24 ottobre 2014 - 16:16 pm Pubblicato da

Non mi piace dover ribattere punto su punto ad altri blog che non hanno la benchè minima idea di ciò di cui parlano. Specialmente quando, pur di attirare utenti al loro sito, si lanciano in sterili, nonchè inutili polemiche, diffamando sull’operato altrui. Per di più parlando di cose che, evidentemente, hanno frainteso abbondantemente in quanto riportate in altri termini.

Sono mesi che riportiamo costantemente le mappe relative alle Anomalie Termiche Superficiali prodotte da Unisys, un ente privato che mette a disposizione i propri sistemi informatici per l’elaborazione di dati climatici. Unisys prende i propri dati dalla NOAA, con la quale si trova in PERFETTA SINTONIA per quanto riguarda le SST (Temperature Superficiali degli Oceani). Diversamente dalla NOAA, usa un diverso sistema di visualizzazione degli stessi… Ed essendo DIVERSO il riferimento in base al quale viene calcolata l’anomalia termica, ne consegue che, ovviamente, il risultato è diverso da quanto riportato dalla NOAA. Pertanto, affermare che uno sbaglia e l’altro no, è assolutamente SBAGLIATO!

Nei giorni scorsi Unisys è stata contattata da più parti, facendo notare alcuni ERRORI visibili sulle mappe SSTA e chiedendo spiegazioni.
Unisys ha risposto con un comunicato ufficiale e aggiornando una delle proprie mappe.

sst_anom_new

Fino a qualche giorno fa, questa mappa presentava una SCALA differente… molto più estesa e potenzialmente fonte di errori di valutazione…

sst_anom_new_21102014

Qui ovviamente in molti ci vanno a nozze… sostenendo che Unisys tarocca i dati (perché poi?), che mostra anomalie termiche totalmente INESISTENTI e, per di più, affermando che NOI SOSTENIAMO IL FALSO… che facciamo DISINFORMAZIONE… e che consideriamo valide SOLO le mappe che ci fanno comodo, QUANDO ci fanno comodo, ovvero quando mostrano raffreddamenti da PEG!

Beh… evidentemente chi ha scritto l’articolo cui faccio riferimento, non c’ha capito una beata mazza di quanto accaduto e di quanto riportato da Unisys.
L’errore ERA nella lunghezza della scala… totalmente FUORVIANTE e nel fatto che utilizzavano colori SIMILI per valori DIVERSI. Ieri la mappa è stata aggiornata… ma a livello di ANOMALIE TERMICHE NEGATIVE, com’è evidente dalla prima immagine, NON È CAMBIATO NULLA, com’è logico che fosse!

Forse qualcuno, invece di sparare le solite cazzate pro-GW, farebbe bene ad informarsi, a studiare il PERCHÉ gli oceani si raffreddano e il PERCHÉ una mappa delle SSTA mostra anomalie più negative di altre mappe.

NOI NON ABBIAMO LA VERITÀ IN TASCA.

Ripetiamo spesso di controllare ciò che riportiamo, di confrontarlo con altre fonti e di farsi una PROPRIA IDEA.
Ripetiamo che quello che diciamo è solo il frutto dei NOSTRI studi e delle NOSTRE interpretazioni della realtà!
E facciamo (sporadicamente) delle ANALISI, o previsioni, o proiezioni, o descrizione di SCENARI POSSIBILI relativi al futuro. E mi spiace ammetterlo, ma AL CONTRARIO DI CHI SI LIMITA A RIPORTARE PER FILO E PER SEGNO CIÒ CHE VIENE PUBBLICATO DA ALTRI BLOG ITALIANI E STRANIERI, O CIÒ CHE RIPORTANO NASA, NOAA ED IPCC CIRCA IL CLIMA CHE VERRÀ, negli ultimi 10 ANNI del nostro lavoro, NON ABBIAMO SBAGLIATO MAI (o quasi)!

