quanto per la vastità della massa d’aria messa in moto dalla grande saccatura fredda. fig.2 In tal senso i fenomeni non si sono fatti attendere, con frequenti rovesci al centronord, in particolare le regioni tirreniche e e temperature che si stanno repentinamente abbassando a iniziare da nord, dopo un iniziale ma temporaneo rialzo. Adesso però le temperature scenderanno e resteranno basse per parecchi giorni, almeno fino a metà della prossima settimana, ecco oggi i passaggi principali aggiornati……. Come ripetuto più volte nei precedenti editoriali, nelle prossime ore (serata di venerdì) un intenso quanto rapido episodio di maltempo attraverserà il triveneto e l’alto Adriatico, con rovesci, grandinate e per finire, nevicate che potranno raggiungere le pianura in tarda serata. fig.3 Ma il raffreddamento e i rovesci scenderanno... Mostra articolo

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