8 agosto 2017 - 9:46 am Pubblicato da

Sarò breve…

 

Ci è stato passato un link ad un articolo di Repubblica.

In sintesi… un documento redatto da 13 agenzie federali, non ancora approvato dalla Casa Bianca, pare riesca a dimostrare senza ombra di dubbio che le emissioni antropiche di CO2 hanno alterato il clima degli USA comportando un aumento della temperatura di 0.9°C negli ultimi 135 anni (cioè dal 1880) e facendole risultare, oggi, le più calde degli ultimi 1500 anni.

A parte il fatto che non si spiega il perché venga ripetuto più volte il numero 13…

Spiega il rapporto: “Ci sono evidenze che dimostrano come le attività umane, specialmente le emissioni di gas serra, sono le principali responsabili per i cambiamenti climatici rilevati nell’era industriale. Non ci sono altre spiegazioni alternative, non si tratta di cicli naturali che possano spiegare questi cambiamenti climatici“.

 

Non ci sono altre spiegazioni alternative… o non si prendono minimamente in considerazione le spiegazioni alternative?

No, perché, a me questa storia che le emissioni antropiche di CO2 (che ricordo sono una frazione piccolissime della CO2 atmosferica che è una frazione molto piccola di tutti i gas serra che sono a loro folta una frazione dell’aria presente in atmosfera) siano responsabili di qualunque evento meteo degli ultimi anni, inizia a dare fastidio… e neanche poco!

Tra l’altro l’interpretazione della frase…

Dal 1980 la situazione è addirittura precipitata con un drammatico aumento delle temperature che ha portato al clima più caldo degli ultimi 1500 anni.

….è totalmente fuorviante. E questo perché, come accade spesso, chi crede ciecamente all’AGW, interpreta a proprio vantaggio qualunque dato… senza contestualizzarlo adeguatamente.

 

Vediamo…

 

Siamo nel 2015-2017.

1500 anni fa era quindi circa il 517 d.C. Giusto?

Pochi secoli prima c’era stato un periodo caldo denominato “Roman Warm Period” e le temperature erano scese di parecchio. Intorno al 2° secolo dopo Cristo, le temperature tornarono, tra alti e bassi, ad aumentare. E lo fecero fino al “Medieval Warm Period”… ovvero intorno al’800-900 fino a circa il 1100-1200.
Poi la storia climatica la conoscete meglio… ovvero le temperature sono tornate a scendere… fino al minimo di Maunder, per poi tornare a salire fino alla fine degli anni ’90.

 

Sostenere quindi che il clima è più caldo degli ultimi 1500 anni, non significa nulla. Di quanto è più caldo?
E poi… che significa il “clima è più caldo”? Semmai è la temperatura ad essere più calda… non il clima.

Ma, ripeto… Se anche fosse più caldo di 1°C rispetto a 1500 anni fa, dovremmo preoccuparci sapendo che in 130 anni è aumentata, negli USA, di 0.9°C?
E se fosse di 2°C?

Parole al vento… senza alcun senso. Questo è ciò che traspare dall’articolo di Repubblica.it. Un articolo palesemente pro-AGW che, come al solito, si basa sul NULLA PIÙ ASSOLUTO!

 

Questo è il link all’articolo di Repubblica: http://www.repubblica.it/ambiente/2017/08/08/news/trump_clima_rapporto_13_agenzie-172618322/

 

Cercando sul sito del New York Times, troviamo l’originale: https://www.nytimes.com/2017/08/07/climate/climate-change-drastic-warming-trump.html

 

Andando a visualizzare il documento allegato, notiamo alcuni grafici… e qui, come al solito, ci sono i problemi che non riuscirò mai a spiegarmi.

Vengono usati dati proxy per ricostruire le temperature del passato. Però, poi, vengono aggiunti dati derivanti dai modelli e dati rilevati dalle centraline.

Il tutto senza alcuna apparente spiegazione. Ed è questo il grande errore.
I dati proxy, per la loro natura, non hanno la stessa copertura omogenea del territorio, come ce l’hanno le centraline meteo.

Pertanto non si possono mettere nello stesso grafico.

Questo è l’errore più tipico che viene fatto in ambito climatico.

Inoltre non li ho visti tutti, ma alcuni dei grafici riportano un “Medieval Warm Period” quasi inesistente… quando sappiamo che era più caldo di quasi 2°C circa 1°C a livello mondiale rispetto al minimo della Piccola Era Glaciale.

