Tag Archive : Freddo

“The Day After Tomorrow II”. Ondata di freddo provoca il caos in 30 paesi in Europa e la diffusione dell’H1N1 (influenza aviaria) aprile 23, 2017 12:30 pm

Di Enzo Ragusa Con questo articolo vogliamo darvi una più chiara lettura dei fatti accaduti e una più completa informazione a ciò che è avvenuto in quest’ultima settimana in tutta Europa, compresa la nostra Italia, anche se arrivano notizie di stessi accadimenti in Canada e nord degli Stati Uniti come in Asia. Dicevamo, informazioni che certamente sono state date in maniera frammentaria e a volte in modo molto superficiale dalle cronache di questi giorni. Nulla di catastrofico per carità, pensiamo però che in periodo di AGW galoppante, come in molti sostengono e definiscono, e in un periodo così avanzato della stagione, non è proprio la normalità e con una zona così vasta coinvolta. Quindi, credo sia opportuno iniziare a porci delle domande in modo molto serio, dal momento che il minimo solare incombe, e come sappiamo, un periodo di prolungata bassa attività solare, come previsto per i prossimi decenni, porta ad amplificare periodi così freddi e nevosi come quest’ultimo.   “The Day After Tomorrow II”. Ondata di freddo provoca il caos in 30 paesi in Europa e la diffusione dell’H1N1 (influenza aviaria) 22.04.2017 Una forte ondata di freddo ha colpito gran parte dell’Europa nelle ultime 96 ore favorendo un brusco calo... Mostra articolo

» Pubblicato da
Significativa esplosione di freddo colpisce l’Europa, altre due ondate attese entro fine aprile! aprile 19, 2017 14:01 pm

Di Enzo Ragusa Le previsioni dei modelli si sono avverate e l’Europa sta vivendo una insolita e significativa irruzione di aria molto fredda. Due ulteriori ondate di freddo sono attese prima della fine di aprile, una minaccia significativa per l’agricoltura. Dopo il periodo caldo di marzo e la prima metà del mese di aprile, in cui le temperature in Europa sono salite ben al di sopra della media, l’Europa sta ora vivendo un significativo raffreddamento con enormi quantità di neve già caduta sul versante settentrionale delle Alpi. Lunedi ’17 aprile, si sono verificate temperature gelide, abbondanti nevicate, e il caos del traffico è stato segnalato in Europa centrale. Questo episodio è destinato a continuare per il resto della settimana, con le temperature sotto zero e pericolo di gelo previsto per Giovedì 20 aprile. Ieri martedì 18 aprile, la neve è caduta fino al sud della Croazia, dove le temperature sono scese quasi a 0° C (32° F), costringendo le autorità ad allertare gli automobilisti e usare estrema cautela. Forti venti sono attesi sulle Alpi, Austria orientale, e in Ungheria oggi 19 aprile a seguito del basso gradiente di pressione e il rafforzamento dell’alta pressione sulla Germania.  Raffiche di vento potrebbero localmente raggiungere i 100-120 km/h (62-74 mph), con condizioni meteorologiche avverse e rischio per l’Europa. I prossimi... Mostra articolo

» Pubblicato da
Le temperature registrate questa mattina nel Regno Unito aprile 18, 2017 15:00 pm

Di Enzo Ragusa Queste le temperature registrate questa mattina all’alba nel Regno Unito. Sappiamo che probabilmente temperature così gelide, più consone al mese di gennaio che di metà aprile,  siano già state registrate in altre occasioni nei decenni o secoli passati, ma ritengo comunque opportuno segnalare l’evento non normale per la stagione ormai inoltrata e molto pericoloso, specie per la vegetazione e l’agricoltura. Quindi attenzione ai prossimi anni perché con un minimo solare così profondo e lungo questi eventi potrebbero avere una cadenza molto più regolare. Si ringrazia Tomasz S. per la segnalazione Attività Solare  

