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Nonostante i continui proclami al riscaldamento globale, con conseguenti drastiche riduzioni di ghiaccio e con un prossimo futuro che si presenta, secondo alcuni, alquanto pericoloso e preoccupante, al contrario il ghiaccio marino che circonda il continente Antartico ha raggiunto un’anomalia positiva spaventosa! Infatti ieri è stato raggiunto il record con un’anomalia di oltre 2 milioni di km2. Una trend di continua crescita che dura ormai da 40 anni. L’ultimo precedente record per il sud emisfero risale al 20 Dicembre del 2007 con 1,840 milioni di km2. Un dato così eclatante che supera del 10% il record del 2007, credo non abbia nulla a che vedere con il riscaldamento globale, ma al contrario per tutta onestà desta un po’ di inquietudine.

Ma a quanto pare la truffa del “Global Warming”, una delle più grandi mai perpetrate nella storia dell’umanità deve continuare imperterrita, ad ogni costo, senza farsi carico di quel che accade realmente!

Ironia della sorte, proprio ieri, mentre si manifestava il record di tutti i tempi da quando esistono le misurazioni satellitari in Antartico, dal 1979, è stato pubblicato un articolo sul The Indipendent, in cui si afferma, secondo un autorevole studio capitanato dal Dott. Stephanie Jenouvrier, che l’intera specie di pinguini viventi in Antartico sarebbe in pericolo di estinzione da qui a fine secolo per lo scioglimento dei ghiacci.

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Noi come al solito portiamo alla luce questi articoli quantomeno discutibili, mettendovi a conoscenza, anche se per la verità lasciano un po’ il tempo che trovano.

LA META’ DEI PINGUINI IMPERATORE POTREBBE ESSERE ‘CANCELLATA ENTRO LA FINE DEL SECOLO’ A CAUSA DELLA FUSIONE DEL GHIACCIO MARINO ANTARTICO!

Di Tom Bawden Sunday 29 June 2014

Pinguini
Due terzi delle colonie conosciute di pinguini dell’Antartide vedranno probabilmente un declino della popolazione di oltre il 50%, mette in guardia un nuovo rapporto.

Il riscaldamento globale sta sciogliendo il ghiaccio marino così velocemente che più della metà della popolazione del pinguino imperatore che vive in Antartide, sono minacciati di essere spazzati via entro la fine del secolo, secondo l’allarmante nuova ricerca, includendoli nella lista delle specie animali a rischio estinzione. Non una sola delle 45 colonie conosciute di pinguini imperatore dell’Antartide, sarà immune alla fusione del ghiaccio marino, con almeno i due terzi che rischiano di vedere le loro popolazioni diminuire di oltre la metà, avverte il rapporto.

“Se il ghiaccio del mare diminuisse ai tassi previsti dai modelli climatici e continuerà ad influenzare i pinguini imperatore come fatto nella seconda metà del 20° secolo nelle Terre Adelie, nessuna delle colonie, anche le più meridionali nelle zone del Mare di Ross, potranno fornire un rifugio valido entro la fine del 21° secolo”, ha avvertito l’autore, il Dott. Stephanie Jenouvrier.

La relazione riconosce che tale classificazione non avrebbe fatto nulla per salvare l’habitat del ghiaccio marino della specie. Tuttavia, potrebbe richiedere altre azioni che contribuiranno a ridurre la velocità e l’entità della perdita di popolazione, questo sostiene il rapporto.

Questi includono l’individuazione di potenziali rifugi, in particolare nel Mare di Ross, che si trova appena sotto il Polo Sud e sarà l’ultima zona influenzata dai cambiamenti climatici e migliorare le pratiche di pesca per ridurre il numero dei catturati accidentalmente nelle reti. Il rapporto nasce da uno studio di 50 anni della colonia di pinguini imperatore in Terre Adelie, in Antartide orientale, che ha visto i ricercatori tornare ogni anno per raccogliere dati biologici sui pinguini.

L’ultimo studio si espande su quel lavoro, applicando le sue conclusioni alle 45 colonie conosciute, alcune delle quali di migliaia di pinguini.

“Listato il pinguino imperatore come una specie minacciata che rifletterebbe la valutazione scientifica delle minacce che una parte importante dell’ecostystem Antartico sotto il cambiamento climatico”, ha dichiarato Hal Caswell, un emerito scienziato WHOI e professore presso l’Università di Amsterdam. “Quando una specie è a rischio a causa di un fattore in questo caso, i cambiamenti climatici possono essere aiutati, a volte notevolmente, grazie al miglioramento di altri fattori. Ecco perché la legge per le specie minacciate di estinzione è scritta per proteggere una specie in pericolo in vari modi di sfruttamento, di habitat, disturbi, anche se questi non sono la causa della sua situazione attuale”, ha aggiunto.

WHOI ha lavorato sul rapporto con il Centre d’Etudes de Bilologiques Chizé in Francia, il National Center for Atmospheric Research negli Stati Uniti, l’Università di Amsterdam e l’Istituto Cooperativo di Ricerca in Scienze Ambientali negli Stati Uniti.

http://www.independent.co.uk/environment/climate-change/emperor-penguins-will-be-wiped-out-by-end-of-the-century-due-to-melting-sea-ice-9571495.html

ENZO
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