A me sembra, quindi, che i dati vengano usati e manipolati alla meglio per dimostrare solo una cosa: siamo colpevoli. Punto!

 

Vado a fare penitenza (sudare)!

 

Buona giornata!
Bernardo

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
(19 voti, media: 4,79 su 5)
Loading...
  • Paolo Dune

    mi sembra di capire che alla fine i dati non sono mai attendibili. E’ l’argomento di chi dice che la scienza non può dimostrare l’inesistenza di dio e quindi possiamo credere a qualunque superstizione. Purtroppo io ricordo benissimo la temperatura di 15 anni fa, quando riuscivo a trascorrere le estati senza condizionatore, mentre ora non posso farne a meno. Di questo passo, nella mia terra, tra 5-10 anni, l’attuale società non potrà sopravvivere. Vogliamo continuare a cullarci dietro l’idea che tanto i dati non sono mai attendibili, o vogliamo cominciare a fare qualcosa di concreto? Amen.

    • Ti sembrerà strano, ma ricevo costantemente le notifiche di chi commenta i nostri post su Twitter, e non ho potuto non notare che te la ridi parecchio… anche se il tema non andrebbe considerato una barzelletta!

      Dici che dovremmo fare qualcosa, cosa ad esempio?
      Tassarci fino alla povertà e chiudere le aziende che emettono CO2, togliere di mezzo le automobili, spegnere i condizionatori che consumano energia che per produrla viene emessa CO2 (ma a te non importa questo perché non riesci a vivere senza, giusto?) spostando tutto lo spostabile nei paesi in via di sviluppo nei quali non ci sono limiti alle emissioni di CO2?

      Oppure, forse, dovremmo aprire qualche libro e studiare un pochino la storia per renderci conto che quel che sta accadendo oggi è già accaduto in passato?

      15 anni fa non avevi bisogno di condizionatore, vero? WOW… che scoperta! E ci scommetto che 30 anni fa avevi anche un tantino freddo… Non è che il clima è tendenzialmente immutabile, come vogliono farti credere… e se sta cambiando è solo colpa delle emissioni antropiche…. Non è proprio così!

      Esistono dei cicli climatici… documentati fino a 100 milioni di anni fa, che si ripetono più o meno incessantemente… sovrapponendosi tra loro. Noi ne conosciamo pochi…. alcuni hanno un periodo di 60-70 anni… altri di 400, altri di 1000 e 2300 (circa) anni. Ma queste cose… immagino… che a te non interessano perché non ti fanno ridere… giusto?

      Io 20 anni fa dormivo con la finestra aperta anche in pieno inverno. Ora non ci riesco più… chissà perché… che dici… fa più freddo ora o semplicemente perché sono cambiato anche io e col passare degli anni la nostra sensibilità cambia?

      Ci sono dati attendibili e dati non attendibili. Se per 40 anni abbiamo considerato il trend di un determinato periodo storico in calo… e di prove in tal senso ne sono state prodotte a vagonate, oggi non possiamo ribaltare tutto perché altrimenti la teoria dell’AGW non funziona più. Forse è questo che non ti è chiaro!

      Ma vabbè… torna su twitter a farti 4 risate… che tanto sono sicuro che nonostante stai producendo inquinamento ed emissioni di CO2, a te di spegnere l’aria condizionata non ti passa neanche per l’anticamera del cervello!

      B.

      • Paolo Dune

        A me sembra proprio che voi consideriate questo tema una barzelletta invece, visto che non avete nulla da proporre. Tanto sono “cicli climatici”! Bravi, volete estinguervi dicendo che non avete colpe. Che soddisfazione, eh! Come quelli che ballavano sul titanic mentre affondava.
        Sarebbe bene focalizzare qualche concetto, magari: 1) gli stravolgimenti climatici sono una realtà, basta girarci intorno. 2) trovare le cause del fenomeno ha una importanza relativa, sono le soluzioni che vanno trovate. 3) voi non avete alcuna soluzione da proporre e fareste bene almeno a non ostacolare chi vuole fare qualcosa. 4) tutto quello che ironicamente menzioni sarebbe sicuramente meglio dell’estinzione. E il bello è che, pur credendo che sono “cicli climatici”, forieri di carestie e morti, come insegna la storia, a nessuno di voi viene in mente di proporre una riduzione demografica. Chissà come mai. Lasciami ridere che è molto meglio.

