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Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 19 Agosto 2020
Fonte originale:  http://www.climatemonitor.it/?p=53298

Premessa. Quel che segue sono atti privati nei pubblici uffici. Per carità, non che queste pagine siano pubbliche nel senso giuridico del termine ma, essendo di libera consultazione, se si parla di fatti propri forse si sconfina un po’. Ma è necessario però, me lo merito e vi spiego perché.

Più o meno una vita fa, in tempi decisamente non sospetti ma quando avevamo già mangiato un bel pezzetto di foglia, avevo scritto un articolo sul famigerato FAP, il filtro anti particolato (in realtà pro). Il FAP rappresenta forse la truffa ambientale più odiosa ordita dai soliti salvamondo in combutta con l’industria automobilistica e una bella fetta di decisori ai danni dei consumatori, nella fattispecie di automobili.

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Non sto qui a spiegare, anche perché lo saprete già, per quale ragione si tratta di una truffa (se avete voglia leggete il vecchio post), ma basti sapere che le auto di nuova generazione non lo montano più. Come dire, finita la festa, gabbato lo santo. Una festa però che non è affatto finita per chi, come il sottoscritto, ha avuto la sventura e/o la necessità, cercando scampo tra la percorrenza e i paletti delle norme ambientali, di comprare un’auto a gasolio che ancora monta il FAP.

Dopo pochi mesi è iniziato il calvario. Filtro otturato, procedura di rigenerazione comandata elettronicamente che non va a buon fine perché la maledetta auto ha bisogno di 60km fatti almeno sopra i 30kmh solo per iniziarla, quindi se sei in città non c’è verso. Sono scattati quindi dei piccoli viaggi a scopo ambientale, vale a dire per disperdere in campagna quanto prodotto in città, ma niente da fare. Sotto quindi con la ricerca di informazioni per una soluzione. Prima e allettante proposta, una bella punta per ferro da 12mm sul trapano e via. Ma è un reato, oltre al fatto che si rischia di buttare tutto il resto, quindi niente da fare. Seconda, intervento sull’elettronica, altro reato e altrettanti rischi, peggio che andar di notte. ultima e unica scelta, intervento dell’officina ufficiale della casa, un vagone di Euro. Trattandosi di un’auto con i suoi anni, circa il 25% del suo (non) valore.

Capito perché atti privati? Perché è arrivata la vendetta del FAP, dannazione a lui, a chi lo ha inventato, a quelli che lo hanno promosso e a tutti quelli che ci hanno fatto e ci fanno ancora su un sacco di quattrini. Pazienza, così imparo, anche se ho i sudori freddi: in questo blog ci sono migliaia di post e di foglie ne abbiamo mangiate parecchie… se iniziano le vendette sono fritto 😉

Enjoy

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