» Pubblicato da
Il raffreddamento sta iniziando aprile 15, 2017 7:00 am

In questo post voglio sottolineare alcune cose  degne di nota avvenute nel mese di marzo . Per iniziare, evidenzio come dalla fine di febbraio ad oggi, abbiamo avuto sul Nord Emisfero una circolazione quasi bloccata, con vaste basse pressioni fredde alle alte latitudini , ma poco mobili; al, contrario alle medio-basse latitudini, alte pressioni livellate, che ci hanno regalato un tempo noioso ed insolitamente siccitoso. Questo jet stream quasi immobile sta diminuendo sempre più il ricambio d’aria tra fascia polare e tropicale, cosa che emerge inoltre dal preoccupante indebolimento degli alisei, e da una mancanza ormai cronica delle perturbazioni atlantiche in Europa. A conferma, il calo delle temperature globali nel mese di marzo, è stato dovuto essenzialmente all’emisfero nord, in particolare  proprio alle alte latitudini. Nel comparto russo-siberiano sembra non voglia più smettere di nevicare; nuove nevicate anche intense si attendono nei prossimi giorni, derivanti una situazione barica che perdurerà sino alla fine del mese. In Canada, specie nella regione del Labrador, sono caduti quasi 2 metri di neve fresca tra la fine di marzo ed oggi, davvero insolito. In Alaska si sono avute in marzo temperature nettamente più fredde del normale. La Groenlandia a metà marzo aveva già accumulato... Mostra articolo

» Pubblicato da
PAURA PER UNA MINI ICE AGE: Nessuna attività solare per due settimane – la preoccupazione sale marzo 27, 2017 20:06 pm

Due settimane di scarsa attività solare sulla superficie solare, ha portato gli esperti a credere che potremmo essere sull’orlo di un periodo di freddo prolungato. Di Sean Martin Pubblicato Ven 24 Marzo 2017 Secondo le rilevazioni della NASA, non si sono formate macchie solari sulla superficie della nostra stella per due settimane consecutive, che porta a pensare a previsioni per un prossimo precoce minimo solare imminente. Il sole segue cicli di circa 11 anni, e alternativamente raggiunge un periodo di massimo e uno di minimo solare.Durante il periodo di massimo il sole emette più calore, emettendone meno nel periodo di minimo.Osservando il sole attraverso la potente sonda spaziale Solar Dynamics Observatory, della NASA, gli esperti hanno notato un forte e improvviso calo dell’attività solare. L’agenzia spaziale ha riferito in una dichiarazione: “Questo è il più lungo periodo dall’ultimo minimo solare di spotlessness, cioè dal mese di aprile del 2010, e indica che il ciclo solare si sta dirigendo velocemente verso il prossimo minimo solare.”Gli scienziati non avevano previsto il prossimo minimo solare almeno fino a circa il 2020. Se è iniziato così presto, questo potrebbe portare a un’ondata di freddo sulla Terra. Il confronto tra l’alta e la bassa attività solare... Mostra articolo

» Pubblicato da
Analisi raffreddamento stratosfera-parte 2° marzo 13, 2017 7:00 am

Vorrei aprire questa seconda parte di riflessioni sul comportamento della stratosfera, spiegando i veri motivi per cui i ghiacci polari arrancano nella ripresa, dimostrando tuttavia un processo di raffreddamento già in atto da tempo (vedi stratosfera), ma in netta accelerazione negli ultimi anni. Intanto, per quanto il meno influente, c’è da sottolineare un costante e moderato vulcanismo marino, che si estende dalla Groenlandia orientale fino alle coste della Siberia, rilasciando discrete quantità di calore in acqua. Bisogna poi tener conto che l’acqua ha un elevato coefficiente termico, quindi raffredda o riscalda in modo estremamente lento; facendo una classifica, la prima a raffreddarsi è l’alta atmosfera, poi dopo un po’ le terre continentali, e per ultimo, gli oceani. Molto importante è osservare l’andamento del campo magnetico terrestre, in quanto nei casi di forte indebolimento, come adesso, accelerano e aumentano i movimenti crostali. Il 2016, ad esempio, in Italia (e non solo), è stato un annus horribilis per quanto riguarda i terremoti. Il Polo Nord Magnetico è stato scoperto dagli scienziati nel 1831. Dal 1904, il Polo ha iniziato lo spostamento a nordest ad un ritmo costante di circa 9 miglia (15 chilometri) all’anno. Nel 1989 si è avuta una accelerazione, e... Mostra articolo