        • Ripeto… tornatene su twitter a ridere che è meglio.
          Non hai la più pallida idea di cosa stai commentando. Farnetichi frasi senza alcun senso pensando di essere chissà quanto intelligente… invece emerge solo una grande ignoranza.

          1) nessuno mette in dubbio che ci siano degli stravolgimenti, ma questi vanno inquadrati nel giusto contesto
          2) trovare le cause del fenomeno è indispensabile, ma non si possono riscrivere le leggi della fisica per puro interesse economico. Se decidi aprioristicamente che è la CO2 la causa e crei un giro d’affari di migliaia di miliardi di dollari annui intorno a questo problema cercando di approntare soluzione che fino ad oggi hanno sempre e solo ostacolato e messo in difficoltà economica i paesi industrializzati, quando invece la causa è naturale e si va nella direzione diametralmente opposta, non è che fai una bella cosa… anzi… ti prepari al caldo quando invece arriverà il freddo. E quando questo arriverà prepotentemente, non sei minimamente preparato ad affrontarlo (vedi paesi del nord).
          3) Di soluzioni ce ne sono una marea, ma è evidente che non vengono minimamente considerate in quanto non corrispondono agli interessi di chi spinge per l’AGW!
          4) non hai la più pallida idea di cosa parli. Pensi, come ti hanno insegnato i massmedia, che è solo il caldo a provocare problemi alla società. Invece il freddo ne provoca molti di più. Basti pensare che la stragrande maggioranza del cibo viene prodotto in zone a fortissimo rischio raffreddamento… e causa di politiche palesemente sbagliate e pro-AGW, è stata fortemente diminuita la capacità di produzione alimentare dei singoli stati a favore di una globalizzazione che impone il trasporto, a costi comunque proibitivi per il futuro, di qualunque alimento.

          So che ti è difficile farlo, ma se riuscissi a pensare a cosa potrebbe significare un calo della temperatura di 1.5-2°C in Europa dopo il 2020, quando non avremo più accesso al gas metano russo, forse ti renderesti conto di quanto siamo diventati vulnerabili. E questo per che cosa? Per aver appoggiato senza alcun dubbio l’AGW e tutte le politiche che ci girano intorno.

          Dici che non abbiamo soluzioni?
          Bisogna ridurre o quanto meno ostacolare la libera importazione di merci sottocosto e senza alcun controllo da altri paesi… e riprendere la produzione alimentare in Italia. Fino agli anni 50 l’italia era parzialmente autosufficiente con una importazione dall’estero di alimenti inferiore al 20%. Oggi le percentuali si sono ribaltate. In più molti dei terreni che all’epoca erano agricoli sono stati distrutti in quanto cementificati o usati per la produzione di mais per biocombustibile (che essendo OGM non permette la riconversione ad uso alimentare del terremo prima di 50 anni di inutilizzabilità).
          E questo è solo un piccolo esempio.
          L’italia non è autosufficiente dal punto di vista alimentare, ne tanto meno da quello energetico.
          ma è stato speso tanto per fare impianti fotovoltaici, spesso su suoli agricoli,… anche se la produzione con il fotovoltaico non permette di alimentare industrie in modo continuativo.
          E sono state attuate politiche e direttive per la realizzazione di case senza tener conto del reale andamento della temperatura. A Roma, ad esempio, sono state realizzate 2 palazzine di appartamenti senza alcuna predisposizione per qualsivoglia tipologia di riscaldamento. E accadrà come è accaduto durante l’inverno a Lisbona, in Portogallo, dove quasi tutte le case NON HANNO il riscaldamento e dove, a causa delle temperature molto basse rispetto alla media degli ultimi decenni, parecchi hanno sofferto il freddo!

          Ma, ripeto, se non sai di cosa si sta parlando evita… Perché di perdere tempo non ne ho voglia!

          B.

