13 Febbraio 2019 - 7:00 am Pubblicato da
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Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 12 Febbraio 2019
Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=50236

Niente paura, gli uomini per molti aspetti non sono più uomini (e neanche le donne), ma la Groenlandia è, oggi, come è sempre stata. Magari un po’ più verde o un po’ più bianca ma, a dispetto delle profezie di sventura che ne paventano l’imminente scioglimento, almeno lei non è cambiata più di tanto.

A rassicurarci su questo argomento, sebbene avendo cura di non dirlo né di farlo direttamente, arriva uno studio pubblicato sulla rivista Geology e ripreso dal EurekAlert:

Study shows that Vikings enjoyed a warmer Greenland

Sicché, analizzando i dati di prossimità disponibili, essenzialmente sedimenti rinvenuti nelle stratificazioni del fango accumulatosi nei secoli, questo gruppo di ricercatori è stato in grado di ricostruire le oscillazioni climatiche dell’area per gli ultimi 3000 anni. E’ subito apparsa loro chiaramente l’importante oscillazione negativa della Piccola Età Glaciale, così come i periodi più caldi precedente e successivo. I Vichinghi occuparono la costa della Groenlandia dal 985 al 1450 circa, quindi esattamente durante la fase calda medioevale, abbandonando il territorio quando la PEG stava consolidandosi. Particolarmente interessante il fatto che da quanto sono stati in grado di ricostruire, appare anche che nel periodo immediatamente precedente la virata verso il freddo, il clima divenne più instabile, con picchi sia positivi che negativi delle temperature.

E’ questo un segnale riconducibile ad una propensione della circolazione atmosferica a livello di emisfero ad assumere caratteristiche più meridiane, cioè con frequenti scambi d’aria lungo la longitudine, cui si associa anche la fenomenologia più intensa. una descrizione questa che ha molte analogie con l’attualità, e che, per l’ennesima volta, testimonia non solo la presenza di importanti variazioni del clima nel medio periodo – un clima che non è mai stato stabile come molti vorrebbero lasciare intendere – ma anche la presenza di temperature paragonabili alle attuali per l’area groenlandese nella fase di insediamento delle colonie.

Domanda: da dove veniva quel riscaldamento se non dalla variabilità naturale e dalla progressiva (e persistente anche oggi) fase interglaciale?

la risposta non è difficile e non è dentro di noi, ma nelle serie storiche della temperatura. Così i Vichinghi erano forse un po’ meno tosti, nel senso che le condizioni ambientali che trovarono, pur difficili, pare fossero in qualche modo affrontabili. Tant’è che quando le cose cambiarono, vuoi per il clima, vuoi per il declino della loro organizzazione sociale, furono costretti ad abbandonare gli insediamenti.

Disclaimer: La Groenlandia si chiama così perché le terre dove arrivarono i Vichinghi erano verdi come sono ancora oggi, quindi non è da questo che si misura la variabilità del clima da quelle parti. Oltre che dei profeti di sventura climatica, diffidate anche di chi racconta che prima era verde ed ora è bianca per sostenere la tesi opposta ;-).

Enjoy

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