19 agosto 2017 - 16:15 pm Pubblicato da

Nei giorni scorsi è stato presentato un ulteriore studio scientifico in cui si dimostra che la CO2, derivata dalla combustione dei fossili, non ha alcuna attinenza con l’aumento della temperatura globale. Nello studio inoltre si dice che:

La constatazione è coerente con gli studi precedenti che non hanno trovato alcuna prova per relazionare il tasso di riscaldamento con le emissioni e queste implicano che il bilancio del carbonio dettato dall’IPCC è difettoso, probabilmente a causa dell’attenzione insufficiente all’incertezza, all’eccessiva dipendenza dai flussi netti e all’uso di un ragionamento circolare che assume un ruolo per le emissioni di combustibili fossili nell’aumentato aumento della CO2 atmosferica.

Come sempre continuiamo a monitorare la situazione, sempre più consapevoli che i cambiamenti globali della temperatura avvengono per la maggior parte in modo naturale e “forse” in minima parte a causa dell’uomo.

 

Capacità di risposta della CO2 atmosferica alle emissioni di combustibili fossili: Aggiornamento

Di Jamal Munshi

Sonoma State University

Date Written: July 5, 2017

Abstract

L’IPCC conclude che il bilancio del carbonio e i cambiamenti nella CO2 atmosferica sono guidati dalle emissioni dei combustibili fossili su base annuale. Una implicazione verificabile della validità di questo bilancio del carbonio è che i cambiamenti nella CO2 atmosferica dovrebbero essere correlati con le emissioni dei combustibili fossili in una scala annuale, al netto della tendenza a lungo termine. Viene presentata una prova di questo rapporto con i dati della CO2 provenienti dal sito di Mauna Loa 1958-2016 e i dati della CO2 a partire da 23 stazioni distribuite in tutto il mondo dal 1967-2015. Il test non riesce a dimostrare che i cambiamenti annui dei livelli di CO2 atmosferici possono essere attribuiti alle emissioni annuali. La constatazione è coerente con gli studi precedenti che non hanno trovato alcuna prova per relazionare il tasso di riscaldamento con le emissioni e queste implicano che il bilancio del carbonio dettate dall’IPCC è difettoso, probabilmente a causa dell’attenzione insufficiente all’incertezza, all’eccessiva dipendenza dai flussi netti e all’uso di un ragionamento circolare che assume un ruolo per le emissioni di combustibili fossili nell’aumentato aumento della CO2 atmosferica.

Fonte dello studio: https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2997420

Enzo
Attività Solare

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  • perazzo perazzo

    http://www.isprambiente.gov.it/it/temi/suolo-e-territorio/rischio-ad-evoluzione-lenta/variazione-livello-marino
    bellissimo questo , l’articolo come da propaganda imposta pare confermare tutta una serie di ipotesi e di pericoli per l’innalzamento marino , come del resto in tutta la ‘sienza ufficiale’ per poi finire con un però sembra che la tendenza si sia invertita e in effetti si stia abbassando .
    teribbile

  • Filippo

    Salve, leggo da qualche giorno questo interessante blog e naturalmente la prima cosa che viene da fare è farsi qualche domanda che sicuramente è già stata fatta decine di altre volte su altre discussioni… come è possibile che nel mondo sia il 97% degli scienziati a sbagliare previsione sull’ipotetico riscaldamento globale? Inoltre io, non essendo uno studioso, posso solo guardarmi intorno e riportare quello che vedo: fiumi e laghi in secca, la temperatura del mio termostato che sale di anno in anno, nevicate relegate a qualche spruzzo sui monti intorno alla mia zona (sono di Arezzo)… leggere che stiamo andando verso un raffreddamento globale piuttosto che un riscaldamento globale dopo tutto quello che ci hanno raccontato almeno negli ultimi dieci anni a questa parte capite che è un po’ difficile da credere, per quanto ne sarei contentissimo… odio il caldo ;).