Ma forse la realtà è che a qualcuno RODE il fatto che sulla nostra pagina FB abbiamo oltre 6500 “mi piace” e che il numero di visitatori sul nostro blog si aggira su una media di circa 55.000 al mese… con una media di 400.000 pagine viste al mese e con un totale di 1388 post pubblicati sul sito, con la bellezza di circa 9900 COMMENTI.

Resta il fatto che ancora una volta, invece di cercare di capire il PERCHÉ avvengono determinati eventi (raffreddamento degli oceani), alcuni PREFERISCANO l’affronto diretto con chi afferma il contrario. Con chi cerca, umilmente, di far capire ai propri lettori come funziona il Sistema climatico Terra-Sole cercando di non commentare pubblicamente ciò che viene detto da altri blog.

LA GUERRA TRA BLOG NON MI È MAI PIACIUTA.

Sullo stesso blog di cui sopra, nei giorni scorsi è apparso un articolo nel quale, di fatto, si preannunciava un caldo potenzialmente “record” sul nord Italia che si sarebbe verificato tra ieri e oggi. A me risulta che vi sia stato un sostanzioso CALO DELLE TEMPERATURE. Forse però mi sbaglio… non lo so! Qui dove vivo io siamo passati dai 23° di qualche giorno fa ai 14° circa di oggi. Sulle montagne è apparsa la neve, che prima non c’era e il cielo invece di essere sereno con un sole splendende come nei giorni scorsi, appare nuvoloso con minaccia continua di pioggia!

Nell’articolo dal quale nasce questa sterile polemica, si fa riferimento al fatto che continuiamo a prevedere scenari da PEG imminente.
È evidente che chi ha scritto quel pezzo non ha la benchè minima idea del perché affermiamo questo…
Una ripassatina ai libri di fisica e climatologia potrebbe aiutarlo. Ma gli faccio il piacere di fare un velocissimo riepilogo delle puntate (diversi anni) precedenti.

Il CLIMA TERRESTRE, com’è stato più volte DIMOSTRATO dalla Scienza, è INFLUENZATO dall’Attività Solare, la quale DETERMINA anche la quantità di RAGGI COSMICI che impattano sugli strati più alti dell’atmosfera.
Il PIANETA TERRA, nella sua globalità, tende a disperdere nell’ambiente che lo circonda, che per la cronaca ha una temperatura notevolmente al di sotto dello ZERO (in °C), una ben determinata quantità di calore in modo (indicativamente) COSTANTE. E che l’UNICA FONTE DI CALORE esterna al nostro pianeta, quella cioè che determina l’alternanza delle stagioni e dei cicli climatici, è sempre e solo il nostro SOLE!
Ora, per chi non lo sapesse, sul nostro pianeta c’è una continua alternanza di PERIODI CALDI e FREDDI che dura da almeno 600 milioni di anni. E per chi non lo sapesse, in passato (anche relativamente recente), la TEMPERATURA MEDIA del nostro pianeta è stata MAGGIORE di quella attuale.
Ricostruendo l’andamento dell’attività solare del passato, gli scienziati hanno potuto constatare che il clima terrestre, e quindi la temperatura media, dipende, appunto, dall’attività solare.
Considerando che l’attività solare, sostanzialmente, è in calo da diversi decenni e che, come affermato da ricerche e studi della NASA (e non solo), il vento solare sta rallentando da diversi decenni non riuscendo a mantenere l’eliosfera alle condizioni di una volta, ne consegue che il clima terrestre, per precise motivazioni FISICHE, non può che raffreddarsi.
Quando accadrà tutto ciò?

