Sepolta dalla cenere dall’eruzione del vulcano Taal dove lascia morte e desolazione

Completamente distrutta la flora e la fauna nell’area intorno al vulcano Taal sull’isola di Luzon vicino a Manila nelle Filippine. Lo rende noto il National Disaster Risk Reduction and Management Council.

Al momento sono circa 50.000 le persone evacuate ma che potrebbero arrivare a un milione, esattamente il numero di abitanti che risiedono nei 14 Km nei dintorni del vulcano. 

Gli abitanti dei villaggi adiacenti al vulcano Taal vengono progressivamente evacuati mentre crescono i timori per una eruzione esplosiva. Domenica scorsa il vulcano Taal aveva proiettato in cielo un enorme pennacchio di cenere e gas spingendo le autorità a ordinare l’evacuazione di decine di migliaia di persone che vivono alle sue pendici. 

Quindi l’allerta resta molto alta, 4 su 5.

La morte lasciata dal vulcano. Scene dall’interno dell’isola del vulcano Taal, due giorni dopo l’eruzione del vulcano.

Innumerevoli animali, lasciati alle spalle dai loro proprietari fuggiti in fretta dall’eruzione, giacciono morti al suolo nell’isola, sepolti in tombe di cenere vulcanica. Innumerevoli altre carcasse sono disseminate sul litorale dell’isola.

Molte case sono completamente scomparse. Il verde lussureggiante un tempo è stato trasformato in un desolato deserto grigio. Non è rimasto nulla.

Un residente ha detto: “Ciò che Taal ci ha dato, ora ha ripreso”.

Secondo quanto riporta l’Istituto delle filippine di vulcanologia e Sismologia (PHIVOLCS) almeno 554 voli sono stati cancellati al lunedì 13 gennaio, si legge in una nota dell’autorità aeronautica civile.

Fonte: PHIVOLCS