10 marzo 2018 - 7:00 am Pubblicato da
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La recente ondata di gelo che ha colpito l’Europa – causata dal riscaldamento della stratosfera, che ha portato ad una bilobazione del Vortice Polare e conseguente discesa del freddo Siberiano anche alle nostre latitudini – ha fatto danni alle coltivazioni e ai molluschi marini. Ma andiamo con ordine.

The Watchers – nella giornata dell’8Marzo – documenta i danni alle persone e alle coltivazioni:

Le temperature fredde da record che hanno colpito l’Europa appena prima dell’inizio della Primavera meteorologica 2018, che è costata la vita a 50 persone, è anche responsabile per gravi danni all’agricoltura. Mentre l’estensione di tali danni non sarà del tutto chiaro se non fra un po’ di tempo, alcuni gravi conseguenze sono già evidenti e alcuni prezzi stanno già aumentando [grassetto in originale].

[…] Gli agricoltori europei dicono che molte coltivazioni erano già in fiore e pronte per la primavera, prima che le temperature estreme arrivassero.

Temeprature sotto lo zero per un tempo prolungato sono state successivamente accompagnate da pioggia ghiacciata e neve, accumulando danni ogni giorno che passa e forzando gli agricoltori ad aumentare i prezzi del cibo [che producono].

 

Questa immagine, ripresa dall’articolo citato sopra e scattata in Italia (Febbraio 2018), riguarda alcuni alberi di albicocche quasi in fiore, colpiti dall’ondata di freddo: come già accadde meno di 1 anno fa in Europa, si mette in atto tutto il possibile per tentare di salvare il raccolto.

Rimanendo in Italia:

L’Italia è solo uno dei Paesi affetti dalle recenti temperature estremamente fredde: il settore agricolo parla di danni significativi, non solo nel settore della frutta, ma anche in quello delle verdure.

“Nei prossimi giorni, potremmo vedere la Spagna coprire la richiesta di broccoli o lattuga che veniva soddisfatta dall’Italia, ma è ancora presto per dirlo. Siamo in costante contatto con i clienti per vedere come si svilupperà il mercato”, ha detto Fernando P. Gòme, presidente di Proexport.

La situazione è certamente da monitorare: certo è che con la possibile nuova ondata di freddo già annunciata per la metà di Marzo, è facile prevedere nuovi danni all’agricoltura nella fascia meridionale dell’Europa, Italia compresa e probabilmente dovremo affrontare un nuovo aumento dei prezzi e/o difficoltà di approvvigionamento.

Spostandoci più a Nord, in Gran Bretagna, l’ondata di gelo ha causato il calo delle temerature del mare, che ha raggiunto quota 3°C: a questo sembra dovuto l’enorme quantità di molloschi (stelle marine, ricci di mare e cozze) che hanno ricoperto le spiagge di alcune zone della Gran Bretagna. La maggior parte di loro è morta. Volontari e pescatori del luogo hanno comunque cercato di recperare le specie vive. Esse sono entrate in uno stato di “quiescenza” e “intontimento”, proprio a causa del freddo intenso, provocando sia una diminuzione del loro numero che della loro attività. Stesso destino è toccato anche alle aragoste, che sono state prima tenute in vasche di acqua marina e poi ributtate in mare.

Anche questa rimane una situazione da monitorare, sia da un punto di vista ecologico, pensando all’ecosistema marino, sia da un punto di vista economico.

Come sempre, vi terremo aggiornati.

Sara Maria Maestroni

Attività Solare.

 

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