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Del Col. Paolo Ernani – Meteorologo – Roma – 17 Gennaio 2020

Il Riscaldamento Globale Antropogenico (G.W.A.), cioè l’incremento della temperatura verificatosi dall’era preindustriale (1800 circa) ad oggi, comincia a infondere, tra gli analisti (dell’IPCC? e non solo), opinioni non concordi. Conoscere la storia della temperatura della Terra degli ultimi 2 secoli e oltre è fondamentale per prevedere poi, se possibile, la sua stessa futura evoluzione. Insomma studiare il passato per comprendere il presente e soprattutto i prossimi decenni è un fatto imprescindibile. Non vogliamo convincere nessuno ma sembra che si stiano facendo strada valutazioni un po’ meno negative nei confronti di chi sostiene invece che lo stato termico del nostro pianeta sia plasmato, in primis, da eventi fisici più che naturali. Certo c’è anche la mano dell’uomo nell’attuale incremento termico globale. Tuttavia è nostra ferma opinione che sia invece l’attività del sole a prevalere. E’ stato sempre così. Le variazioni climatiche della Terra sono da sempre termo dipendenti sia dalla nostra Stella che dalle variazioni dell’inclinazione dell’asse terrestre e, per ultimo, anche dalle posizioni astronomiche reciproche degli altri pianeti del nostro sistema solare. Nel recente libro, Un Mondo Sostenibile, di Enrico Giovannini (prof. di statistica all’Università di Tor Vergata) e Donato Speroni (responsabile per la comunicazione dell’Istat), a pag. 22 si legge tra l’altro: <<L’ IPCC, la Commissione Internazionale sui Cambiamenti Climatici che riunisce scienziati di tutto il mondo sotto l’egida dell’ONU, ha stimato che dall’inizio della rivoluzione industriale, le attività umane abbiano già causato approssimativamente un grado si riscaldamento globale. La principale causa del riscaldamento è l’aumento delle emissioni di anidride carbonica (Co2 )>>. Su quest’ultimo punto abbiamo però idee un po’ diverse (vedasi tramite Internet su Google “Italia, allarme Co2: i dati non confermano“ e l’altro “Trend della Co2: ma l’Unione Europea ha le idee chiare?“). Capite! E’ sorprendente. L’IPCC ci dice che dagli inizi del 1800 sino al 2018 l’incremento della temperatura del Globo è stato di circa 1° grado C. allineandosi di fatto allo studio del prestigioso Istituto di Ricerca Gottard. Per quanto sopra si deduce che in 220 anni la temperatura globale sarebbe aumentata di solo 0,045° decimi di grado ogni 10 anni, cioè meno di mezzo decimo di grado nonostante le quantità (incalcolabili) di miliardi di tonnellate di Co2 immesse nell’atmosfera in più di 2 secoli. Potrebbe essere questo uno dei motivi per cui la conferenza sul clima (la COP 25 di Madrid) si sia poi conclusa con risultati flop?

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