22 Novembre 2018 - 19:15 pm Pubblicato da
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Di Brian Wang – 22 Novembre 2018

La Professoressa Valentina Zharkova ha presentato la sua ipotesi sul clima e sul campo magnetico del sole alla Global Warming Policy Foundation nell’ottobre 2018.

La Zharkova, con i suoi studi e l’aiuto dei suoi modelli con una precisione del 93%, è arrivata alla conclusione che il prossimo Super Minimo Solare potrebbe iniziare dal 2020.

Un Super Grande Minimo Solare che si troverebbe con i suoi quattro campi magnetici fuori fase. Ci furono circa 40 anni di freddo 350 anni fa. Questo era il periodo chiamato minimo di Maunder con un’attività solare molto inferiore alla media.

La Zharkova ha previsto anche un effetto di raffreddamento da 2,5 a 4 volte maggiore del minimo di Maunder. L’analisi della Zharkova mostra una diminuzione di 8 watt per metro quadrato della TSI (Total Solar Irradiance). Uno studio del 2015 ha osservato una diminuzione di 2 watt per metro quadrato causando una diminuzione di 0,13 gradi centigradi. Un effetto quattro volte maggiore porterebbe ad un calo di circa 0,5 gradi centigradi.

La Zharkova ritiene che i modelli di riscaldamento includano l’effetto riscaldante dell’aumento dell’attività solare. Se lei ha previsto in maniera esatta, questi porterebbe a un raffreddamento e i modelli improntati verso un riscaldamento risulterebbero errati.

Michael J. I. Brown of Monash University criticizes the solar activity argument.

Nature – Regional climate impacts of a possible future grand solar minimum

Numerosi studi hanno identificato i collegamenti tra il clima del passato e la variabilità solare. Durante il minimo di Maunder (1645-1715), sono state osservate pochissime macchie solari nonostante le osservazioni regolari. Se le relazioni passate tra la TSI, l’irraggiamento ultravioletto e le macchie solari sono le stesse osservate per la moderna variabilità solare, si può ipotizzare un calo sia della TSI che dell’ultravioletto per questo periodo. Il Minimo di Maunder è coinciso con gli inverni più rigidi nel Regno Unito e nell’Europa continentale e molte ricostruzioni suggeriscono che le condizioni atmosferiche erano ampiamente confrontabili con gli effetti regionali sulla circolazione atmosferica europea che si trovano qui sotto. Alcuni studi tratti da previsioni modellistiche supportano anche l’idea che simili cambiamenti di raffreddamento e circolazione regionali si siano verificati durante questo periodo.

 

Fonte: Nextbigfuture

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