19 luglio 2014 - 10:13 am Pubblicato da

Ciò che sappiamo dell’Universo non è altro che una ricostruzione, secondo le nostre logiche e conoscenze, di ciò che vediamo.
Questo è un principio elementare al quale va aggiunta una regola di fondamentale importanza che più o meno afferma che, qualunque cosa noi conosciamo secondo le nostre logiche, può anche essere sbagliata.
In molti avranno sfiorato già il soffitto leggendo questa regola… ma mi spiace per loro… è la sacrosanta verità.
Mi spiego meglio…
….quando qualche secolo fa un pinko pallino osò affermare che non era il Sole a ruotare intorno alla Terra ma era quest’ultima, insieme a tanti altri pianeti, a ruotare intorno al Sole, stava andando contro una legge fisica ormai assodata da secoli. Stava affermando una pura eresia. Eppure diceva il vero.
Per ciò che sappiamo dello spazio, fino a prova contraria, potrebbe essere tutto vero come potrebbe non esserlo. Fino a quando non avremo prove certe e inconfutabili… oppure fino a quando qualcun’altro più colto di noi non verrà a dirci “avete ragione” o “avete torto”, tutto ciò che sappiamo, vediamo e conosciamo dello Spazio, va considerato sempre con un grande punto interrogativo.
Tutti sanno che il Sole è una stella attorno al quale ruotano i pianeti. In tanti, religiosi e scienziati, hanno cercato di convincere la gente che noi, sia come esseri umani che come pianeta abitabile, siamo UNICI nell’Universo. Ovvero che siamo l’unica forma di vita intelligente dell’Universo conosciuto e che questo è l’unico pianeta abitabile sul quale si sia potuta formare la vita.
Queste affermazioni sono delle pure stronzate di chi ha problemi psicologici estremamente gravi… ma purtroppo hanno tediato lo sviluppo culturare per secoli. E ora, in qualche modo, si stanno scrontrando con una realtà diversa, ovvero: ciò che sappiamo del Sole, del Sistema Solare, del nostro pianeta e di tutto il resto, pare essere totalmente diverso da ciò che fino ad oggi abbiamo creduto essere la realtà.

L’argomento che mi accingo ad affrontare, dopo questa introduzione di cui non sono tanto convinto, è estremamente vasto e potrebbe richiedere più di qualche trattazione.
Cercherò di essere sintetico… (le ultime parole famose!!!!) …cercando di descrivere i punti principali di tale argomento.

Prima di tutto bisogna sapere una cosa…:

  1. La scienza ci ha insegnato, fino a qualche anno fa, che un pianeta, nello spazio, può trovarsi solo in orbita intorno ad una stella.
    Questo è falso. Esisono quelli che potremmo definire “pianeti erranti”… ovvero dei corpi rocciosi, più o meno grandi, che vagano nello spazio senza una precisa orbita… Espulsi per qualche catastrofico motivo dalla loro orbita originale, si ritrovano a vagare nell’universo attratti dalle varie stelle ivi presenti. Tali pianeti, difficilissimi da individuare (ma non impossibile) sono purtroppo molto presenti… ma, fortunatamente, non abbastanza da creare problemi al nostro Sistema Solare.
  2. Le stelle dell’universo sono miliardi di miliardi. Un buon 80% di esse, contrariamente a quanto si pensava fino a qualche decennio fa, fanno parte di sistemi multipli.
    Ovvero 2 o più stelle che ruotano intorno ad un centro di massa comune.1-Sistema-Binario-descrizione-numerato
    Va da se che, come si vede chiaramente dal disegno qui riportato, anche gli eventuali pianeti orbitanti intorno alle stelle del sistema multiplo seguiranno l’orbita della relativa stella.
  3. Ogni corpo celeste esercita un “disturbo”, più o meno quantificabile, su tutti gli oggetti che si trovano intorno a lui. Questo per una precisa legge fisica. E tale disturbo lo possiamo individuare su un singolo pianeta che ruota intorno ad una stella…. ma anche sulla stella stessa che ruota intorno al centro della Galassia. Ovvio che, nel caso del pianeta, è molto più facile effettuare studi e monitoraggi sufficientemente lunghi da ricostruire le variazioni sull’intera orbita del pianeta e quindi calcolare anche i vari “disturbi”.
    Per quanto riguarda il Sole, e qui la gente tornerà a sfiorare il soffitto di casa, la condizione STANDARD, NATURALE, se si trovasse in un sistema “ideale” (ovvero privo di qualunque disturbo esterno ad esso), sarebbe un Sole totalmente privo di macchie. La presenza di macchie significa che esiste un disturbo che ne altera gli equilibri.
    Ma nel momento in cui da un periodo di disturbo si passa ad un periodo di quiete, senza macchie, allora è lecito chiedersi cos’è che “annulla” i disturbi fino a quel momento presenti. E qui ci viene in soccorso un’altra legge fisica… che normalmente si applica alle onde… ovvero quella della sovrapposizione di onde.somma_algebrica_onde_sinNel disegno qui sopra abbiamo i 3 casi “tipici” di studio della sovrapposizione di onde (in questo caso) sinusoidali.
    A sinistra abbiamo 2 onde sinusoidali (in rosso) IN FASE. La risultante, in blu, è un’onda la cui ampiezza (l’altezza dell’onda da un apice all’altro) è la somma dell’ampiezza delle 2 onde che la compongono (in rosso).
    Al centro abbiamo il caso di cui sopra… ovvero 2 onde sinusoidali in OPPOSIZIONE DI FASE, o CONTROFASE. La risultante è una linea piatta… in quanto una annulla l’altra.
    Il terzo caso lo riconosciamo nel classico Ciclo Undecennale dell’attività solare… ovvero 2 onde sinusoidali leggermente sfasate. La risultante è una curva non perfettamente sinusoidale… con delle gobbe strane determinate dalla somma delle 2 onde di base. Se invece di avere 2 onde ne avessimo un numero imprecisato (10? 100? 1000?), il risultato POTREBBE ESSERE qualcosa simile al seguente:figuran1

