image_pdfimage_print

Del Colonnello Paolo Ernani meteorologo, ex Aeronautica Militare Italiana – 28 Marzo 2023

L’accordo dell’Unione Europea con la Germania, per favorire l’uso combinato Elettrico e carburanti sintetici (E.Fuel) e conseguentemente ridurre a livelli standard della CO2 prodotta dai motori termici sia a benzina che a Diesel, è, nel complesso, una giusta programmazione per il futuro dell’ambiente. Insomma un’ottima intesa. I motori termici continueranno ad essere attivi. Mossa apprezzabile se si considera, e questo Timmermans se lo deve mettere in testa, che la tanto discussa CO2 (o anidride carbonica) non ha assolutamente nulla a che fare con l’aumento della temperatura globale.
Fatta 100 la % di calore si ha:
l’85% di calore è dovuto esclusivamente alla forza termica del SOLE che influenza e MODELLA la temperatura del nostro pianeta (vedasi il nostro studio reperibile sui Media, internet, facebook). Il rimanente 15% va così distribuito:
il 95% di questo 15% e cioè il 14,25%, se lo prende il vapore acqueo (in assoluto il più potente assorbitore di calore tra tutti i gas serra). Il restante 0,075%, va a tutti gli altri gas serra. Ammettiamo per ipotesi (ma così non è, sappiamo che invece è tra lo 0,035% e 0,040%) che tutto questo 0,075 se lo prenda la CO2.
Sappiamo però che ci sono 2 tipi di CO2: quella naturale, che è maggioritaria e quella prodotta dalle attività umane che è una inezia, un niente di fronte alla vastità dell’intera atmosfera.
Ci domandiamo: come può un quasi niente influenzare la temperatura della Terra?
Da qui. A che pro le auto elettriche?
Queste, quando saranno in circolazione centinaio di milioni, come si smaltiranno le loro batterie (che di materiale altamente inquinante ne contengono in misura rilevante)?
Come neutralizzarle? E poi ancora già che ci siamo:
le Pale Eoliche hanno le eliche fatte, per renderle il più possibile leggere, con fibra di carbonio, come verranno smaltite milioni e milioni li eliche quando saranno vetuste? Come verranno eliminate, rese innocue? E i pannelli salari? Come si smaltiranno il loro enorme numero?
Il commissario Timmermans è al corrente di tutti questi gravi problemi relativi allo smaltimento futuro di tale immensa zavorra da neutralizzare?
Altro che auto Termiche. Il problema è altrove. E la CO2, per cortesia, lasciatela stare, è innocente, è innocua.
Vogliamo concludere con un esempio sullo smaltimento della batterie.
Mettiamo per ipotesi che nell’immediato futura siano in circolazione 300 milioni di auto elettriche e quindi 300 milioni di batterie.
Se una batteria pesa mediamente 250 chilogrammi e se si moltiplica questo peso per il numero della auto, (quando le batterie saranno esauste (dopo 5/6 anni?), se ne dovranno smaltire (se i calcoli sono giusti) ben 7 milioni e 500 mila tonnellate, di esausto appunto.
Ma lei, Signor Commissario, è o non è il TUTORE dell’AMBIENTE?

Pubblicità