7 settembre 2017 - 19:00 pm Pubblicato da

Dopo tanto caldo e siccità che hanno colpito il nostro Paese, sono finalmente in arrivo le tanto sospirate piogge distribuite un po’ su tutto il territorio italiano e che cercheranno di allievare la forte siccità che perdura ormai da molti mesi.

Si dovrà fare molta attenzione perché in tante zone risulteranno precipitazioni abbondantissime, e in taluni casi anche a carattere alluvionale. Il peggioramento come nei più classici di provenienza nord atlantica, colpirà dapprima il nord per poi transitare verso il centro e infine al sud. Le temperature risulteranno in diminuzione di diversi gradi con mari molto mossi o agitati e venti in rinforzo.

Essendo molto elevato il rischio di alluvioni, frane, inondazioni e smottamenti, consigliamo di consultare i bollettini meteo che verranno emessi nei prossimi giorni dagli enti preposti per possibili allarmi, stante la situazione che verrà a crearsi nei prossimi giorni su tutto il nostro Paese.

Quindi fare massima attenzione. 😉

Enzo
Attività Solare

 

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  • Paolo Villani

    Salve, scrivo da Livorno, dove nel mio quartiere c’è stata l’alluvione con esondazione del Rio Maggiore, a causa di almeno 200 mm di pioggia caduti in circa 3 ore tra le 02 e le 04 del mattino di domenica 10 settembre…vedo che da queste previsioni del tempo che immagino vengano dalla Francia non risulta nulla che facesse pensare a quello che poi è successo…mi pare di capire che si tratta di fenomeni imprevedibili, o sbaglio?

    • Le previsioni meteo a carattere locale sono fattibili e precise a non più di 2 ore di distanza ma è comunque difficile aggiornare tutti se non esiste un sistema di allerta nazionale centralizzato e real-time come esiste in varie parti del mondo… USA in primis.
      Personalmente penso comunque che la prevenzione sia la soluzione migliore per scongiurare tali eventuali disastri. E nella prevenzione, oltre alla pulizia di fiumi e torrenti, rientra anche il NON COSTRUIRE nelle zone alluvionabili… note da secoli… e bellamente ignorate negli ultimi decenni!

      B.

      • Paolo Villani

        Si infatti il sistema di allerta nazionale e quello che qualcuno ad alti livelli auspicava in TV, sperando che in futuro decidano di metterlo in atto..e ovviamente siamo anche tutti d’accordo a non costruire in particolari zone… anche se a essere sinceri nel caso di Livorno non è certo una zona alluvionale…e come tale non ci sono restrizioni eccetto che ovviamente costruire a fianco del letto di un torrente, che tra l’altro non esondava da molto di più di una generazione, infatti qui a Livorno nessuno ricorda, neanche i più anziani una cosa del genere nel passato…inoltre va considerato che la villa che ha subito l’allagamento con i morti, era stata costruita a fine 800 per cui aveva più di 100 anni ed aveva il pianterreno in questione al di sotto del manto stradale…per cui penso proprio che l’evento fosse difficilmente prevedibile, e non era neanche evitabile come prevenzione edificatoria dato che anche le palazzine più recenti che peraltro hanno subito allagamenti di una trentina di cm nei box al pianterreno furono costruite negli anni 70…a questo punto ci si pone la domanda se gli enti locali avessero fatto qualcos’altro per evitare il disastro e siccome due anni fa realizzarono 4 casse di espansione(bacini di contenimento fluviale) a fianco del torrente,che sono state prontamente allagate durante la notte fatidica per contenere la portata d’acqua, ci si chiede se siano servite, nel senso che se non ci fossero state, probabilmente il disastro sarebbe stato peggiore, ma sicuramente per quello che abbiamo visto non sono state sufficienti…infatti va ricordato che gli esperti le hanno progettate in caso di evento dalla frequenza centenaria, (che incredibilmente si è verificato qualche giorno fa) ma con calcoli che evidentemente non tenevano conto dei cambiamenti climatici e delle cosiddette bombe d’acqua che nel recente passato(20-30 anni) non sono mai state così intense a Livorno…e qui entriamo a mio avviso nel cuore del problema, nel senso che come ci hanno abituato da anni i mass media sembra che dipenda tutto dal surriscaldamento globale, mentre come fate notare voi su questo sito dovrebbe dipendere invece dal raffreddamento globale(minore attività solare,aumento dei raggi cosmici e di conseguenza della nuvolosità e aumento delle precipitazioni anche nevose in caso di alta latitudine ed altitudine)..per me curioso è stato ascoltare un esperto su sky affermare che siccome c’è stata quest’anno l’estate più calda di sempre,( cosa secondo me non vera perchè ricordo l’estate del 2003 nettamente più calda di questa con temperature di 30 gradi ed oltre da maggio fino a settembre inoltrato) il mare che si è riscaldato durante l’estate avrebbe provocato la bomba d’acqua a causa della grande evaporazione dovuta a temperature dell’aria molto più fredde…cosa sicuramente vera come concetto, ma che a mio avviso darebbe ragione a chi parla di raffreddamento dato che il mese di settembre si è presentato come se fosse ottobre…voi che ne pensate?