» Pubblicato da
….e comunque in Nord America fa ancora molto freddo! marzo 10, 2017 7:00 am

  Con previsioni nevose nel Nord-Est…   10 Day GFS snow totals on GFS, 18z pic.twitter.com/RG5n4RBEGz — Joe Bastardi (@BigJoeBastardi) March 9, 2017   Se le previsioni verranno confermate, per loro sarà il mese di marzo più freddo da parecchi decenni… visto che nel nord del Canada sono presenti ancora temperature dell’ordine di -60°C!!!!!   Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

» Pubblicato da
Aumentano le probabilità di una glaciazione febbraio 15, 2017 7:00 am

Premessa di Attività Solare: L’articolo che segue ci è stato inoltrato da un nostro collaboratore esterno. Nel testo ci si riferiesce con il termine “ere glaciali” a quei periodi che, solitamente, noi di Attività Solare indichiamo con il termine “periodo interglaciale freddo”. Questa premessa mi sembrava doverosa onde evitare equivoci e malintesi. Buona lettura. Bernardo Mattiucci       Quando, nel 1997, il Summit delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici stilò il Protocollo di Kyoto e lo presentò ai governi di tutto il mondo come metodo volto alla riduzione delle emissioni di gas serra nell’ottica di contenere il riscaldamento globale, si decise volutamente di tralasciare antecedenti preoccupanti prospettive di un’imminente raffreddamento climatico. Secondo Al Gore, il riscaldamento globale è una partita di responsabilità: “Stiamo causando il discioglimento della calotta del Polo Nord… Stiamo destabilizzando l’imponente cumulo di ghiaccio in Groenlandia… Stiamo scaricando nell’ambiente terrestre una massa di anidride carbonica di entità tale da aver letteralmente modificato il rapporto fra la Terra e il Sole.” Tuttavia la nozione di riscaldamento globale contrasta con le antecedenti prospettive in auge da almeno 35 anni. Corroborato dai riscontri di una tendenza al raffreddamento negli schemi atmosferici, un rapporto della CIA risalente al 1973 traeva... Mostra articolo

» Pubblicato da
Copertura nevosa… contestualizzata! febbraio 3, 2017 20:08 pm

Considerando le “polemiche” relative al grafico da noi postato qualche giorno sulla pagina Facebook, circa a copertura nevosa da record registrata in autunno nell’emisfero boreale, che vedete qui sopra, riporto anche gli altri 2 grafici disponibili dalla stessa fonte:     Capiamoci bene… Affermare che è in atto un riscaldamento globale senza contestualizzare i dati riportati negli articoli è una forzatura antiscientifica. Non accetto minimamente che mi venga detto che facciamo disinformazione… perché, fino a prova contraria, fino ad oggi abbiamo sempre spiegato il perché di determinati eventi. Per capire questi grafici bisogna partire da un presupposto ben preciso: i periodi di raffreddamento iniziano sempre con un anticipo del freddo rispetto all’inverno meteorologico classico… ed un ritardo degli effetti del freddo che prendono il posto della prima parte della primavera. Questo, però, va confrontato e analizzato guardando anche l’alternanza degli eventi El Niño e La Niña. Pertanto, considerando gli eventi El Niño verificatisi fino ad oggi, non è accettabile che venda affermato che nell’ultimo bienni non c’è stata sufficiente copertura nevosa a causa del Riscaldamento Globale, perché non è affatto vero. La causa è stata l’evento El Niño “very strong” registrato tra l’estate del 2014 e la primavera del 2016.... Mostra articolo

» Pubblicato da
L’Anomalia Positiva dell’Innevamento 2016-2017 nell’Emisfero Boreale – I dati real-time del progetto GLOBSNOW gennaio 27, 2017 7:00 am