    • Il 97% è una bufala colossale. Ovvero… letteralmente non è una bufala, ma praticamente si.
      Per arrivare a quella percentuale… sono stati presi in considerazione un certo numero di studi scientifici che affrontavano il cambiamento climatico.
      Di tutti questi studi poi, sono stati presi quelli che prendevano in considerazione la possibilità che ci potesse essere una relazione con la CO2 Antropica. Di questi, il 97% indicavano come “probabile” la causa Antropica, mentre il restante 3% la escludeva.
      Da qui la propaganda del 97% degli scienziati….

      In realtà il numero di scienziati veri, che si occupano di clima e/o di fisica dell’atmosfera, che credono fermamente al Riscaldamento Globale Antropico, si contano sulle dita di una mano (monca).
      Dietro l’AGW c’è solo una speculazione economica enorme. Il giro d’affari mosso annualmente è di diverse migliaia di miliardi di dollari e qualche anno fa, quando c’era Al Gore in corsa alla Casa Bianca, questa cifra era riferita ai soli USA!
      Le cose stanno finalmente cambiando… ma ci vorrà tempo… Purtroppo i danni sono stati fatti. Oltre alle scelte politiche sbagliate e pilotate, l’AGW è entrata nelle scuole… e viene insegnata come una TEORIA (qualcuno addirittura la considera una legge), ma in realtà è solo un’ipotesi… che non ha mai ricevuto alcuna conferma.

      Quello che vedi è ovviamente il tuo orticello… e le informazioni che ricevi dai Media (TV in primis), sono sempre PRO-AGW in quanto in questo modo ricevono sponsorizzazioni e finanziamenti milionari.
      Nessuno ti ha spiegato, però, che il clima segue dei cicli con periodo di ritorno di decenni, secoli e millenni. E nessuno ti ha spiegato che negli ultimi 30 anni circa, la temperatura è aumentata e i ghiacci artici si sono sciolti, perché cerano delle condizioni “favorevoli” al trasporto del calore verso il Polo Nord. Condizioni dettate dalla fase positiva degli indici climatici PDO e AMO che hanno una durata di circa 60-70 anni… per metà tempo sono POSITIVI… con la conseguenza che i poli si scaldano… e per l’altra metà sono NEGATIVI… con la conseguenza che i poli si raffreddano.

      Ora siamo entrati nella fase negativa di entrambi questi indici…. pertanto per i prossimi 30 anni le temperature continueranno a scendere.

      Ad aggravare la situazione, però, c’è la sovrapposizione di altri cicli della durata di alcuni secoli e qualche millennio… che si andranno a sovrapporre a questo ciclo di 30 anni di raffreddamento… determinando una condizione simile al Minimo di Maunder e alla Piccola Era Glaciale.

      B.

      • Filippo

        A questo punto approfitto ancora della velocità della risposta e faccio un’altra domanda… capisco che l’AGW in qualche modo pilota studi studiosi e risultati…ma perché?nel senso…cosa cambia dire che andiamo verso un riscaldamento globale piuttosto che verso un raffreddamento? Del resto in certi casi diminuire emissioni di CO2 potrebbe anche voler dire diminuire produzioni e quindi in qualche modo rovinare guadagni di aziende e/o addirittura intere nazioni. Cioè mi sta bene che chi diffonde notizie, se pagato profumatamente, manipoli in qualche modo dei dati, ma non capisco il fine di chi vuole che questi dati vengano manipolati.
        Grazie ancora

        • Fausto Cavalli

          L’AGW è, se ci badi, un argomento che compare sui notiziari, giornali di tutto l’occidente da almeno 20 anni. Viene sempre presentato in toni apocalittici e da fine prossima dei tempi. Insomma è una delle più grandi armi di distrazione di massa del secolo, serve ad impaurire la gente e a determinate politiche economiche neoliberiste oggi imperanti. Non sto a spiegare i dettagli perchè sarebbe un discorso lungo, ma basta approfondire un poco e si scopre l’arcano. Intendiamoci, a scanso di equivoci, non esiste una cabina di regina che ha ordinato tutto questo, ma piuttosto un insieme d’interessi economici che stanno prendendo il sopravvento…