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Nulla da fare! Attendevamo da qualche giorno la zona attiva in arrivo dal farside, per poter osservare cosa ci avrebbe prospettato il Sole in termini di macchie solari, ma nulla! Come in altre occasioni in questo inizio di ciclo, siamo stati testimoni dell’arrivo di una plage, cioè una zona attiva solare ma senza macchie al suo interno. Questo è preoccupante se si pensa che dopo quasi 10 mesi dall’inizio ufficiale del ciclo 25 (dicembre 2019) il Sole non riesce a generare quella forza magnetica per poter a sua volta generare le prime macchie degne di nota.

In questa situazione i giorni spotless continueranno ad aumentare, con oggi arriviamo a contare ben 32 giorni consecutivi, portando il computo totale del 2020 a 188 (71%) i giorni spotless. Davvero eccezionale il periodo che sta vivendo tutta l’astrofisica mondiale, segnale questo che il grande minimo solare andrà avanti nel tempo.

La zona attiva arrivata dal farside senza macchie – Credit SDO/HMI

A questo punto il periodo prossimo diventerà importantissimo per riuscire a capire come la nostra stella si comporterà. Più il sole si mostrerà debole e poco propenso a generare forza magnetica e più lo spettro di un Grande Minimo Solare di tipo Maunder si avvicina.

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