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 26 Gennai 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43467   Premessa La campagna risicola 2017 si avvicina e dunque mi interessa andare a verificare il livello di innevamento (fin qui scarso) che interessa l’arco alpino centro-occidentale, dal quale si alimenteranno le risaie nella prossima stagione. Ovviamente è ancora presto per lanciare allarmi in quanto abbiano davanti a noi almeno tre mesi (febbraio, marzo e aprile) in grado di ribaltare completamente la situazione.  In ogni caso, ricercando dati di copertura nevosa mi sono imbattuto nei prodotti prototipali frutto del progetto Globsnow dell’Ente Spaziale Europeo (ESA) sui quali ho pensato di mettere al corrente i lettori di CM. Il progetto Globsnow dell’ESA Il progetto GlobSnow è finanziato dall’ESA e sviluppato da un consorzio composto da Finnish Meteorological Institute (FMI), ENVEO IT GmbH (Austria), GAMMA Remote Sensing (Switzerland), Norwegian Computing Center, Finnish Environment Institute (SYKE), e Environment Canada (EC). Suo obiettivo è produrre stime basate su remote sensing e corrette in base a misure effettuate al suolo del livello di innevamento dell’emisfero Nord, espresso sia come estensione (SE) sia come equivalente in acqua SWE). La documentazione sul progetto è reperibile su questo documento disponibile al sito del WMO. I prodotti... Mostra articolo

» Pubblicato da
La tempesta perfetta del 1978-79 nelle due Germanie gennaio 25, 2017 7:00 am

A partire da fine Dicembre 1978 fino a Marzo 1979 una serie di eventi meteo, dagli esiti catastrofici, colpì in particolare la Germania Settentrionale.     La mattina del 28 dicembre 1978 prevaleva in tutta la Germania una condizione di disgelo tipica del periodo natalizio. Poi il tempo mutò bruscamente. Sull’isola di Rügen (Mar Baltico) cominciò a nevicare pesantemente, mentre ancora in Friburgo (sud ovest della Germania Federale) vennero registrati ben 15°C. Tanto che essenze in fioritura solitamente a fine maggio erano riprese completamente fuori stagione. Dato assolutamente anomalo per il periodo. Ma, in poche ore la temperatura scese di ben venti gradi di media su tutto il Paese. Nella Germania Settentrionale fredde masse d’aria a -47 °C, provenienti dalla Scandinavia si scontrarono con aria calda e umida dall’Atlantico dando origine a un fenomeno inusuale. Nell’ordine, pioggia gelata, neve e Blizzard si abbatterono drammaticamente su molti stati tedeschi. Mentre inizia a piovere incessantemente nel sud della Germania, nel pomeriggio del 28 dicembre 1978 comincia la prima disastrosa nevicata nella parte settentrionale dello Schleswig-Holstein (al confine con la Danimarca). Il peso del gelo spezzerà letteralmente pali telefonici, tralicci e altre infrastrutture fondamentali, mettendo in ginocchio due nazioni allora divise dal Muro... Mostra articolo

» Pubblicato da
Inverno finito… dicevano…. a metà novembre! gennaio 19, 2017 7:00 am

Quella che vedete qua sopra è la rappresentazione grafica del modello GFS / NCEP / US National Weather Service delle ore 22 del 18 Gennai 2017. Mostra la temperatura al suolo di quasi tutta l’Europa. E le temperature sono quasi ovunque negative. Solo per citare alcune zone: zona della Pianura Padana: -3/-4°C zona dell’Arco alpino (verso il trentino): -13/-25°C zona di Parigi: -4°C zona di Madrid e Barcellona: -2°C zona di Berlino: -7°C Controllate voi stessi… (da pc). Ma questi sono modelli e potrebbero non corrispondere alla realtà dei fatti. Questo è uno screenshot del sito francese meteo-temps-reel che, come vedete, mostra qualcosa di simile… Ogni numeretto si riferisce alla temperatura rilevata da una centralina meteo. Non male, vero? Ma anche questa, non è precicissima… Ad ogni modo, la realtà, in molte zone d’Italia, non è per niente bella. In centro Italia lo sappiamo tutti quello che sta succedendo. Tra la neve che ha raggiunto e superato il metro in moltissime zone e i 2 metri in alcune più specifiche… Schiavi d'Abruzzo, paese dell'alto vastese al confine con il Molise, sommerso dalla neve. @TgrAbruzzo @TgrRai pic.twitter.com/rMYbeNkF9r — Tgr Rai Abruzzo (@TgrAbruzzo) January 8, 2017 ….alle scosse di terremoto che arrivano sempre... Mostra articolo