          • Paolo Dune

            A parte le prevedibili accuse di “non sapere nulla”, di chi si rifugia nell’abuso d’autorità per nascondere i propri deserti, torno volentieri sia a ridere che a irridere, davanti a queste cose.
            Un riepilogo è a dir poco esilarante: la causa degli stravolgimenti climatici sarebbe naturale e non antropica, eppure combattere l’inquinamento e la CO2 va nella “direzione diametralmente opposta”. Opposta a cosa, alla natura? Mistero. La soluzione, invece, consisterebbe nell’aumentare le temperature del pianeta per prevenire il grande freddo che rischia di arrivare tra qualche anno! Tipo guerra preventiva, praticamente. Ma è geniale!
            Ma non dicevamo che la causa degli stravolgimenti era naturale e non antropica? Altro mistero.
            Non ci resta, quindi, che asfaltare anche l’Amazzonia per scongiurare il pericolo!
            E poi l’altra soluzione è, ovviamente, stupidi noi a non pensarci, bloccare la libera circolazione delle merci. Perché negli anni 50, con 15 milioni di abitanti di meno, il cibo ci bastava. Guarda un po’, che strani i numeri! Finché abbiamo da mangiare, tutto il resto va in secondo piano! Scusa, ma mi faccio una risata.
            Anche un bambino si accorge che il vostro intervento non ha nulla di scientifico, ma è il solito minestrone ideologico, sovranista, populista, fascio-complottista, ecc. Al quale si può rispondere solo con un “Amen”, che è l’unica parola internazionale che capite. 😀 ahahaha

            • Ma ti rendi conto delle stronzate immani che stai sparando dimostrando non solo di essere un ignorante in materia, ma anche che stia solo facendo il TROLL per chissà quale motivo.
              E’ assurdo… non riesco a credere che ci siano “persone” come te che fanno finta di ragionare!

              Chi ha mai detto che bisogna aumentare la temperatura? E chi ha mai detto che la CO2 produce aumento di temperatura? Quest’ultima la dicono solo quelli che credono all’AGW senza sapere un cavolo di fisica e credendo che tutto quello che viene passato in TV sia vero.

              Dimostri non solo di non sapere nulla di clima e delle cause che ne producono le variazioni, ma non riesci neanche a capire il significato di quello che ho scritto. Anzi… credo che tu non voglia capire.

              E visto che a me di spiegare l’ABC ad uno come te non va proprio… considerati bannato a vita!

              B.

              • Paolo Dune

                Ehi, si trattava solo di domande signori. Voi sostenevate che c’erano soluzioni alternative per il clima. Le abbiamo ascoltate. Avete tirato fuori il rischio del freddo e gli effetti negativi della libera circolazione delle merci. Per carità, cose legittime. Ma non molto pertinenti rispetto all’esigenza di stabilizzare il clima. Peraltro la libera circolazione delle merci è considerata una delle maggiori cause di CO2, per cui non vi sono grandi novità. Credo che vostro disegno debba essere articolato un altro po’. Magari è solo un problema di difficoltà di comunicazione! 🙂

                • Senti, io non voglio mandarti a quel paese, ma credo che tu abbia seri problemi nel comprendere qual’è il significato di CLIMA.

                  IL CLIMA, SIGNOR PAOLO, NON LO MODIFICHI E NON LO STABILIZZI NE MO E NE MAI PERCHÉ NON È NELLE CAPACITÀ UMANE ALTERARE GLI EFFETTI DELLE DINAMICHE ORBITALI DEL SOLE E DEI PIANETI DEL SISTEMA SOLARE.

                  SE NON SAI COS’È IL CLIMA, COME FUNZIONA, DA COSA DIPENDE E QUANT’ALTRO, EVITA DI PARLARE.

                  OK?

  • Mintore

    I dati proxy vengono calibrati usando le misurazioni di temperatura da termometro (ovviamente poste nelle stesse località). Una volta eseguito questo passaggio, e una volta avvenuta la validazione, possono essere sì plottati sullo stesso grafico.

    Il vostro “i dati vengono usati e manipolati alla meglio” (nonchè il “ma che saranno 0,9°C oppure 2°C in più”) è esattamente identico ai fastidiosi toni allarmisti e imprecisi della Repubblica. Nel mezzo ci sono i dati e l’impressione è che nelle 673 pagine del draft ce ne siano parecchi.

  • Raimondo Fardella

    Caro Bernardo hai perfettamente ragione. I conti non tornano ma purtroppo non abbiamo a che fare con persone in buona fede, ma con persone in cattiva fede a cui non interessa nulla delle osservazioni e delle prove scientifiche, ma fanno solamente propaganda.