Pestilenze nell’Europa preindustriale e ciclicità climatiche pluridecennali

Autore: Luigi Mariani
Data di pubblicazione: 08 Gennaio 2021
Fonte originale:  http://www.climatemonitor.it/?p=54144

Le epidemie di peste fanno in genere seguito a periodi freddi e siccitosi, il che potrebbe giustificare un’influenza della variabilità climatica multi-decennale caratteristica del clima europeo (Mariani, 2020) nel guidare le epidemie di peste che hanno ciclicamente imperversato in Europa nell’era pre-industriale. Tale peso è stato indagato da Yue e Lee (2018), i quali hanno evidenziato un nesso causale esistente fra la variabilità climatica multidecennale in Europa e le epidemie di peste in Europa nell’era preindustriale (1347-1760).

Gli autori applicano l’analisi causale di Granger per identificare la relazione causale tra variabili climatiche e focolai di peste e a seguito di ciò applicano l’analisi Wavelet per esplorare l’associazione non lineare e non stazionaria tra variabilità climatica e epidemie di peste. I risultati ottenuti mostrano che la temperatura ritardata di 5 anni e l’indice di aridità sono determinanti significativi delle epidemie di peste nell’Europa preindustriale. Su scala temporale multi-decennale si evidenzia una maggiore frequenza dei focolai in coincidenza con fasi climatiche freddo – aride e si evidenzia altresì che l’elemento chiave nel guidare i focolai di peste sia a livello continentale che a livello nazionale è l’interazione fra temperatura e indice di aridità piuttosto che il loro effetto individuale.

Circa il ritardo fra l’insorgere di una fase fredda e l’insorgere dell’epidemia di peste, gli autori ipotizzano che esso sia da attribuire alla complessità dei sistemi ecologici e sociali attraverso i quali il clima esercita la propria influenza sulle dinamiche della peste.

I risultati ottenuti possono contribuire a migliorare la nostra comprensione dell’epidemiologia della peste e di altre malattie infettive trasmesse da roditori e pulci e di conseguenza a migliorare il livello di comprensione di fenomeni storici di grandissima rilevanza.

Su quest’ultimo aspetto si pensi alle pestilenze che colpirono Milano nel XVII secolo ed in particolare alla peste di Carlo V (1524-29), quella di San Carlo (1576) e quella Manzoniana (1630), la cui insorgenza è separata rispettivamente da 52 e 54 anni, intervalli compatibili con le ciclicità quasi-sessantennali caratteristiche degli indici AMO, NAO e PDO.

Bibliografia