» Pubblicato da
Emergenza neve in Abruzzo, senza luce e al freddo 200mila persone gennaio 16, 2017 19:57 pm

Di Enzo Ragusa Sono 74 i Comuni che registrano l’interruzione dell’energia elettrica, per un totale di 50mila utenti. La forte nevicata di questa mattina ha messo in ginocchio attività produttive e servizi pubblici. I danni più gravi in provincia di Chieti, dove il capoluogo si è svegliato sepolto da oltre un metro di neve. In serata l’Anas chiude la statale 81, nel Teramano danneggiati 17 tralicci. Nuovamente chiusa l’A14 per un cavo Enel finito sulla carreggiata all’altezza di Lanciano. L’emergenza continuerà fino a mercoledì Uno dei tralicci danneggiati a Torricella Sicura, nel Teramano (foto Luciano Adriani)   E’ una nuova emergenza neve quella che si è abbattuta questa mattina sull’Abruzzo, dove intere città come Chieti sono rimaste isolate. Più di un metro di neve quella caduta nell’arco di due ore, con bufere di neve che si sono concentrate nel Frentano. La situazione più drammatica a Chieti. Tricalle completamente isolato e difficoltà nel salire a Chieti, ma situazione difficile anche nel frentano, dove la bufera di neve ha creato danni a tralicci e cavi aerei, lasciando senza corrente elettrica migliaia di persone. Come confermato dall’assessore regionale alla Protezione civile Mario Mazzocca e dall’Enel Abruzzo sono 50mila le utenze rimaste isolate, con... Mostra articolo

» Pubblicato da
Mediterraneo: SST del 5, 10 e 15 Gennaio… gennaio 16, 2017 18:25 pm

Le immagini parlano da sole…         Un raffreddamento molto consistente direi… Per confronto guardiamo la situazione negli anni precedenti per il giorno 15 Gennaio:           Qualcuno che ha ancora il coraggio di farsi il bagno al mare?   Buona serata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

» Pubblicato da
“The Day After Tomorrow”. Il Freddo Arriva Fino a -65°C Uccidendo Quasi un Migliaio di Persone in Africa, nel Nord America, in Asia ed Europa! gennaio 15, 2017 19:48 pm

Di Enzo Ragusa “The Day After Tomorrow”. Il freddo arriva fino a -65°C uccidendo quasi un migliaio di persone in Africa, nel Nord America, in Asia ed Europa!   (Una volpe congelata nella città di Fridingen, Baden-Württemberg, in Germania meridionale Venerdì 13 gennaio. Un’ondata di gelo ha gelato il fiume Danubio, dove è caduto l’animale restando completamente congelato. Crédito da imagem: Joahnnes Stehle)   The Day After Tomorrow lo potreste anche prendere come il titolo di un film di finzione, ma la situazione attuale è totalmente reale. Contrariamente alle informazioni rilasciate dalla World Meteorological Organization (WMO), decretando il 2016 come l’anno più caldo mai registrato nella storia del pianeta – dal momento che le misurazioni sono iniziate nel 1872 – le ondate di freddo stanno diventando sempre più costanti nell’emisfero settentrionale, causando il caos e continuando ad aumentare ogni giorno che passa il numero di morti.   (Il grafico mostra la temperatura media annuale globale dal 1880 e indica che dopo il 1940 il tasso di riscaldamento del pianeta è stato frenetico, facendone il 2016 l’anno più caldo mai registrato. Crédito da imagem: Reprodução/Climate.gov/NOAA)   Dall’inizio dell’inverno, il freddo ha ucciso quasi un migliaio di persone nei paesi del Nord America,... Mostra articolo

» Pubblicato da
La vera minaccia è la “cupola d’acqua dolce” nell’Artico gennaio 13, 2017 7:00 am

