6 dicembre 2016 - 7:00 am Pubblicato da

Le SSTA parlano chiaro e delineano un futuro inequivocabilmente dominato da un raffreddamento emisferico.

Come potete notare da questa visualizzazione delle Anomalie delle Temperature Superficiali dell’Oceano Atlantico, ci sono ampie zone dominate dal colore nero…

 

…e sono tutte zone in fase di raffreddamento.

Se consideriamo la totalità della circolazione termoalina, notiamo che questa è destinata a rallentare.

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E quando le correnti termoaline rallentano, significa che è in corso un raffreddamento.
Dalla parte equatoriale e australe dell’Oceano Atlantico, già sta arrivando meno energia. Questo si nota dal fatto che le anomalie termiche del mare in quelle zone sono tutte tendenti al nero. A livello numerico questo significa che le temperature sono tutte inferiori a +0.5°C rispetto al periodo di riferimento che per le anomalie è il 1981-2011!

In particolare, però, notiamo il forte raffreddamento nella zona dove nasce la Corrente del Golfo:

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Ma forse, maggiormente importante per il meteo nel breve periodo, è il forte e vasto raffreddamento tra la Groenlandia e le Isole di Capo Verde:

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Questa zona, tra l’altro, coincide con il ramo discendente della Circolazione del Nord Atlantico. Il che significa che è in corso un rallentamento dell’intera circolazione. Sia ben chiaro… tale corrente impiega mesi (se non anni) per completare tutto il percorso e il rallentamento è percepibile solo a livello strumentale. Ma nel lungo periodo avrà sicuramente ripercussioni importanti a livello climatico.

A livello atmosferico, un raffreddamento del genere, comporta inevitabili ripercussioni sulla circolazione dei venti.
E infatti, a livello superficiale, a 850 hPa e a 250 hPa, troviamo le seguenti 3 situazioni!

 

Condizioni, quelle dei venti in quota, sicuramente destinate a cambiare col passare dei giorni in quanto, come spiega Roberto Madrigali sulla sua pagina Facebook e nel suo lavoro peer review (di cui abbiamo parlato), il Jet Stream è influenzato dalle maree lunari!
Conclusione…
In molti (anche troppi direi) continuano a chiederci come sarà l’inverno.

Prima di tutto non abbiamo la sfera di cristallo… secondo ci limitiamo a ripubblicare articoli meteo scritti da altri… specialmente quelli dell’amico e collaboratore Ilario Larosa di Meteoscienza.it. Inoltre a me, personalmente, non preoccupa il meteo e per dirla tutta, mi importa assai poco. Quello che trovo fondamentale è l’evoluzione nel lungo termine… che si sta delineando in modo netto e chiaro con un profondo raffreddamento emisferico alle alte latitudini.
Quando arriverà il freddo alle nostre latitudini?
Beh.. se arriva tra i mesi di Dicembre e Marzo è un bene. Se dovesse arrivare all’esterno di questa finestra temporale, invece, potrebbero essere guai seri per tutti noi.

 

Staremo a vedere…
Una cosa è certa… non c’è El Niño. Quindi quelli che stanno continuando a dire che sarà un inverno come quello dello scorso anno, evidentemente non hanno ben in mente che per avere il caldo serve energia. E quest’anno l’energia manca!
Vi saluto con una carta delle temperature alle ore 21:00 UTC di ieri sera.

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Così… giusto per sottolineare il fatto che le temperature non sono alte come in molti vogliono far credere…

Buona giornata
Bernardo Mattiucci

P.S.: tutte le immagini delle SSTA sono state realizzate tra le 21:00 e le 22:00 di ieri sera.

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  • Angela

    Non mi dire, c’è un vasto raffreddamento a partire dalla Groenlandia? Sarà perché il ghiacciaio che si sta sciogliendo raffredda le correnti? Il pianeta si sta scaldando, ma l’Europa è PREVISTO che diventi più fredda, questo è ciò che sostengono gli scienziati; è bellissimo che la geotermia vi appassioni, ma perché non vi fate un regalo e ve la studiate in modo serio?

  • gianni

    per noi italiani come sara’ l’ inverno dipende quasi esclusivamente dall’ indice AO e quindi se in area euro-atlantica gli anticicloni stanno alti di latitudine

    • Gianni,
      non è solo l’indice AO a determinare le sorti dell’inverno. Ci sono anche altri fattori in gioco…
      Ma bisogna ricordarsi sempre che il sistema climatico del nostro pianeta è un sistema dinamico… che impiega anni a smaltire il calore e a ritrovare un suo precario punto di equilibrio. Ora è in corso ancora lo smaltimento dell’energia accumulata grazie a El Niño. Quando tale smaltimento sarà terminato, inizieranno i tracolli delle temperature a livello emisferico. E non sarà una cosa bella!

      BM

      • gianni

        ma el nino e la el nina non sono cose che si sono sempre alternate negli ultimi 100 anni almeno ?