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Jyrki KauppinenPekka Malmi (Inviato il 29 giugno 2019)

Introduzione

In questo articolo dimostriamo come i modelli GCM, utilizzati nel report IPCC AR5, non sono in grado di calcolare le influenze delle basse variazioni della copertura nuvolosa sulla temperatura globale. Questo è il motivo principale per cui questi modelli forniscono un cambiamento di temperatura naturale molto esiguo, lasciando molto più spazio a un grande cambiamento causato dal contributo dei gas serra nella temperatura osservata. Questo è il motivo per cui l’IPCC deve utilizzare una sensibilità molto grande per compensare un componente naturale troppo piccolo. Inoltre, devono necessariamente escludere il forte feedback negativo causato dalle nuvole per aumentarne la sensibilità. Infine, questo documento dimostra come i cambiamenti nella frazione della bassa copertura nuvolosa praticamente controllano la temperatura globale.

Conclusioni

Abbiamo dimostrato che i modelli GCM usati nel rapporto IPCC AR5 non possono calcolare correttamente la componente naturale inclusa nella temperatura globale osservata. La ragione è che i modelli non riescono a derivarne le influenze della bassa percentuale di copertura nuvolosa sulla temperatura globale. La componente nuvolosa naturale e considerata in modo insignificante, mentre considerata troppo alta la porzione per il contributo dei gas serra come il biossido di carbonio. È per questo motivo
che l’IPCC rappresenta la sensibilità climatica in un ordine di grandezza della nostra sensibilità di 0,24 °C. Pertanto la porzione antropogenica nell’aumento della CO2 è inferiore al 10%, in pratica, non abbiamo rilevato cambiamenti climatici antropogenici. Le nuvole basse controllano principalmente la temperatura globale.

Soggetti:Fisica atmosferica e oceanica (fisica.ao-ph)
Citare come:arXiv: 1907.00165 [physics.ao-ph]
(o arXiv: 1907.00165v1 [physics.ao-ph] per questa versione)

Fonte PDF