3 luglio 2018 - 20:30 pm Pubblicato da
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Di P. Gosselin – 3 luglio 2018

I ricercatori, quest’anno, hanno pubblicato 4 nuovi studi che mostrano che sia l’attività dei cicloni tropicali sia l’intensità sono diminuite negli ultimi decenni. I risultati indicano che gli scienziati e i responsabili delle politiche atmosferiche dovranno riesaminare le posizioni sui cambiamenti climatici e le tempeste tropicali.


Foto: NASA (dominio pubblico)

La stagione degli uragani dello scorso anno è stata attiva e ha causato molti danni lungo la costa sud-est degli Stati Uniti. Infatti, senza neanche dirlo, gli allarmisti del riscaldamento globale si sono mossi molto velocemente per darne la causa alla CO2 prodotta dalle attività umane, che a loro avviso provoca il riscaldamento del pianeta e quindi rende i cicloni tropicali più frequenti e feroci.

Tuttavia da un’analisi obiettiva dei dati registrati si dimostra che non è affatto così, ma sembra che stia avvenendo il contrario.

Hurricane “landfall drought”

Ad esempio, i nuovi risultati scientifici di un’analisi redatta da Ryan Truchelut e Erica Staeling nella rivista Geophysical Research Letters ci dicono che negli 11 anni prima del 2017 sono stati in realtà “un periodo prolungato” di tranquilla attività continentale terrestre negli Stati Uniti conosciuto come “la siccità del landfall”. Durante questo periodo nessun uragano importante (di categoria 3 o superiore) evidenziando un crollo dal 2006 al 2016, un evento senza precedenti da quando sono iniziate le osservazioni sistematiche.

Attività oltre il 40% al di sotto della media

Inoltre, i due autori hanno utilizzato dati dell’energia accumulata dai cicloni (ACE) per studiare la variabilità e le tendenze nell’attività di approdo. Le loro scoperte: La mancanza di uragani tra negli anni tra il 2006 e il 2016 ha registrato un valore medio dell’ACE totale annua [accumulated cyclone energy] negli Stati Uniti che è risultata inferiore del 60% dalla media del 1900-2017.

I dati rivelano anche una tendenza al ribasso statisticamente significativa dal 1950, con la percentuale dell’ACE atlantica totale spesa negli Stati Uniti continentali a una serie minima durante il recente periodo di siccità.

La tendenza degli uragani negli Stati Uniti risulta in ribasso dal 1900

Un altro studio scientifico appena pubblicato da Klotzbach et al., 2018 ci dicono che dal 1900 né gli Stati Uniti continentali hanno aumentato la frequenza degli uragani né l’intensità hanno mostrato tendenze significative (compresa la stagione devastante del 2017).


Le tabelle sopra mostrano che l’attività degli uragani degli Stati Uniti continentali è in calo dal 1900
(nonostante la CO2 atmosferica e l’aumento della temperatura globale). Fonte: Klotzbach et al, 2018.

Gli allarmisti si contraddicono: il riscaldamento porta meno tempeste!

Una terza pubblicazione scientifica scritta da Zhang et al., 2018 sul journal Geophysical Research letters hanno anche scoperto che la frequenza media dei cicloni del Pacifico Nord Occidentale (WNP) era di circa il 18% più bassa nel periodo 1997-2014 rispetto al periodo 1980-1996.

La ragione, hanno scoperto gli autori, è stata in parte collegata al “riscaldamento avanzato della temperatura della superficie del mare (SST) nel Nord Atlantico”!

“Nessuna correlazione significativa” tra cicloni e temperatura

Infine una quarta pubblicazione scientifica di Zhao et al., 2018 hanno esaminato la relazione tra l’aumento dell’attività dei cicloni tropicali e l’aumento delle temperature superficiali del mare. Tre precedenti studi di Liu e Chan 2013, Lin e Chan 2015 e Zhao e Wang 2016 hanno mostrato che dal 1998 si è verificata una significativa diminuzione della frequenza dei cicloni tropicali nel bacino del Pacifico Nord Occidentale.

Declino della frequenza dei cicloni del Pacifico settentrionale occidentale!

Secondo Zhao, citando Chan 2006 e Yeh et al. Nel 2010, le analisi osservazionali hanno evidenziato che non esiste una correlazione significativa tra la frequenza dei cicloni tropicali e le temperature superficiali del mare] nel bacino del Pacifico Nord Occidentale.

Inoltre, il grafico qui sopra chiarisce che la frequenza dei cicloni tropicali nel bacino del Pacifico Nord Occidentale è in calo.

fonte: No Tricks Zone

Enzo
Attività Solare

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