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Di Fiorentino Marco Lubelli – 30 Dicembre 2020

Siamo stati tra i primi a indicare la possibilità di un VP instabile per l’inverno 2020-21. Erano i primi giorni di dicembre  https://www.progettoscienze.com/blog/stratosfera-inquieta-possibile-futuro-instabile-per-il-vp/. Poi sempre più palesemente è apparso evidente il TST event con la troposfera che progressivamente ha destabilizzato il VP stratosferico. Oggi l’evento di STRAT-WARMING 2020 si compie, a distanza di quasi tre anni dall’ultimo evento del genere, 2018. L’evento 2020 inoltre sembra prendere sempre di più le sembianze di uno stratwarming di tipo Major (MSW) come si evince dalle seguenti mappe che alleghiamo qui di seguito.

Lo stratwarming 2020 a 10 Hpa. https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/strat_a_f/#emct

La formazione dell’MSW lo split del VP a 10 Hpa

Evidente nella mappa di questa mattina l’improvviso e violento riscaldamento stratosferico a 10 Hpa. Attenzione, non si tratta di una previsione, questa mappa è una analisi quindi è una situazione in atto proprio in queste ore. Vediamo qui di seguito la progressione dello strat-warming nelle prossime ore secondo la previsione di GFS.

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Evidente la progressione del riscaldamento con l’allungamento del VP schiacciato tra due riscaldamenti: uno sulla Siberia e l’altro sull’Atlantico che si concluderà probabilmente da uno split dell’intera struttura alle 120 ore.

Lo split della struttura già evidente da questa analisi lo è ancora di più se consideriamo la carta della pressione.

Presto i modelli matematici decreteranno gli effetti dll’MSW in Troposfera

Questo split è evidente e sancisce le caratteristiche di MMW dello strat-warming 2020. Quello che abbiamo visto nelle mappe precedenti è, al contrario, della prima immagine una previsione, dovremo valutare nei prossimi giorni l’ampiezza e soprattutto la persistenza del fenomeno, che ad oggi GFS vede riassorbirsi nelle ore successive. Lo split comunque appare ormai un “fatto previsionale” così come il MSW che non potrà non rivoluzionare nel corso dei prossimi giorni il pattern climatico nord-emisferico. La confusione dunque che si evince dalle emissioni dei maggiori modelli mondiali in queste ore non solo è giustificata ma conferma che “qualcosa di grosso” bolle in pentola. Solo nei prossimi giorni infatti con la valutazione reale dello stratwarming in corso e della sua diffusione sull’intera colonna stratosferica i modelli potranno valutare esattamente l’impatto del disturbo stratosferico sul VP troposferico. Seguiteci, confermiamo l’orizzonte temporale espresso negli scorsi articoli 9-10 gennaio, quando probabilmente una massa di aria gelida continentale potrebbe entrare in Europa e stravolgere il tempo di gennaio. Ne riparleremo.

Fonte: Progetto Scienze

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