27 febbraio 2017 - 12:00 pm Pubblicato da

26-02-2017 — Salve a tutti, editoriale festivo mirato a fornire uno sguardo  più ampio sull’evoluzione del tempo nelle nostre regioni e non solo.

Giornata interlocutoria nella penisola italiana, con rovesci nell’estremo sud ionico ma bel tempo nelle rimanenti località.

fig.1

Dalla fig.1 si vede bene come i cieli siano sostanzialmente sgombri da nubi in tutto il settore centrale della penisola, ma anche come in pieno atlantico sia presente un intenso flusso perturbato,al momento confinato al di sopra del 50° parallello (fig.2)

fig.2

Dalla fig.2 si evince come la nuvolosità presente sul Regno Unito sia correlata direttamente alla grande depressione islandese, braccio atlantico del Vortice Polare.

Nelle prossime 48 h, tutta la struttura ora in Atlantico avanzerà a grandi passi verso l’Europa, giungendo a interessare parte della penisola italiana (fig.3).

fig.3

L’affondo perturbato si mostrerà alquanto incisivo al nord e tra levante ligure e Appennino settentrionale, ma non riuscirà a proseguire con decisione verso sud a causa dell’ingerenza di un secondo affondo in Atlantico, come spiegato più volte nei giorni scorsi (ved. editoriale).

fig.3

La novità degli aggiornamenti odierni consiste però nel fatto che nuovi impulsi atlantici sono previsti giungere nei giorni successivi nel Mediterraneo, sotto la spinta del getto polare in Atlantico.

fig.4

Il mese di Marzo potrebbe esordire quindi con un’accentuata instabilità, secondo un trend che potrebbe andare a enfatizzarsi con il passare dei giorni.

fig.5

La tendenza descritta potrebbe quindi condurre, finalmente, a una certa reattività dell’onda azzorriana in Atlantico, con l’anticiclone che potrebbe puntare verso nord, rendendo possibile l’arrivo di impulsi perturbati anche a matrice artica entro la prima decade nel Mediterraneo (fig.6).

fig.6

Sia il modello europeo, sia quello americano evidenziano la possibilità di un cambio di rotta negli assetti barici generali in Atlantico, secondo un pattern forse finalmente di tipo EA – (ved. editoriale), in cui la traiettoria delle depressioni atlantiche privilegerebbe le regioni europee e mediterranee in luogo delle aree centrali dell’oceano, dove viceversa si attesterebbe la rimonta azzorriana (fig.7).

fig.7

Insomma, a oggi si fanno più concrete le possibilità dell’arrivo di un messe di Marzo più fresco e instabile (non si parla di gelo ovviamente) con spazio per occasionali nevicate a quote collinari al centronord, ma ne parleremo nei prossimi giorni.

Fonte Web: SEGNALI DI CAMBIAMENTO NEI MODELLI: MARTEDI’ PRIMO PEGGIORAMENTO, POI ALTRI IMPULSI ATLANTICI POTREBBERO INTRODURRE UN MARZO PERTURBATO E FREDDO

Roberto
Attività Solare

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