13 maggio 2018 - 7:00 am Pubblicato da
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Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 11 Maggio 2018
Fonte originale:  http://www.climatemonitor.it/?p=48378

Satelliti, modelli numerici, radar, inseguimento a vista, ad oggi la previsione e l’individuazione di eventi convettivi – tipicamente celle temporalesche organizzate – dalle quali possono scaturire i tornado, è tra le più difficili e più incerte. Eppure si tratta di quanto di più distruttivo la Natura possa produrre in termini di eventi atmosferici. Va da se che la ricerca faccia sforzi sempre maggiori per migliorare le capacità predittive, specialmente dove questi eventi sono endemici, come le grandi pianure americane, dove in una stagione se ne contano a centinaia.

Quello di cui parliamo oggi è davvero sorprendente, sembra che uno dei prossimi strumenti utilizzabili per accrescere la precisione di queste previsioni possa essere un … microfono!

Decoding tornadoes infrasound waves -Science Daily

Un gruppo di ricercatori, che presenterà a breve i risultati del proprio lavoro, asserisce di aver individuato un metodo per ascoltare, quindi anche localizzare attraverso sistemi di triangolazione, le onde infrasoniche emesse dalle celle convettive che possono essere all’origine dei tornado, anche con un’ora di anticipo e a distanze ragguardevoli.

Gli infrasuoni sono onde sonore a bassa frequenza, da 0,5 a 20 Hz, quindi al di sotto della soglia di udibilità dell’orecchio umano, che hanno la caratteristica di propagarsi per lunghe distanze e persistere a lungo. Possono essere originate da tante cose in Natura, alcune specie animali, i terremoti, il vento etc. Questi ricercatori asseriscono di essere riusciti ad isolare gli infrasuoni giusti per individuare i tornado, separandoli dal rumore di fondo del vento, quindi di poter accrescere in modo significativo le informazioni destinate alle segnalazioni di allarme. Una precisione che farebbe diminuire il numero dei falsi allarmi, ma accrescerebbe anche molto la capacità di mettere in sicurezza persone

Per chi fosse interessato ad approfondire, ho trovato un paper del 2009 in cui si è tentato con successo un approccio modellistico alla emissione delle onde infrasoniche emesse dai tornado:

Modelling tornado dynamics and the generation of infrasound electric and magnetic field – Natural hazards and Earth system sciences

Interessante, anche oggi ne abbiamo imparata una nuova! 😉

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