14 giugno 2017 - 7:00 am Pubblicato da

E’ di qualche anno fa ormai l’abstract di un lavoro scientifico che si è occupato di valutare la salute dei ghiacciai della catena del Caracorum, al confine fra Pakistan e Cina.

Vista la brevità, ne riporto la traduzione letterale:

Abstract: Caracorum è una delle regioni con l’estensione più ampia di ghiacciai nel Mondo e i ghiacci presenti rappresentano la principale risorsa idrica del Pakistan. L’attenzione posta su questa regione è in aumento poiché l’evoluzione dei sui ghiacciai ha recentemente rappresentato una situazione di generale stabilità, conosciuta come “Karakoram Anomaly”, “Anomalia di Caracorum”, in contrasto con il ritiro dei ghiacciai in giro per il Mondo. Qui, concentriamo la nostra attenzione sull’evoluzione del ghiaccio, all’interno del Parco Nazionale del Caracorum Centrale (Central Karakoram National Park, CKNP, un nuovo parco appena nato in questa regione, 12.162 Km2 di estensione) per valutare la grandezza e il grado di questa anomalia. Basandoci sulle medie dei dati Remote Sensing (come ad esempio immagini Landsat), abbiamo analizzato un campione di più di 700 ghiacciai e abbiamo trovato che il cambiamento di area fra il 2001 e il 2010 non è significativo (+27 km2 ± 42 km2), confermando la sua stazionarietà. Abbiamo analizzato i dati climatici, la copertura nevosa grazie ai dati MODIS e la presenza di detriti sovraglaciali, assieme a potenziali (con-)cause. Abbiamo trovato una leggera diminuzione delle temperature estive (−1.5 °C durante il periodo 1980–2009) e un aumento dei giorni con precipitazioni durante l’inverno (+3.3 giorni per anno−1 durante il periodo 1980–2009), con un aumento della durata della copertura nevosa, in modo consistente con i dati MODIS. Abbiamo successivamente esplorato in modo attento le informazioni relative alla copertura dei detriti sovraglaciali (circa il 20% dell’area dei ghiacciai, che è cresciuta al 31%, considerando solo l’area di rimozione), che potrebbe avere ridotto lo sciglimento dei ghiacci sepolti durante l’ultima decade. Questi risultati forniscono ulteriore consistenza all’ipotesi dell’esistenza dell’Anomalia di Caracorum e presenta un utile schema per la valutazione della disponibilità di acqua all’interno dei ghiacciai del CKNP [corsivo mio, ndr].

Come potete vedere nel link originale, il lavoro risale a Giugno del 2013 e riguarda uno studio condotto da gruppi soprattutto italiani (Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano e un Comitato di Bergamo) e uno tedesco (l’Accademia Bavarese delle Scienze).

E sapete cosa si scopre anche? Che il lavoro è stato rifiutato dalla rivista The Cryosphere.

Ovviamente non sono note le motivazioni che hanno portato al rifiuto (sul sito non sono riportate): potrebbero certamente essere metodologiche o cmq tali da pregiudicare la scientificità dei dati presentati.

Se però andate a curiosare in qualche abstract, anche recente, che trovate sul sito della rivista, salta all’occhio come la teoria di base sia a favore del cambiamento climatico, così come se ne parla oggi: conoscendo un po’ come girano le cose, mi pare doveroso chiedersi se il rifiuto non sia motivato dal fatto che i risultati non suffragano l’orientamento teorico della rivista.

Certamente non lo sapremo mai, ma aprire la mente ed esplorare ipotesi diverse è un ottimo esercizio per mantenersi attivi 😉

Sara Maria Maestroni

Attività Solare.

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