Ora analizziamo il Sistema Solare e cerchiamo di capire il perché da una linea ondulatoria teoricamente sinusoidale, si è arrivati ad un qualcosa di estremamente variabile e frastagliato (la curva in basso, Solar Activity, del grafico qui sopra).

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In questa rappresentazione, NON IN SCALA del Sistema Solare “allargato”, troviamo tutti gli elementi che ci interessano in questa parte del nostro articolo.
Da sinistra abbiamo il Sole, Mercurio e Venere (non inseriti nel grafico), la Terra, Marte, la fascia degli asteroidi (non inseriti nel grafico), Giove, Saturno, Urano (non inserito nel grafico), Nettuno, Plutone…  Poi abbiamo una zona denominata “Kuiper Belt” che in gergo corrisponde alla prima parte del CONFINE del nostro sistema solare.
L’Eliopausa, in viola, è una zona nella quale l’influenza del Sole termina. Quello è il vero “confine” del Sistema Solare.
Purtroppo per noi quel confine non è un muro di cemento armato…. ma un confine labile… teorico… che varia continuamente e in modo proporzionato all’attività solare. Pertanto sarà più o meno distante dal Sole a seconda che l’attività magnetica della nostra stella risulta più o meno forte. E ciò che accade subito dopo quel confine è di vitale importanza per capire cosa ci aspetta nei prossimi decenni!
Se continuiamo ad allontanarci dal nostro Sole, arrivando nel punto in cui viene riportata la distanza di 104 AU, troviamo la Nube di Oort… ovvero la zona dalla quale provengono le comete di lungo periodo. Quelle cioè che non conosciamo. E qui c’è un problema… perché, in realtà, quella nube di miliardi di corpi ghiacciati che aspetta solo il proprio turno per avvicinarsi al Sole (un po come il dipendente italiano medio che aspetta la fine del mese per ricevere lo stipendio), in realtà non esiste. È solo una costruzione “matematica”… un’idea… un luogo immaginario nel quale gli scienziati posizionano il luogo di origine delle comete.

Andando ancora avanti… ad un certo punto incontriamo Alpha Centauri… ovvero un SISTEMA STELLARE TRIPLO… costituito da una Binaria (Alpha Centauri A e Alpha Centauri B) e da una Nana Rossa… molto distante dalle 2 “sorelle”… Proxima Centauri. Ma per conoscere meglio quel sistema stellare, il più vicino a noi “terrestri”, vi rimando ad un mio articolo del 2 novembre 2012.

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Qui ci fermiamo e facciamo un passo indietro… perché, in realtà, ci siamo persi Nemesis e Nibiru… oggetto della nostra ricerca.
Cosa sono? Esistono? Sono corpi celesti reali o sono il frutto dell’immaginazione di uno scrittore di dubbia attendibilità?

