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Bentrovati all’aggiornamento sulle sorti del tempo invernale.
Diciamo subito che la situazione si mette male per gli amanti del freddo e della neve. Il vortice polare, seppur indebolito, andrà a concentrare le vorticità in pieno atlantico fino a tutta la prima decade di febbraio grossomodo.

Questo comporterà da noi l’arrivo di correnti miti ed umide atlantiche, alternate a vere e proprie rimonte dell’alta pressione sub tropicale (come accadrà probabilmente gli ultimi giorni del mese, con assaggio di primavera in diverse zone d’Italia); potranno non mancare occasionali ingressi di aria fredda artica tra una perturbazione e l’altra, ma comunque modesti e di breve durata . Insomma, dopo una prima parte di gennaio ed una fine di dicembre freddine e nevose, l’inverno tende ora ad andare in stand by. Va be’, ci sta anche. D’altronde siamo nel Mediterraneo e gli inverni spesso sono in compagnia del mite atlantico… Anche le fasi lunari sono sfavorevoli ad incursioni gelide; nel 1929, nel 1956, nel 2005 ad esempio, le lunghe fasi gelide sono state favorite da lune nuove al perigeo minimo, ossia quelle che più di tutti possono orientare la corrente a getto in senso meridiano. Quest’anno mancano, specie nelle prossime settimane. Qualcosa in più in tal senso potrebbe vedersi dopo la luna nuova del 12 febbraio, la quale dovrebbe aiutare a rimescolare le carte in tavola.

Bisogna ricordare bene che la Terra ruota da ovest verso est; le fasi meridiane dunque sono difficili da aversi e bisogna avere un forte dispendio di energia per modificare le correnti zonali (che sono normalità). Per fare un esempio netto e recente, sia nel 2018 che nel 2012 abbiamo avuto l’ondata di gelo russo dopo fasi di luna nuova coincise con tempeste solari (nel 2012 furono addirittura di classe X). Se mancano tali condizioni (e mancheranno fino a metà febbraio) inutile pensare di avere forti irruzioni gelide. Possono aversi si ondate di freddo, ma comunque modeste e brevi…
Concludo dicendo di risentirci per un aggiornamento direttamente verso il 10 febbraio… la situazione nelle prossime due settimane appare ben delineata, inutile aggiungere altro.

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Ma non vi preoccupate, spesso la seconda metà di febbraio ha riservato sorprese per i freddofili… e anche quest’anno le premesse non mancano (il vortice polare non è forte come lo scorso anno, tutt’altro….)

A presto
Alessio

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