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Di CAPP ALLON – 2 Settembre 2020

I loro comunicati stampa sicuramente non lo ammetteranno, ma i dati del NUMERO DI MACCHIE SOLARI E DEL FLUSSO SOLARE PREVISTO DALLA NOAA sembrano mostrare l’arrivo di un Grand Solar Minimum in piena regola che va dalla fine del 2020 almeno agli anni 2040.

Il NOAA (le cui previsioni solari sono generalmente superiori a quelle della NASA) afferma che non ci sarà il picco del ciclo solare 25 fino alla metà del 2025, con il massimo solare che raggiungerà 114,6 macchie solari:

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Il NOAA prevede che il ciclo solare 25 raggiungerà il massimo a 114,6 macchie solari nel luglio 2025 (si noti che questo è molto più alto della previsione ufficiale della NASA di circa 30-40 macchie solari) .

Le previsioni del NOAA iniziano quindi a tracciare la discesa nel minimo del ciclo 25 dalla metà del 2025 al 2031 o giù di lì; e mentre tutto questo dipinge il Ciclo Solare 25 come un altro ciclo storicamente debole (uno simile al 24 e che continuerà la tendenza al raffreddamento).

Il minimo del ciclo solare 25 dovrebbe arrivare intorno al 2031.


La problema è che la NOAA non prevede un aumento di attività solare nel Ciclo 26. Quando il numero di macchie solari dovrebbe risalire, i dati dell’agenzia (link qui) rivelano che le macchie solari rimangono basse e in realtà continuano a diminuire:


Non vi è alcun aumento nel ciclo solare 26.


NON C’È CICLO SOLARE 26!


Né ci sono segni dell’inizio del ciclo solare 27: i dati coprono solo l’anno 2040, ma in quegli ultimi dodici mesi persiste un sole SENZA MACCHIE:


La NOAA prevede un Grand Solar Minimum (GSM) “in piena regola”.

I Grandi Minimi Solari hanno il potenziale di mantenere le macchie solari a ZERO per decenni. L’esempio più famoso è il Maunder Minimum (1645-1715) che ha portato temperature più fredde, perdita di raccolti, carestia e la morte di centinaia di milioni di persone IN TUTTO il pianeta.

Sfortunatamente, la storia si ripete: il clima è ciclico, mai lineare. Ma a differenza del Maunder Minimum, questa volta c’è una svolta; noi uomini moderni abbiamo un altro fattore cosmologico con cui confrontarci: la magnetosfera terrestre, una linea di difesa chiave contro i raggi cosmici in arrivo, sta calando a un ritmo sempre maggiore mentre i poli magnetici nord e sud continuano il loro vagare.

Si prevede che il campo magnetico sarà considerevolmente più debole entro il 2040 e, come con precedenti escursioni/inversioni magnetiche, questi eventi possono portare a un aumento dell’attività vulcanica/sismica, esplosioni solari e persino l’inizio di ere glaciali.

Questi due  fattori indipendenti  che si verificano simultaneamente – un grande minimo solare e uno spostamento dei poli – ci stanno lanciando una specie di avvertimento. Ogni fattore da solo si traduce in un drammatico declino della magnetosfera terrestre, il risultato del quale arrivano più Raggi Cosmici che entrano nella nostra atmosfera nuclearizzando le nuvole, portando vulcani a “eruzioni”, raffreddando il pianeta e influenzando la biologia.

La civiltà moderna sta entrando in tempi senza precedenti.

Prepararsi.

Per quelli là fuori che sentono che “qualcosa sta arrivando” – beh, forse un Grande Minimo Solare è quel qualcosa. Noi umani siamo programmati per riconoscere i cicli – che sono stati radicati dentro di noi durante la nostra evoluzione – e l’attività del cosmo scorre come un orologio.

Fonte: ELECTROVERSE

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