18 Nov 2014 - 21:29 pm Pubblicato da
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Come al solito vi porto a conoscenza delle vere bufale pubblicate a destra e a manca in rete negli anni passati! Bufale esternate da scienziati rinomati che vennero pubblicate e che oggi possiamo dire che sono risultate false notizie… soltanto carta straccia. E questa sarà anche la fine che farà il presunto riscaldamento globale…. un’altra grande bufala, capace soltanto di aver creato molta confusione e preoccupazione nelle popolazioni di tutto il Mondo!

Buona lettura!

 

co2ocean

 

L’Oceano Artico potrebbe restare presto privo di ghiaccio nel periodo estivo tra il 2010 e il 2015, cosa che non accadeva da oltre un milione di anni, secondo Louis Fortier un leader nella ricerca sui ghiacci polari.

CanWest News Service 16 nov 2007

QUEBEC – L’Oceano Artico potrebbe restare presto privo di ghiaccio nel periodo estivo tra il 2010 e il 2015, cosa che non accadeva da oltre un milione di anni, questo secondo Louis Fortier leader nella ricerca sui ghiacci polari.

Louis Fortier, direttore scientifico di ArcticNet, rete di ricerca canadese, riferisce che il ghiaccio si sta sciogliendo più velocemente di quanto previsto dai modelli creati dagli scienziati dei team internazionali, come ad esempio il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC).

Le loro previsioni si basano sul fatto che l’Oceano Artico potrebbe essere privo di ghiaccio già dall’estate del 2050. Ma Fortier relaziona ad una conferenza internazionale sulla difesa e la sicurezza giovedi scorso a Quebec City, che gli scenari più spaventosi stanno ormai diventando realtà. “Le previsioni dei modelli sono spaventosi”, tuona Fortier, “pensate che non abbiamo avuto neppure il coraggio di parlarne fino ad ora, ma attualmente si stanno dimostrando veritieri”, dice ancora Fortier alla CanWest News Service, facendo riferimento a modelli di computer che prendono in considerazione l’assottigliamento del ghiaccio marino e il riscaldamento dato dalla diminuzione dell’effetto albedo. La Terra da molti anni assorbe più energia, di conseguenza scioglie una quantità maggiore il ghiaccio marino.

In base alle previsioni di questi modelli, non ci sarà più ghiaccio marino nelle prossime estati nel Mar Glaciale Artico in ampie di queste zone già tra il 2010 e il 2015. “Ma probabilmente succederà anche in tempi inferiori a queste date”, dice Fortier, che guida un team internazionale di ricercatori in Artico, alla ricerca di indizi sui cambiamenti climatici.
L’Artico, considerato il barometro del cambiamento climatico globale, si sta riscaldando più velocemente di quanto avevamo previsto e questo potrebbe causare alle temperature medie globali di aumentare ulteriormente.

Fortier sottolinea che 90.000 metri quadrati di ghiaccio marino si sono fusi nel 2007, una cifra spaventosa che ci si aspettava soltanto tra 15 o 20 anni. La grande fusione, scoprendo vaste distese del Mar Glaciale Artico, di conseguenza si aprirà il Passaggio a Nord Ovest come scorciatoia per l’Asia. Qualcosa di simile gli esploratori hanno sempre sognato da quando Cristoforo Colombo raggiunse l’America. “Abbiamo visto che il passaggio si è aperto per il secondo anno consecutivo questa estate. E ha tutta l’intenzione di avere un impatto tremendo e di cambiare totalmente il modo di fare business. Per esempio, saremo in grado di risparmiare circa 12.000 chilometri con un transito tra Asia ed Europa”, riferisce Fortier.

Il rapido degrado della copertura di ghiaccio è stato un fattore chiave nel crescente interesse nelle tensioni tra Russia, il Canada, gli Stati Uniti e altre nazioni del nord nel garantire il territorio, le richieste di risorse e diritti nelle spedizioni nell’Artico. Il Canada sostiene che la maggior parte delle vie di Passaggio a Nord Ovest, che passano tra le molte isole canadesi nella parte superiore del paese, sono all’interno delle sue acque territoriali. Ma gli Stati Uniti non sono d’accordo e vogliono un passaggio internazionale.

Fortier approva la mossa del primo ministro Stephen Harper per riaffermare la sovranità del Canada del Nord, “Dobbiamo aumentare la nostra presenza militare nella regione artica, e sarebbe del tutto insensato non farlo”, ha detto Fortier.

“Nel prossimo futuro, l’Oceano Artico giocherà … lo stesso ruolo come lo ha giocato il Mar Mediterraneo nell’antichità. Quindi è molto importante che il Canada ottenga il controllo su questa enorme regione”, ha aggiunto.

http://www.canada.com/topics/news/national/story.html?id=c76d05dd-2864-43b2-a2e3-82e0a8ca05d5&k=53683

Enzo

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