Bene… sta già avvedendo. E lo dimostrano l’estensione da RECORD dei ghiacci marini antartici, il recupero verticale del volume di ghiaccio nell’Artico e il fatto che da 2 anni a questa parte non è stata registrata ulteriore perdita dell’estensione dei ghiacci del Polo Nord.
Ma lo dimostrano anche gli scambi meridiani, che fino a qualche anno fa non esistevano, e il fatto che molti ghiacciai che i patiti del Global Warming indicavano come in scioglimento, stanno invece recuperando.
E lo dimostrano anche l’innevamento RECORD sulla Siberia e il fatto che il progetto ARGO (ma non solo) ha dimostrato che il calore presente nelle profondità oceaniche è di gran lunga inferiore a quello previsto dai modelli matematici della scienza “riscaldista”.

A questo punto… noi, sulla base della nostra esperienza ormai decennale (mi sembra ieri…), ci sbilanciamo nell’affermare che, semplicemente, non potrà fare caldo per i prossimi 80-100 anni almeno. Motivo?
Una questione di cicli solari!

Le condizioni termiche che stiamo vivendo in questo periodo sono quelle relative all’attività solare del 2008 circa in quanto, statisticamente (ma anche scientificamente), l’attività solare agisce sulle temperature medie terrestri con un ridardo variabile tra i 6 e gli 8 anni circa.
Rispetto al 1998, anno più caldo di sempre a livello mondiale, la temperatura media è rimasta inizialmente stazionaria, per poi iniziare a scendere. Ciò significa che il Ciclo Solare 23, già leggermente più debole del precedente, è riuscito solo in parte a garantire l’equilibrio tra il calore disperso dal pianeta nello spazio e quello accumulato grazie all’attività solare.
Sapendo quindi che il ciclo solare 24 è circa il 50% più debole del 23, ne consegue che per i prossimi 11-15 anni (ciclo solare più relativo minimo) le temperature continueranno a scendere proprio per il fatto che l’attività solare è debole.
La fisica solare però ci spiega che un ciclo solare debole, con il campo magnetico disgregato come in quello attuale, non ha molte possibilità di lasciare il posto ad un ciclo solare normale. La statistica degli ultimi 400 anni di osservazione, dimostra che il Ciclo Solare 25 sarà quasi sicuramente ESTREMAMENTE DEBOLE (vi ricordo che la NASA ha sbagliato previsione già per il ciclo 24, al contrario di noi di Attività Solare).
Pertanto… al conto della serva di cui sopra (11-15 anni), andranno aggiunti altri 15 anni almeno. Questo perché la durata di un ciclo solare è inversamente proporzionata alla sua “forza”. Pertanto più è debole un ciclo, e più lunga sarà l’agonia!
Passeranno quindi non meno di 30 anni durante i quali le temperature continueranno a scendere regolarmente e progressivamente.
Poi ci sarà il ciclo solare 26… che al massimo potrà essere simile al 24. Pertanto altri 15 anni ci vogliono e sono 45…

Siamo arrivati al 2060… con le temperature costantemente in calo ed un’attività solare pressoché nulla o comunque estremamente bassa.
La Fisica a questo punto ci spiega che per recuperare 50 anni di raffreddamento, ci vogliono almeno il doppio degli anni di riscaldamento (questo perché il raffreddamento è 4 volte più veloce del riscaldamento). Pertanto fatevi i calcoli.

Sarà una PEG o sarà solo un leggero calo delle temperature?
Non siamo noi a dirlo e non mi sembra che su queste pagine si stato affermato qualche volta che in futuro ci toccherà sicuramente una PEG. Noi parliamo di freddo persistente e prolungato. Saranno i nostri posteri a stabilire se è una Piccola Era Glaciale, una Era Glaciale o solo un periodo freddo limitato nel tempo.

Ma siccome noi amiamo la statistica e la statistica ci dice che nei prossimi anni è previsto un forte raffreddamento, ci stiamo attivando affinché i nostri lettori sappiamo come stanno le cose, ma soprattutto che CAPISCANO IL PERCHÉ di ciò che accade!

Ma questi siamo noi… che, sostanzialmente, ce ne freghiamo altamente delle diatribe tra blog e delle cazzate che altri sparano pur di attirare l’attenzione di qualche lettore!

Bernardo
Attività Solare

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