Il raffreddamento del Nord Atlantico continua…

Buongiorno,

guardate bene la sequenza di immagini qui sotto… Le immagini si riferiscono alle Anomalie di Temperatura Superficiale degli Oceani…. in questo caso del Centro e Nord Atlantico, tra il 14 e il 19 Aprile.

 

Il raffreddamento, visibile con i colori scuri (il nero indica un “non riscaldamento”, mentre le tonalità di blu indicano un raffreddamento vero e proprio) si muove continuamente all’interno della corrente nord-atlantica, la quale si origina dall’incontro della Corrente del Golfo con la Corrente del Labrador, spostandosi dalla zona del Nord-Ovest dell’Oceano Atlantico, in senso orario, verso le Azzorre, le Canarie, il Mar dei Caraibi e, infine, andando a raffreddare,sul nascere, la Corrente del Golfo.
Un raffreddamento ciclico che sembra si sia innescato e che potrebbe presto diventare “semi-permanente”.

Le conseguenze di tale raffreddamento sono prima di tutto la quasi totale assenza degli Uragani nell’Atlantico… il che potrebbe anche essere una buona cosa…

…ma a seguito di tale raffreddamento, si espanderebbe il Blob Atlantico, l’area in blu visibile lungo le coste sud della Groenlandia, la quale aprirebbe le “porte” alle correnti atmosferiche che dal nord-atlantico convoglierebbero freddo e umidità verso l’Europa… provocando un’estate come quella del 2014.

Ma se questo avviene nel breve termine, a lungo termine un raffreddamento del Nord Atlantico provocherebbe inevitabilmente un raffreddamento del clima nord-europeo, con conseguenti ripercussioni su quello della nostra nazione.

Avere una Europa continentale “fredda”, significherebbe avere un elevato rischio di affondi artici come quello di questi giorni… con potenziali eventi grandinigeni e freddo fuori stagione.

 

Tutto questo si sta concretizzando ora… ma sono anni che noi di Attività Solare ne segnaliamo la nascita ed evoluzione.

Dando uno sguardo al resto del mondo, però, ci accorgiamo che ciò che sta accadendo nell’Oceano Atlantico, non è il solo fenomeno di raffreddamento delle acque oceaniche a livello mondiale. Anzi…

 

Fonte: https://earth.nullschool.net/#2017/04/19/0000Z/ocean/surface/currents/overlay=sea_surface_temp_anomaly/patterson

Un raffreddamento analogo, con le stesse modalità ma con tempistiche diverse, si può vedere nel Nord dell’oceano Pacifico.
Ma anche l’Oceano Indiano appare in fase di raffreddamento… così come il Sud Atlantico e la parte centro-meridionale del Pacifico.

 

Fonte: http://lasp.colorado.edu/lisird/sorce/sorce_tsi/

 

La causa di tutto questo è, ovviamente, la TSI (Total Solar Irradiance) che si assesta, al momento, intorno ai 1360.8 W/m2.

Zoom degli ultimi 6 mesi

 

Come possiamo vedere dallo zoom qui sopra e qui di seguito, a cavallo tra Marzo e Aprile c’è stato un forte calo della TSI. Solo qualche giorno….

 

 

Qual’è stata la causa di tale “crollo”?

Beh… ve ne abbiamo parlato ampiamente… i giorni spotless!

Ci torneremo su… 😉

 

 

Buona giornata
Bernardo Mattiucci
Attività Solare

 

  • Loris

    Notizia del giornale La stampa

    Canada e Siberia in disgelo. Clima, è allarme permafrost.
    Uno studio recente di ricercatori norvegesi, inglesi e svedesi, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, ha rivelato che il permafrost è più sensibile al riscaldamento terrestre di quanto stimato, circa il 20% in più rispetto alle vecchie previsioni. Anche se riuscissimo miracolosamente a rispettare gli obiettivi climatici della COP di Parigi, ovvero un aumento della temperatura di 1,5 gradi, perderemmo 4,8 milioni di chilometri quadrati di permafrost, un’area uguale a quella del subcontinente indiano. Se l’aumento fosse di 2 gradi, si scioglierebbe il 40% del permafrost totale del pianeta.

     
    • Secondo me è “terrorismo climatico”….

      Bernardo

       
      • Loris

        Buongiorno Bernardo di attività solare……
        Che sia solo terrorismo ?
        Io da non esperto e semplice interessato alle vostre discussioni e notizie credo che qualche fondo di verità ci sia bene o male in questi anni le temperature sono aumentate magari non per colpa antropica come affermate e che per l’appunto sua una conseguenza della futura peg …
        Un saluto

         
        • Il clima è ciclico Loris, e molte cose attribuite al “riscaldamento globale”, con questo evento non hanno nulla a che vedere. Il permafrost che si scongela rientra tra gli eventi che non dipendono dalla temperatura dell’aria, ma da quello che avviene nel sottosuolo. E anche quello… è un evento ciclico!