11 febbraio 2014 - 16:39 pm Pubblicato da

Scritto da Emanuele Perugini
Venerdì 07 Febbraio 2014 12:26

Londra – La Circolazione meridionale Atlantica (Atlantic Meridional Overturning Circulation o AMOC), una delle principali correnti oceaniche mondiali da cui dipende anche la Corrente del Golfo, sta rallentando, un fenomeno che secondo alcuni esperti potrebbe portare a una glaciazione in tempi relativamente rapidi. Lo afferma uno studio del National Oceanography Centre di Southampton pubblicato dalla rivista Ocean Science. Lo studio si basa sull’osservazione continua della corrente all’altezza del ventiseiesimo parallelo Nord a partire dall’aprile 2004 all’ottobre 2012 ottenuta combinando lemisure di diversi sensori, compresi quelli sottomarini lungo il percorso della Corrente del Golfo.

La Corrente del Golfo

Nei secondi quattro anni del periodo, scrivono gli autori, la Amoc e’ risultata piu’ lenta di 2,7 milioni di metri cubi al secondo, mentre per la Corrente del Golfo la riduzione e’ stata di 0,5 milioni di metri cubi al secondo. A causare il fenomeno, secondo alcuni ricercatori, potrebbe essere paradossalmente il riscaldamento globale, con lo scioglimento dell’Artico che si ripercuote su tutto il sistema delle correnti oceaniche. Le conseguenze, spiega il climatologo Vincenzo Ferrara, potrebbero essere disastrose. “Arriva la conferma che la Corrente del Golfo e’ in fase di rallentamento – commenta Ferrara – Questo significa che aumenta il rischio di un nuovo stadiale come lo “Youger Dries” cioe’ di un cambiamento improvviso del clima verso una glaciazione millenaria del nord Europa e di parte dell’emisfero nord. Come dire: glaciazione per eccessiva velocità di riscaldamento”. Lo scenario, simile al film ‘The Day After Tomorrow, non e’ comunque immediato secondo l’esperto. “La eventuale glaciazione non riguarda noi, il processo e’ lento rispetto alla vita umana, ma molto rapido rispetto ai normali tempi (geologici) del pianeta – precisa Ferrara – Ti ricordi il film “The day after tomorrow”. Quel film era molto velocizzato: il tutto accadeva nel giro di qualche settimana, invece che nel giro di almeno un centinaio di anni. Ma la sostanza e’ piu’ o meno quella”.

Fonte originale dell’articolo: http://www.marescienza.it/index.php?option=com_content&view=article&id=597%3Arallenta-la-corrente-del-golfo-si-teme-glaciazione&catid=32%3Aoceanografia&Itemid=3

 


 

 

NOTE DI ATTIVITÀ SOLARE: Il dott. Ferrara parla di un periodo di tempo di almeno un secolo per vedere gli effetti reali di tale “glaciazione”. Noi di Attività Solare ci teniamo invece a precisare che gli effetti sarebbero molto più veloce e devastanti.
Personalmente ne ho già parlato altre volte nei miei articoli, ma è bene tornarci sopra.

Se ipotizziamo un raffreddamento di 10°C per tale vento glaciale, il dott. Ferrara indica 100 anni. La gente, leggendo le sue parole, viene portata a credere che tale raffreddamento possa verificarsi in modo LENTO e  COSTANTE durante tutto il secolo che intercorre tra l’inizio e la fine di tale evento. In realtà le cose non stanno cosi’!
Carotaggi e analisi stratigrafiche hanno dimostrato che il raffreddamento, anche durante lo Yourger Dryas, si è verificato in modo DISCONTINUO e VIOLENTO.

Pertanto non si avrebbe un raffreddamento di circa 1°C ogni 10 anni per 100 anni… con il risultato di 10°C di raffreddamento totale su scala secolare…
….ma si avrebbero una serie di violenti raffreddamenti, anche di 2 o 3°C nel giro di 3-5 anni, seguiti da una parziale rimonta delle temperature per altri 2-3 anni…. a loro volta seguiti da un nuovo crollo sempre più violento. Alla fine il risultato è il medesimo…, ovvero 10 anni su scala secolare…. ma i continui raffreddamenti, come abbiamo visto nei precedenti miei articoli, si verificherebbero in modo sempre più esteso, violento, persistente sull’arco dell’anno, con eventi meteo estremi sempre più  estesi a livello mondiale e magari sempre con maggiore ritardo rispetto ai periodi freddi canonici.
Il risultato è una continua e massacrante crisi sociale provocata dalla crisi alimentare dovuta alla mancata produzione agricola. Ovvero una catastrofe a più riprese, prolungata nel tempo che colpirebbe ovunque nel mondo.

L’umanità, per come è organizzata oggi, non ha alcuna capacità di sopravvivere a periodi di raffreddamento di 2-3°C che durassero più di 2-3 anni.
Sembra niente… ma immaginate la devastazione provocata da un inverno come quello che si sta verificando tutt’ora in USA, ma esteso a livello mondiale… e non solo per il mese di Gennaio… ma prolungato fino a marzo-aprile. I morti non si conterebbero più!

Purtroppo devo ricordare a tutti voi carissimi lettori, che queste cose il sottoscritto le ripete dal Luglio 2012… ovvero sin dall’inizio della nostra pagina su Facebook (ma in realtà lo dico e lo ripeto sin dal 2005…, visto che il rallentamento della Corrente del Golfo è cosa vecchia e ben nota). In molti mi hanno dato del paranoico… del credulone e tanti altri epiteti ingiuriosi.
Con questo articolo si dimostra, ancora una volta (e ancora una volta PURTROPPO), che sia io che i miei colleghi di Attività Solare, avevamo ragione!

Speriamo soltanto che i governi e i governanti tutti la smettano di pensare solo al Dio Denaro ed inizino a fare qualcosa di concreto per affrontare al meglio il futuro che ci aspetta. Perché sarà drammaticamente violento… freddo… problematico!

Ma una cosa è sicura…: anche in piena estate il gelato dei nostri bambini non si scioglierà troppo velocemente!!!!

Bernardo

P.S.: Un grazie all’amico STEFANO FAIT per aver scovato questo articolo!

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