In questo nuovo studio, gli autori Alimonti & Mariani dimostrano come i disastri naturali risultino in calo dal secolo scorso, e proprio dall’ultimo periodo 2002-2022 è stato caratterizzato da un ulteriore significativo calo del numero di eventi che creano distruzione e morte e hanno un impatto molto forte sull’economia dei paesi colpiti. Gli autori mettono in risalto come il risultato della ricerca sia in netta contraddizione con le analisi precedenti dei due organismi delle Nazioni Unite (FAO e UNDRR), che hanno previsto un numero crescente di disastri naturali e impatti in concomitanza con il riscaldamento globale. I 2 autori affermano: “Le nostre analisi confutano fortemente questa affermazione così come le estrapolazioni pubblicate dall’UNDRR”. Le conclusioni di questa nuova ricerca sono quindi in netta contraddizione rispetto a quanto affermato dalle Nazioni Unite di un aumento dei disastri naturali dovuti ai cambiamenti climatici.

Il numero dei disastri naturali globali è in aumento?

Di Gianluca Alimonti & Luigi Mariani

Abstract: Analizziamo le tendenze temporali del numero di disastri naturali segnalati dal 1900 nel database degli eventi di emergenza (EM-DAT) del Centro per la ricerca sull’epidemiologia dei disastri (CRED). L’ispezione visiva suggerisce tre fasi distinte: in primo luogo, una tendenza lineare al rialzo verso la metà del secolo seguita da una rapida crescita fino all’inizio del nuovo secolo, e successivamente una tendenza decrescente fino al 2022. Queste osservazioni sono supportate da analisi di regressione a tratti che identificano tre punti di interruzione (1922, 1975, 2002), con il sottoperiodo più recente 2002–2022 caratterizzato da un significativo calo del numero di eventi. Un modello simile nel tempo è evidenziato dal numero contemporaneo di disastri geofisici – vulcani, terremoti, frane secche – che, per loro natura, non sono significativamente influenzati dal clima o da fattori antropici. Concludiamo che i modelli osservati sono in gran parte attribuibili a una segnalazione progressivamente migliore degli eventi di catastrofi naturali, con il set di dati EM-DAT ora considerato relativamente completo dal ∼2000. Il risultato di cui sopra è in netta contraddizione con le analisi precedenti di due organismi delle Nazioni Unite (FAO e UNDRR), che prevedono un numero crescente di disastri naturali e impatti in concomitanza con il riscaldamento globale. Le nostre analisi confutano fortemente questa affermazione così come le estrapolazioni pubblicate dall’UNDRR basate su questa affermazione.

Fonte : Tandfonline