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Nel caso in cui non l’aveste notato, la crisi sul COVID19 ha avuto un grande successo nell’annullare la tendenza principale dei media a incutere in voi paura e fomentare panico di massa, argomentanto o cercando di farlo appellandosi al ClimateChange.

Secondo NOAA, a denti stretti, afferma che la copertura del ghiaccio marino antartico nel mese di marzo 2020 è arrivato “vicino alla media 1981–2010 e ha chiuso un periodo di 41 mesi di valori mensili inferiori alla media”.

Questo periodo di tempo che è stato necessario per il rimbalzo (41 mesi) corrisponde perfettamente al momento della data nel quale una parte significativa del ghiaccio marino antartico è stato spazzato via da una “tempesta perfetta di condizioni tropicali e polari non dovute al cambiamento climatico” – Malte F. Stuecker et al.

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Conditions leading to the unprecedented low Antarctic sea ice extent during the 2016 austral spring season – Stuecker – 2017 – Geophysical Research Letters – Wiley Online Library
Record-low 2016 Antarctic sea ice was due to a ‘perfect storm’ of tropical, polar conditions – not ‘climate change’ | Climatism

NOTATE adesso il rimbalzo del ghiaccio dal 2016 ad oggi …

Tramite NSIDC:

Sea Ice Index | National Snow and Ice Data Center | Antarctic | NOAA
Sea Ice Index | National Snow and Ice Data Center | Antarctic | NOAA

Tutto questo mette in evidenza come il ghiaccio polare è soggetto a fluttuazioni causati da cambiamenti climatici naturali e non dal global warming né tantomeno dal catastrofismo mediatico.

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