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Di Fiorentino Marco Lubelli 29 Aprile 2019

Voglio partire in questo articolo da alcuni cenni storici, non sono rare ondate di freddo tardivo in Italia, celeberrima quella del 17 aprile 1991 con neve in diverse località del nord Italia, più rare invece quelle a maggio, citeremo nello specifico quelle del 1957 con temperature sotto lo zero su diverse località della pianura padana e quella del 1861 dove caddero 10 cm di neve a Modena, vediamo le due carte di riferimento per questi due episodi:

Carta che fa riferimento al 7 di maggio del 1957, l’isoterma +0°C entra impetuosa fin sulla Romagna, temperature gelide interessarono soprattutto le Alpi con Plateu Rosa che raggiunse il valore assoluto di -22,4°C. Altro importante episodio fu quello del 6 maggio del 1861, dove su Modena si registrò un accumulo nevoso di ben 10 cm.

Prima di continuare con il legame tra questi eventi, queste date, e quello che potrebbe avvenire tra sole 135 ore, vorrei soffermarmi su come sia possibile che con temperature a 850 Hpa appena inferiori agli 0°C come nelle mappe viste in precedenza o come avvenne nell’aprile del 1991 possono avvenire rilevanti fenomeni nevosi in pianura. Diciamo che in primavera, soprattutto in primavera inoltrata, gli elevatissimi contrasti termici che fronti così anomali possono determinare, provocano la formazione di fortissime correnti ascensionali con masse d’aria calda preesistente che scalzate violentemente dalle masse d’aria in entrata determinano la formazione di violenti fenomeni convettivi, temporali, questi fenomeni termoconvettori non fanno altro che riversare al suolo l’aria fredda, molto fredda in quota, questa elevata dinamicità può determinare le condizioni per straordinarie condizione di omeoterma verticale per cui lo 0 termico a 1500 m può propagarsi fin sulla pianura, sono fenomeni temporanei mai più lunghi di qualche ora ma sufficienti a determinare eventi eccezionali come quelli appena visti. Ora qui di seguito presenteremo dapprima gli “spaghetti” GFS per Bologna , e poi la situazione sinottica prevista per la mattina della prossima domenica.

L’isoterma +0°C si spinge fino ad Ancona con la -5°C sulle Alpi, notate inoltre la debole circolazione ciclonica sul medio-Adriatico, possibili nevicate in questo contesto non potrebbero escludersi fin sulla pianura da Bologna verso est, locali naturalmente, e legate alle particolarissime condizioni microclimatiche di questi eventi così estremi, attenzione infine, se la previsione fosse confermata ai fenomeni violenti come Tornado e grandinate, situazione da monitorare attentamente, anche perché nel proseguo potrebbe interessare anche il resto delle regioni adriatiche con la mattina del lunedì che potrebbe far segnare diversi record di freddo sulle pianure del nord.

Fonte: Progetto Scienze