Una vera minaccia per il clima mondiale è l’ enorme accumulo di acqua fredda dolce che si è formato nell’Artico negli ultimi 15 anni. Lo hanno notato i ricercatori del Centre for Polar Observation and Modelling dell’University College di Londra ed i loro colleghi del National Oceanography Centre, i quali hanno individuato un rigonfiamento costituito di acqua dolce ,proveniente dai fiumi europei e asiatici( nonché dall’aumentato scioglimento estivo dei ghiacci nel corso degli ultimi due decenni), nell’area Occidentale del Polo Nord. Ma cosa potrebbe accadere? Proviamo ad immaginare milioni di litri di acqua che si accumulano per quindici anni ed anche di più, e che poi improvvisamente vengono riversati in mare aperto. E’ quanto potrebbe capitare presto, secondo i ricercatori britannici, i quali ora stanno studiando il fenomeno attraverso i dati satellitari dell’Envisat e Ers-2. In breve: l’accumulo è accertato che va avanti dal 2001. Da quell’anno, ma forse anche da prima, questo verrà accertato dalle registrazioni satellitari, i flussi d’acqua fredda che finivano nella zona hanno cominciato ad accumularsi, creando una sorta di “cupola” che oggi supera i 15 centimetri di altezza. Si stima che al di sotto di essa siano pronti oltre 10 mila chilometri cubi di acqua... Mostra articolo

» Pubblicato da
Fa più freddo perché fa più caldo gennaio 12, 2017 7:00 am

Autore: Massimo Lupicino Data di pubblicazione: 11 Gennaio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43308 Devo ammettere che è con una certa stanchezza che mi accingo a commentare articoli come questo, pubblicato sulla Stampa l’8 Gennaio a firma di Luca Mercalli. E per diversi motivi. Perché è simile ad almeno altri 100 o 1000 articoli dello stesso tenore letti in passato; Perché è difficile cercare di risolvere le dissonanze cognitive altrui quando si fa già abbastanza fatica a fare i conti con le proprie; Perché questi articoli sono talmente prevedibili che li hai già letti prima ancora che vengano scritti: per esempio, questo pezzo l’avevamo già visto arrivare una decina di giorni fa sulle Previsioni di CM. Previsioni in cui si annunciava, appunto, che avremmo letto che “fa più freddo perché fa più caldo”. E così, puntualmente, è stato. E allora perché commentarlo? Forse per un riflesso pavloviano irrefrenabile. O forse perché certi articoli ci forniscono comunque degli assist per alcuni spunti di riflessione. Riassunto L’articolo si apre con una riflessione generale sull’impressione destata dalle immagini del Sud imbiancato, con particolare riferimento al Salento e alla Sicilia, posti in cui questi fenomeni sono ben più rari che sulla costa abruzzese o sullo stesso litorale... Mostra articolo

» Pubblicato da
Genesi di un raffreddamento climatico gennaio 1, 2017 7:00 am

Si parla tanto del raffreddamento climatico in arrivo e di quali saranno le avvisaglie metereologiche che lo annunceranno. Posso innanzitutto dire che negli ultimi anni (5-6) sono in aumento i record di freddo nel mondo, in diminuzione quelli di caldo. Poi, come più volte detto su attivitasolare.com, il raffreddamento del clima comporta un rallentamento della circolazione zonale, favorendo sempre più frequenti scambi meridiani; e lo stiamo vedendo ampiamente: da settembre ad oggi si sono avuti peggioramenti meteorologici esclusivamente per oscillazioni meridiane della corrente a getto. Di vere perturbazioni atlantiche non c’è traccia. Ma come si svolgerà il tutto? Una circolazione sempre più lenta comporta, da una parte, la riduzione delle correnti atlantiche, e quindi la possibilità dell’instaurarsi indisturbati di anticicloni alle alte latitudini; dall’altra, la riduzione del calore atmosferico, crea i presupposti affinchè queste zone di alta pressione si auto-alimentino col freddo (un po’ come avviene con l’anticiclone russo-siberiano) e si entra in una reazione a catena del tipo: meno perturbazioni atlantiche e meno calore in atmosfera = facilitata formazione di anticicloni a latitudini polari = anticicloni che iniziano ad auto-alimentarsi col freddo, assumendo carattere termico, diventando sempre più vasti e persistenti = si sviluppano masse d’aria freddissime, che vanno... Mostra articolo

