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Di Fiorentino Marco Lubelli – 21 Marzo 2020

Salve, come ben sappiamo da domenica sera un impulso di correnti fredde continentali di origine siberiana irromperà sul nostro Paese.

Evidentissima l’estrazione siberiana dell’aria in arrivo, si tratta, in effetti di uno degli eventi burianici più tardivi della storia, ricordiamo infatti che in genere le nevicate tardive sono di estrazione artica o addirittura polare marittima, l’estrazione marcatamente russa è un vero e proprio unicum per il periodo. Per cui avremo a che fare con un evento simile per estrazione a quello del febbraio 2018 come vedremo qui di seguito.

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Il ritardo stagionale in cui questo evento si presenta determinerà il fatto che l’irruzione avrà effetti termici meno marcati (se l’isoterma -10°C entrerà sulla nostra penisola sarà solo sull’estremo settore orientale). Ma, le caratteristiche fisiche dell’aria in arrivo, pellicolare molto densa, e la possibilità che essa avrà di depositarsi al suolo, soprattutto in Pianura Padana, potrà determinare, oltre a gelate notturne diffuse martedì mattina, ad una recrudesenza nevosa tra mercoledì mattina e giovedì mattina, tutta da confermare, a causa della risalita verso nord di una depressione mediterranea che, al contempo, determinerà la fine della siccità in buona parte del sud, con piogge peristenti e abbondanti e neve oltre i 1000 m. Per le regioni centrali adriatiche non si possono escludere fenomeni nevosi tra lunedi e martedi. Qui di seguito mostriamo le carte che porterebbero neve diffusa in Pianura Padana tra mercoledi è giovedi.

Il minimo in risalita dal meridione porta con sè la risalita delle temperature in quota ma porta anche precipitazioni da addolcimento, che potrebbero essere nevose anche al suolo, inizialmente perfino sulle Marche, e poi via via verso nord, tutto da confermare naturalmente, nei prossimi giorni.

Fonte: Progetto Scienze

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