Nibiru è frutto degli studi di Zecharia Sitchin, scrittore e studioso dei Sumeri.

Egli attribuisce la creazione dell’antica cultura dei Sumeri ad una presunta razza aliena, detta Elohim (in ebraico) o Anunnaki (in sumero), proveniente dal pianeta Nibiru, un ipotetico 12º pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese.

Da qui sono nate tutta una serie di speculazioni giornalistiche e false informazioni, anche molto dettagliate, circa la veridicità di tale teoria e quindi circa la concreta presenza, da qualche parte, del pianeta Nibiru.

Nibiru

Ci sono alcune cose, di tale teoria, che lasciano comunque perplessi.
Sitchin ci spiega, con dovizia di particolari, che in ogni orbita di 3600 anni, Nibiru si trova a transitare nel sistema Solare… provocando una serie quasi infinita di catastrofi e destabilizzazioni. Ma Nibiru non lo vediamo… ed un oggetto di quelle dimensioni, se si trovasse a penetrare nel Sistema Solare, provocherebbe non poche destabilizzazioni prima di tutto ai pianeti esterni… prima ancora di arrivare ai “confini” del Sistema Solare. Destabilizzazioni che noteremmo con ANNI DI ANTICIPO. Ovvero con DECENNI DI ANTICIPO rispetto ad un suo ipotetico passaggio al perielio. E siccome non si nota nulla di nulla, o quasi,… se ne deduce che, almeno per questa volta, Nibiru non verrà a farci visita!

Molti sono stati gli scienziati che si sono dedicati alla verifica di tale teoria e hanno cercato il pianeta Nibiru. E il nulla di nulla, o quasi, è stato studiato a fondo… E dopo anni di ricerche, qualcosa è emerso. Gli studi approfonditi hanno portato a tutta una serie di conseguenze comunque positive… ma alla base di tutto c’è sempre qualcosa di cui si ignorava l’esistenza e che ha spiegazioni scientificamente valide, ma diverse da quella fornita da Sitchin.

Grazie a questi studi sono stati infatti identificati numerosi oggetti la cui orbita è posta oltre quella di Plutone (nell’immagine qui sotto ce ne sono solo alcuni):

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Quindi? Nibiru esiste o no?
La risposta è NI!
Ovvero… potrebbe esistere… quasi sicuramente È ESISTITO… ma non possiamo saperlo con precisione, almeno finché non si rifarà vivo!
Ma una cosa è certa… Nibiru, che è un pianeta, se è esistito in passato ed ha effettuato determinati passaggi orbitali, da qualche parte è venuto e da qualche parte se ne è andato. Oppure è stato distrutto!
E qui entra in gioco Nemesis.

Nemesis è un oggetto astronomico ipotetico, più precisamente una stella nana rossa o nana bruna, in orbita intorno al Sole ad una distanza da (circa) 50.000 a 100.000 UA, poco oltre la Nube di Oort.

Questa ipotetica stella ha un fondamento logico… come abbiamo visto all’inizio… perché l’80% delle stelle simili al Sole hanno una compagna che spesso è proprio una Nana Rossa o una Nana Bruna. Pertanto è logico aspettarsi che anche il nostro Sole abbia una compagna.
Ma questa è una STELLA… mentre Nibiru è un Pianeta. Un pianeta, aggiungerei io, che potrebbe orbitare intorno a tale stella!
Ecco perché dico che bisogna andarci piano nel nominare Nibiru… perché è facile farlo mentre si parla della Compagna del Sole.
Lo fanno praticamente tutti.
Ed è sbagliato!

In questa animazione è possibile vedere (più o meno) come si comporterebbero 2 stelle formanti una binaria.
Ma un utente attento potrebbe chiedersi….: esiste un esempio di binaria nelle vicinanze del nostro Sole?
La risposta è SI, ESISTE… e l’abbiamo visitata con un mio articolo del 5 novembre 2012!

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Nei prossimi giorni analizzeremo nel dettaglio i motivi che ci spingono a credere alla presenza di una compagna del nostro Sole. E analizzeremo anche il perché è cosi’ difficile trovarla!

Nel mentre…

…buon fine settimana!
Bernardo Mattiucci

ATTIVITA’ SOLARE

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