» Pubblicato da
L”EDITORIALE COMPLETO: DOPO UN CALDO NATALE CAPODANNO ED EPIFANIA PIU’ MOVIMENTATI, L’INVERNO SI RISVEGLIA dicembre 23, 2016 14:00 pm

22-12-2016 – Salve  tutti, aggiornamento evoluzione modelli e, in sostanza, sul tempo che farà in tutto il periodo natalizio, fino a Capodanno. Alta pressione che sta prendendo il comando nel Mediterraneo, molto eloquente l’immagine odierna, con un ponte altopressorio che si allunga dall’Atlantico, sotto l’imperiosa spinta del flusso zonale a latitudini più elevate (fig.1). fig.1 La tendenza descritta subirà una ulteriore esasperazione nel periodo natalizio, come annunciato nel precedente editoriale dedicato e, pertanto, una robusta figura altopressoria si verrà a instaurare ne Mediterraneo centro occidentale nei prossimi giorni, regalando una prima parte delle festività natalizie, compreso appunto il giorno del Natale, calda e soleggiata nelle regioni italiane (fig.2). fig.2 Ed eccolo, raffigurato in fig.2, il Natale con il sole del modello americano (ma anche degli altri). Uniche eccezione al quadro descritto sarà la presenza di deboli afflussi freddi tra Puglia e Calabria ionica e, soprattutto, la presenza di nebbie, via via più diffuse con il passare dei giorni, in Pianura Padana e nelle pianure interne del centro. La fase descritta potrebbe durare molti giorni, fin quasi alla fine dell’anno; con gli ultimi giorni dell’anno; per tale periodo una maggiore attività d’onda in Atlantico potrebbe favorire la genesi d un afflusso... Mostra articolo

» Pubblicato da
Negli Stati Uniti la Temperatura Media Attuale è di 16° F – La più Fredda di Tutto lo Scorso Inverno – E l’Inverno non è Ancora Iniziato! dicembre 19, 2016 20:04 pm

Di Anthony Watts 18 dicembre 2016   Pensate che attualmente fa più freddo che in tutto l’inverno dello scorso anno. Ma l’inverno quest’anno non è ancora ufficialmente iniziato, infatti quello astronomico inizia Mercoledì 21 dicembre. I numeri attuali ci dicono che fa molto freddo, un freddo inusuale che fa pensare: pensate che alle 7,00 di questa mattina, Domenica 18 Dicembre, la temperatura media di 48 stati degli Stati Uniti è più fredda che in qualsiasi altro momento di tutto l’inverno scorso.   (graphic courtesy of Weatherbell.com with h/t to Dr. Roy Spencer)   La temperatura media attuale, come vediamo nel grafico, è di 16 gradi F, che è di 4 gradi più fredda di qualsiasi altro momento dello scorso inverno. Ma quel che è peggio, è che per arrivare al periodo più freddo dell’inverno ci sono ancora sei settimane di tempo.   Fonte: wattsupwiththat Enzo Attività Solare  

» Pubblicato da
Meteo Estremo: Fine Mese Termina Autunno. Probabile Arrivo Irruento Dell’Inverno !!! novembre 22, 2016 7:00 am

La normalità meteo climatica è da sempre poco manifesta, il tempo atmosferico viene realizzato dall’alternanza di condizioni tipiche di una zona, ma anche quelle estreme. L’Autunno che stiamo vivendo, nel suo insieme, non è affatto normale perché sono mancate le perturbazioni dell’Atlantico. È piovuto con irregolarità, ma anche con abbondanza, al Centro Sud perché sono transitati sistemi temporaleschi generati dalla confluenza di differenti masse d’aria. Il Nord Italia è in deficit pluviometrico, e solo nei prossimi 7, forse 10 giorni potrebbe recuperare l’assenza di piogge. Infatti sono attese piogge frequenti, che comunque non compenseranno la pioggia che non ha fatto ad oggi. Si ha poi la sensazione che inizi a prevalere l’argomento Inverno, sia perché il 1° Dicembre inizierà quello meteorologico, sia perché in Russia e i Paesi dell’est Europa, ma anche le Isole Britanniche e la Scandinavia hanno visto le prime nevicate e ondate di freddo. E poi perché non metterci dentro anche un insolito anticiclone in Russia europea che oggi raggiungerà i 1065 hPa, valore altissimo e che in termini pratici è un buon indice climatico per predire un gelido inverno da quelle parti. Poi ci sono le previsioni a lunghissimo termine, assolutamente da confermare, ma che prospettano,... Mostra articolo