        • Il problema delle aree alluvionabili è che sin dall’inizio del ‘900 sono state spesso ignorate. Ignorate anche le aree dove il fiume o il torrente scorreva… ed ignorate ancora una volta le caratteristiche idrogeologiche del terreno.
          Con la cementificazione, poi, si è fatto il resto.
          Ho avuto modo di seguire dei lavori che hanno svolto nella mia zona, tra Lazio e Abruzzo, in provincia di Frosinone, durante il quale sono state rifatte le sponde del fiume. Ebbene… fortunatamente sono state rifatte tenendo conto del fatto che l’acqua deve filtrare nel terreno… e deve, soprattutto, rallentare. In moltissime parti d’Italia i fiumi vengono canalizzati e cementificati… perché, come disse un “esperto” in tv tanti anni fa, “l’acqua di un fiume, per evitare danni, va portata in mare nel più breve tempo possibile”.
          Questo è un concetto totalmente sbagliato… ed è alla base dei muraglioni in cemento armato che tanto hanno trovato posto lungo i fiumi d’italia… in molte zone.
          Livorno probabilmente ha pagato le conseguenze di un piano regolatore fatto male… di una serie di concause edili… e sicuramente di un evento tutt’altro che normale.

          Il perché sta piovendo di più (anche se gli “esperti” si affrettano a ribadire che non è così… sbagliando), è presto detto…:

          L’evaporazione principale dell’acqua del mare la si è in zona equatoriale. Da lì inizia un lungo percorso che porta il vapore in atmosfera… a varie latitudini. Lo scontro tra le masse d’aria calda e umida… e quelle d’aria fredda e secca, è tremendo.
          Di sicuro una parte della responsabilità ce l’ha il caldo estivo. Ma in quota la temperatura è molto più fredda rispetto a 20 anni fa… mentre le temperature in bassa quota sono molto simili.
          Lo scontro è maggiore… e viene condensata in pioggia una maggior quantità di umidità rispetto al passato.

          Questo è vero in Italia… ma è vero anche nel caso dell’uragano che ha colpito e devastato il Texas… Negli uragani la piovosità, infatti, è data dalla temperatura alla sommità della struttura nuvolosa. E quest’anno la temperatura è stata estremamente bassa (più di -80°C).

          Eventi come quello di Livorno sono prevedibili? Si… ma solo in parte…
          Quando si verificò il downburst a Firenze, adesempio, il sistema computerizzato non lo aveva previsto neanche 10 minuti prima. Cos’è che non va allora? Forse non viene tenuto conto in modo appropriato l’inquinamento prodotto localmente… il tipo specifico di inquinamento. A Livorno c’è una raffineria… a Firenze un traffico enorme… in una zona la cui orografia tende a provocare il ristagno dell’aria… Forse sono questi piccoli “dettagli” che fanno la differenza… non lo so… è solo una mia ipotesi!

          B.