» Pubblicato da
blizzard intenso blocca 542 automobilisti nello Xinjiang, in Cina novembre 15, 2016 7:00 am

Una intensa bufera di neve ha colpito il nord-ovest dello Xinjiang, in Cina, il giorno 11 novembre 2016, causando ridotta visibilità e importanti interruzioni del traffico nella regione. La bufera di neve, come viene riferito, ha causato un accumulo tra 60 cm e 1 metro di neve fresca e le condizioni di scarsa visibilità sulle strade in Maytas e Tiechanggou, nello Xinjiang, tra i giorni 11 e 12 novembre. 542 people, 145 vehicles evacuated after being trapped in blizzard in China's Xinjiang. Rescue work takes 13 hours https://t.co/Z1Wwj7dnJf pic.twitter.com/czNHFAbmJQ — China Xinhua News (@XHNews) November 13, 2016 Rescuers have evacuated 542 passengers to safety after they were trapped in a blizzard in northwest China's Xinjiang https://t.co/mDGqGCCU9q pic.twitter.com/6GOwNcdnD2 — People's Daily,China (@PDChina) November 13, 2016 Le condizioni della tempesta hanno incagliato 145 veicoli e 542 automobilisti. Secondo un ufficiale autostradale locale, l’operazione di salvataggio è durata oltre 13 ore, e tutti i passeggeri sono stati evacuati con successo. Secondo l’agenzia di stampa Xinhua, la regione è ben noto per i grandi bufere di neve e venti intensi che spesso causano interruzioni del traffico,  lasciando le persone bloccate.   Fonte: https://watchers.news/2016/11/14/blizzard-xinjiang-china-november-2016/   Buona giornata Bernardo Mattiucci  

» Pubblicato da
Ondata Di Caldo Con Tempesta Di Ghiaccio novembre 14, 2016 7:00 am

Vari meteorologi non russi, avevano sottovalutato l’entità del freddo russo di quest’anno, ma non solo, per avvalorare la loro tesi, avevano sottolineato che la Russia europea sarebbe stata investita da un’ondata di caldo. In effetti il caldo c’è stato, ma solo in quota, così che la neve pian piano è stata sostituita dalla pioggia, mentre la temperatura, anche senza i monti attorno come in Valle Padana, saliva molto lentamente. In ben tre giorni di venti caldi e umidi, la regione di Mosca ha recuperato appena 9°C circa, e per 3 giorni è piovuto anche intensamente causando il gelicidio, ovvero la pioggia che a contatto con il suolo gela. Gli esperti russi lo avevano previsto, lo annunciavano in edizioni speciali nei tanti TG. Ma in varie lande europee si è continuato a sostenere che siccome siamo in Autunno, quel freddo sarebbe sparito in un baleno. C’è da chiedersi come mai? Perché il freddo russo non viene studiato per quello che è? Come mai si ha il timore di parlare di Buran o Burian? I mass media russi hanno battezzato il gelicidio moscovita “ciclone di ghiaccio”, sopratutto per i disagi che ha causato. Mosca a livello globale è una delle maggiori città del... Mostra articolo

» Pubblicato da
Aggiornamento temperature…. novembre 13, 2016 9:33 am

Queste sono le temperature attuali, in Europa… …e queste le SSTA oceaniche: E infine, le anomalie termiche dell’ultima settimana: E ci mettiamo anche la situazione dei ghiacci marini artici: Buona domenica 😉    

» Pubblicato da